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Calcio a 5, Barbato: “Sconfitta immeritata, faccio i complimenti ai miei ragazzi”

Mister Barbato non può che essere deluso dopo una sconfitta maturata all’ultimo minuto.

Mister, fa male perdere così…

“Fa malissimo. Ma al di là della disattenzione difensiva che ci è costata la partita, il rammarico è per i tanti sacrifici fatti sia durante gli allenamenti che in partita: non abbiamo raccolto quello che avevamo seminato”

Lei in genere è molto critico nei confronti della squadra anche dopo le vittorie, ma dopo una prestazione del genere cosa si sente di dire ai suoi ragazzi?

“Gli posso fare solo i complimenti. Abbiamo giocato alla pari contro la prima della classe, abbiamo fatto noi la partita e subìto solo le loro ripartenze. I ragazzi ci credevano, e penso che anche il pareggio ci sarebbe stato stretto. Perciò dico loro bravi”

Si può dire che più che la squadra più forte ha vinto la squadra più esperta?

“Sì, assolutamente è così. Ripeto, sul piano tecnico-tattico ce la siamo giocata sullo stesso piano, non pesando i 10 punti di differenza in classifica (ora 13, ndr). Poi naturalmente in certe situazioni gli atellani hanno fatto pesare il mestiere e, appunto, la maggiore esperienza”

Cosa lascia in eredità una sconfitta del genere: una rabbia positiva da riversare nelle prossime sfide oppure una sorta di depressione per non aver raccolto nulla a fronte di tante occasioni create?

“La seconda che hai detto non voglio prenderla nemmeno in considerazione. Anzi, credo che questa prestazione possa essere per noi la molla della consapevolezza, lo step necessario che ci farà approcciare alle prossime sfide con il piglio che ho visto oggi”

La partita è stata sì nervosa ma si è svolta pur sempre nell’ambito della correttezza. In particolare ho apprezzato un suo gesto nel primo tempo, quando ha restituito agli avversari una rimessa accordata erroneamente al CUS dall’arbitro.

“Per me il Fair Play viene prima di tutto. Capisco che gesti del genere possano essere sorprendenti, visto che il mondo dello sport talvolta è avaro di correttezza. Però io ho improntato la mia carriera su principi inderogabili, che poi coincidono con i valori stessi che esprime il CUS Caserta. Anche per questo mi trovo bene in questa società”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, CUS beffato (2-3) nel finale. Il Borgo Five passa all’Aulario

Fa davvero male, al termine di una prestazione gagliarda, lasciare il campo a mani vuote. Il CUS Caserta ha lottato ad armi pari contro i primi della classe del Borgo Five, che hanno avuto ragione dei casertani solo all’ultimo secondo grazie a una rete di D’Angelo.

PRIMO TEMPO – Sin dalle battute iniziali, i Vanvitelliani, pur rispettando la compagine atellana, hanno provato a fare la partita. Un pressing ben attuato ha fatto sì che i padroni di casa in un paio di occasioni recuperassero il pallone a ridosso dell’area avversaria. Da alcune interessanti combinazioni tra Manni e Volpecina sono nate buone opportunità per quest’ultimo, il cui sinistro è stato diverse volte sventato dal portiere Cimmino. Anche quando i rossoneri riuscivano a eludere il pressing cussino, hanno trovato un Casella abile nel leggere in anticipo le loro trame di gioco e a far ripartire il CUS. Oltre a questo lavoro di raccordo tra difesa e attacco, lo stesso numero 5, recuperata palla, ha provato egli stesso un paio di conclusioni, che però si sono spente sul fondo o sopra la traversa.

Insomma, l’asse Casella-Volpecina-Manni nei primi minuti sembra la chiave per infilzare il Borgo Five. Ma a metà primo tempo la squadra allenata da Nicola Orefice si ricorda di essere a punteggio pieno e inizia a spingere. Di Stasio è costretto a superarsi su un tiro di Bianco, che, disorientato Ravio con una gran finta, ha esploso un destro che sembrava a colpo sicuro: un campanello d’allarme che preannuncia il vantaggio ospite. Somarita comincia ad asfaltare la fascia sinistra con qualità e velocità, creando diversi problemi a chiunque provi a contendergli il pallone. E’ proprio il numero 11 rossonero, dopo l’ennesima discesa, a convergere e infilare Di Stasio con un destro forte sì, ma non irresistibile.

Il CUS accusa il colpo, e dopo pochi minuti subisce lo 0-2 con un’azione di contropiede propiziata dal solito Somarita: l’11 tira in porta, Di Stasio respinge verso il fallo laterale, Micalizzi ci arriva e prova a ribadire in rete, ma il suo tiro impreciso si trasforma in un assist d’oro per l’accorrente Antonucci, bravo a seguire l’azione e a mettere in rete.

I ragazzi di Barbato non ci stanno, e provano a rimettere in piedi il match. In seguito alla girandola dei cambi, Rossetti e Morelli fanno coppia in attacco e manovrano bene. Proprio Rossetti, prima va vicino al gol e poi ottiene una preziosa punizione nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. Sul punto di battuta si presenta Gigi Mastropietro, che lascia partire un destro rasoterra che scuote l’angolino basso della rete: 1-2. Il CUS inizia a crederci per davvero e mette le tende nella metà campo atellana: prezioso il lavoro di Morelli, bravo a tenere palla e a dialogare con i compagni. Prima della fine del tempo altre due occasioni per i casertani: un’altra punizione di Mastropietro, stavolta intercettata da Cimmino, e una chance colossale per Manni, che solo davanti al portiere ospite difetta di cattiveria, vanificando così un grande assist di Rossetti.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con il solito grattacapo, per il CUS: Somarita sulla sinistra è una freccia, davvero incontenibile l’attaccante del Borgo Five. Tuttavia, in questa fase Caserta è brava a soffrire, anche perché il portiere Russo, subentrato a Di Stasio come da prassi, è bravissimo a sbrogliare diverse situazioni insidiose e a prodursi in grandi interventi. Dopo aver sofferto, però, il CUS si lancia nuovamente alla ricerca del pareggio. Ma prima una progressione di Manni e poi una conclusione di Casella non sortiscono l’effetto sperato.

Però i Vanvitelliani non si deprimono e continuano a guadagnare campo. Antonio Scialla, uno dei migliori in campo, va vicino al gol con una punizione prima e con un destro da fuori poi: Cimmino gli dice di no in entrambi i casi. Ma i tempi per il 2-2 sono maturi. Un bel contropiede condotto da Manni e Morelli, costringe la difesa rossonera ad atterrare quest’ultimo: sesto fallo e tiro franco per i biancorossi.

Ad intestarsi l’incombenza è Daniele Manni, che spedisce un sinistro imprendibile all’incrocio dei pali. Ma la gioia per il più meritato dei pareggi, svanisce dopo un minuto. Ennesima discesa di Somarita, difesa cussina troppo tenera, palla al centro e gol vittoria di D’Angelo, che chiude il match con un 2-3, confinando nell’amarezza i ragazzi di Barbato, che non meritavano la sconfitta. Non così.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta