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UNISOCCER, terza giornata: Squadra Materasso da sola in testa

Una sola sola squadra al comando, questa la sentenza della terza giornata del torneo interfacoltà di calcio a 5 Unisoccer. Con uno spettacolare 11-7 inflitto al team Royal Society, Squadra Materasso balza in testa alla classifica a punteggio pieno: 9 punti in 3 partite. Per la capolista sono andati a segno Luigi Spanò (5 gol e capocannoniere), Andrea Stellato (3), Luigi De Gaetano (2) e Guido Rocca, mentre per Royal Society c’è da registrare una tripletta di Gennaro Zanfardino, una doppietta per Giorgio Senese, e gli squilli di Luigi Monaco e Alessandro La Gamba.

Ad agevolare l’ascesa di Squadra Materasso anche la sconfitta di Terza Cattedra, che perdendo 4-6 contro Infermieristica non riesce a centrare il terzo successo in altrettante partite, fermandosi a due. Non sono bastate infatti le reti di Felice Sgambato (2), Gennaro Bernardo e Antonio Gazzillo, perché gli “infermieri” erano in giornata di grazia, a cominciare da Vincenzo Iavarone (tris per lui), Stefano Marino, Dario Barbato e Vincenzo Gallo.

In realtà ci sarebbe un’altra squadra a punteggio pieno, e parliamo di Horous Team; ma la compagine studentesca per esigenze di calendario ha disputato soltanto due match. L’ultimo, quello di ieri sera contro i Cugini di Zampagna, è stato vinto con un tirato 4-3, grazie alle reti di Pietro Marotta (2), Michele Sorrentino e Luca Di Giovanni, che hanno l’hanno spuntata sulla doppietta di Marco Pianese e Domenico Natale.

Spettacolo anche nella accesissima sfida tra Leotta Team e Bombolone Team. Alla fine si sono imposti i bomboloni 9-6 in virtù della premiata ditta Luca Gagliano (7 centri per lui!) e Adriano Tabasso (2), imprendibili per Marco Caterino (4), Pasquale Argenziano e Riccardo Alabiso.

Di seguito la classifica completa. Lunedì 11 è in programma il quarto turno.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Metodo TNT: il sistema completo per allenarsi

Il metodo TNT è basato sulle esperienze di preparazione fisica di team e di singoli atleti di alto livello di varie discipline sportive, grazie a questo è un metodo ricco di pragmaticità ed efficacia, che dà la certezza di un allenamento di alta qualità: presenta protocolli di lavoro fondati sulle più moderne teorie e metodologie dell’allenamento e sui più recenti studi di fisiologia applicata al movimento.

Questo tipo di allenamento deve essere considerato come un sistema completo per allenarsi, con lo scopo di migliorare tutte le componenti essenziali che permettono al corpo di muoversi in modo armonico, fluido, forte e controllato: agisce sul miglioramento della performance posturale attraverso l’esercizio fisico, tramite un approccio globale, dove componente biomeccanica, neuromotoria e psicomotoria si fondono tra loro.

Il metodo TNT è utile sia in fase di prevenzione che in fase di miglioramento del benessere della persona, può essere utilizzato a prescindere dall’età, dal sesso e dallo stato di forma della persona stessa.
Ogni movimento necessità di una postura che possa adattarsi alle diverse situazioni e che sia al contempo economico (cioè che comporti il minor dispendio energetico); tali condizioni se non rispettate inducono l’organismo a squilibri motori e all’insorgenza di situazioni di alterazione morfologica che si discostano dalle forme fisiologiche dell’organismo. Questo determina un effetto negativo sia durante l’esecuzione di semplici gesti quotidiani, sia durante l’esecuzione di veri e propri gesti motori-sportivi, compromettendo così la performance atletica, aumentando il costo energetico ed elevando il rischio di infortuni.

Questo protocollo è un allenamento multiplanare, ovvero che considera e sviluppa il movimento su tutti e tre i piani di movimento (piano frontale, piano saggittale, piano traverso) con una stimolazione multiarticolare, ossia con attività che impieghino contemporaneamente più articolazioni alla volta e che stimolino, oltre alle componenti condizionali quali forza e resistenza, anche la coordinazione dell’individuo e il suo equilibrio, in modo da avere un maggiore coinvolgimento di quei muscoli normalmente poco o per nulla utilizzati all’interno dei comuni allenamenti, cercando di sviluppare e migliorare la sinergia tra le varie parti del corpo, basando il lavoro sui principi della sincronizzazione delle catene muscolari e della fascia. Ciò che avviene al corpo, infatti, durante il movimento, anche di una singola articolazione, è un insieme di aggiustamenti alle tensioni muscolari e fasciali tali da trasmettere le forze prodotte da un singolo distretto corporeo anche a zone molto lontane.

Ovviamente con l’aumentare del livello dei soggetti allenati anche l’iter di allenamento si amplifica, con l’inserimento di attrezzi e livelli successivi sull’allenamento dell’aspetto olistico e della specializzazione per agonisti.
Il prodotto di tale attività è una stimolazione capace di coinvolgere al tempo stesso sia il versante aerobico, con tutti i benefici che ne conseguono sotto il profilo cardiocircolatorio, sia una stimolazione globale dei parametri di forza e resistenza; il tutto unito ad una dinamicità che non lascia il tempo alla noia.

Raffaele Mastrangelo

per la Segreteria CUS Caserta

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Universiadi Napoli 2019: molto più di mille culure!

Impossibile tenere il conteggio preciso dei culure che ieri sera hanno invaso lo stadio San Paolo di Napoli, ma fonti emozionali altamente affidabili parlano di una stima approssimativa che va ben oltre i “canonici” mille. E, possiamo starne certi, Pino Daniele, ovunque si trovasse, non solo ha avuto modo di partecipare alla Cerimonia di Apertura delle Universiadi 2019, ma è stato anche ben felice di rivedere i suoi calcoli.

Così come è stata felice la riuscita dell’evento. Uno spettacolo di assoluto livello che resterà a lungo nei 35.000 cuori accolti ieri dall’impianto di Fuorigrotta, che per l’occasione si è rifatto il trucco al punto da non sembrare neanche più lui: erano 29 anni, dallo sciagurato mondiale italiano, che il San Paolo non si occupava un po’ di se stesso. Ma in un sussulto di dignità e orgoglio, responsabilizzato dalla prospettiva della ribalta internazionale, si è svegliato dal letargo e si è rimesso in forma in poco più di dieci mesi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, prova costume brillantemente superata. Al posto di quei sediolini rossi e spellacchiati e bruciati e violentati e squallidi, ne sono stati installati altri blu, bianchi e gialli che hanno composto una fantasia molto simile a quella dell’Olimpico di Kiev, stadio che ha ospitato la finale Champions 2018. E ad esaltare il vestito nuovo anche gioielli lussuosi, ovvero due maxischermi ad altissima risoluzione collocati in posizioni strategiche. Insomma, con questi accorgimenti neanche troppo trascendentali, il San Paolo si è messo nella disposizione d’animo giusta per aprirsi al mondo, contagiando tutti, spettatori e atleti.

Già, gli atleti. Sembrava che gli ottomila studenti provenienti da 130 paesi non aspettassero altro per manifestare tutto l’entusiasmo di partecipare a questo appuntamento. Ogni sfilata è stato un susseguirsi di sorrisi, saluti, accenni di danza. Un’eccitazione galoppante. Veniva voglia di tifare per chiunque, per il mondo intero. Certo, alcuni paesi dalle nostre parti suscitano una particolare simpatia. Parliamo dell’Argentina, inevitabili i cori per Maradona, anche perché gli studenti dell’albiceleste, furbi come il loro idolo che aizzò la folla partenopea nel ’90 (era proprio il 3 luglio) hanno pensato bene di esibire la camiceta numero 10: dire che i napoletani abbiano gradito è un eufemismo. Molto apprezzati anche Messico e Uruguay, e non è difficile intuire il perché: il calciatore Lozano è un obiettivo del Napoli; mentre la nazionale celeste è la stessa di un certo Matador che da queste parti ha lasciato tanti ricordi e tantissimi gol. Da registrare qualche fischio per Germania e Francia, ma si è trattato di un disappunto tipicamente da stadio, verrebbe da dire quasi acritico. Davvero troppo poco per incidere sulla gioia collettiva. Gioia esplosa in tutta la sua dirompenza quando è toccato agli universitari italiani, entrati in pista sulle note di Gloria di Umberto Tozzi: la canzone perfetta per quel momento.

Va detto che la musica proposta, diffusa attraverso un eccellente impianto audio, ha convinto tutti. Il giusto mix tra tradizione napoletana e italiana è stato vincente. Diversi gli artisti che si sono esibiti così come diversi i generi alternati: Malika Ayane, Livio Cori, Anastasio, Andrea D’Alessio e il gran finale con l’ineguagliabile Andrea Bocelli: la performance del tenore toscano ha messo davvero i brividi. In certi istanti sembrava che la sua voce vivesse di vita propria, come distaccata dal corpo. In una serata all’insegna dei sentimenti Bocelli ha deciso che cantare sarebbe stato riduttivo: ci ha donato la sua anima.

Oltre agli interventi di rito del sindaco Luigi De Magistris e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – entrambi acriticamente fischiati – e ovviamente del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha aperto ufficialmente i Giochi, anche il Calcio Napoli ha voluto fare gli onori di casa, intestando l’incombenza ad Alex Meret e Lorenzo Insigne. In particolare, il capitano della squadra azzurra ha calciato una sorta di palla di fuoco che è andata nel cratere del Vesuvio riprodotto scenograficamente sotto la Curva B: una scintilla che ha dato il là a un’eruzione di fuochi d’artificio. Già, un’eruzione vulcanica. La metafora più calzante per descrivere la serata del San Paolo.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

 

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CNU Tennis Tavolo: Caserta organizza, Catania vince

Alla fine del torneo universitario svoltosi presso il Palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada dal 22 al 23 giugno, i dirigenti del CUS Catania si sono congratulati per l’efficiente organizzazione messa in piedi dal CUS Caserta, in nome del presidente Vincenzo Corcione e del delegato alla sezione TT Giuseppe Porzio, con la preziosissima collaborazione di Stefano Brignola, presidente dell’ASD Tennistavolo San Nicola La Strada, e di Mario Soraci, delegato del CUSI. A confermare quanto non fossero frasi di circostanza pronunciate tanto per, ci sono i risultati sul campo, anzi sul tavolo: i siciliani si sono trovati talmente a proprio agio che hanno fatto man bassa, prendendo tutte le medaglie che c’erano da prendere.

Cinque i CUS (Caserta, Catania, Camerino, Messina e Napoli) che si sono sfidati nelle seguenti quattro discipline: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile e doppio misto.

Come detto, gli ori sono andati tutti ai siculi. In particolare, nel singolare maschile ha trionfato Ivan Mirabella, che con un perentorio 3-0 si è sbarazzato, in finale, di Francesco Silveri (CUS Camerino); mentre al terzo posto il CUS Napoli (Vardaro Remigio e Papa Francesco). Stesso epilogo anche nel singolare femminile, dove Roberta Siena ha avuto la meglio sulla compagna di CUS Sabrina Rapisarda. Se già sul piano individuale Catania ha mostrato tutta la sua competitività, l’unione delle forze non poteva che ribadire questo concetto. E infatti, ai siciliani sono andati anche il doppio maschile, grazie al duo Ivan Mirabella/Daniele Rizzo (battuto Camerino, Matteo Molini/Francesco Silveri), e il doppio misto, in virtù del tandem Ivan Mirabella e Roberta Siena (contro Catania stesso, Rizzo/Rapisarda). In pratica Mirabella ha portato a casa tre medaglie d’oro, tenendo fede all’appellativo Ivan il Terribile.

E i padroni di casa? Come si sono comportati i vanvitelliani? Non male. In particolar modo a distinguersi è stata la cussina Stefania Gravina, che è riuscita a salire sul podio ottenendo due bronzi: nel singolare femminile (ex aequo con Miriam Piraino del CUS Messina) e nel doppio misto, insieme al compagno di CUS Giovanni Iaculo (a pari merito col duo UNIME Piraino/Simone Zaccone).

Al termine della manifestazione sono seguite le parole di ringraziamento pronunciate dal presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione e Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania e commissario della FITET Campania, i quali hanno proceduto anche alle premiazioni.

La kermesse sannicolese è stata non solo un’occasione di sport e divertimento che ha unito diverse compagini italiane, ma ha rappresentato anche una sorta di “aperitivo” per quelle che saranno le Universiadi 2019 (3-14 luglio) che si disputeranno a Napoli e nelle altre province campane, che comprendono, tra le discipline, anche il tennis tavolo: le gare si svolgeranno al PalaTrincone di Pozzuoli.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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A San Nicola La Strada (22-23 giugno) i CNU di Tennis Tavolo!

Con grande soddisfazione il CUS Caserta annuncia che ospiterà i Campionati Nazionali Universitari di Tennis Tavolo, che si terranno il 22 e il 23 giugno prossimi presso lo splendido Palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada sito in via Luigi D’Andrea. L’occasione è gradita per invitare, oltre a tutti i CUS dislocati sul territorio italiano, gli studenti della Luigi Vanvitelli a prendere parte alla manifestazione, sia come atleti che come spettatori, al fine di ottenere la più ampia partecipazione per un evento che sta particolarmente a cuore al presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione e al sindaco di San Nicola La Strada Vito Marotta. Di seguito pubblichiamo il regolamento CUSI che disciplinerà il torneo oltre ai suggerimenti logistici.

CNU TENNISTAVOLO Regolamento 2019

Albergo EMPIRE-2

albergo tulip

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Bilancio L’Aquila 2019: freddo, medaglie, addii e belle speranze

L’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia non ha risparmiato L’Aquila. Una città il cui clima, peraltro, secondo un detto napoletano di nuovo conio, consiste in “undici mesi ‘e fridd e uno ‘e frisc“. Per cui l’ostilità di questo mese di maggio che di maggio ha soltanto il nome nel capoluogo abruzzese non rappresenta certo una novità. Lo conferma la reazione della gestrice del b&b presso cui ha alloggiato il CUS Caserta in occasione dei Campionati Nazionali Universitari (18-26 maggio) che, davanti alla meraviglia esibita dalla delegazione vanvitelliana nel constatare – nel momento dell’insediamento in camera -, la preventiva attivazione dei termosifoni, ha risposto con una dose di stupore ancora maggiore, come a dire: siamo a maggio, è normale che siano accesi.

Non che le basse temperature non ne giustificassero l’accensione, sia chiaro, ma i casertani, abituati pur sempre all’esistenza della primavera, si rifiutavano di accettare quello stato delle cose. Nonostante le scarse possibilità concesse dai meteorologi la prospettiva di un riassestamento climatico riusciva in qualche modo a ritagliarsi uno spazio importante all’interno dei loro cuori. Ma i termosifoni accesi sentenziavano senza appello l’irreversibilità della situazione. Faceva freddo. Punto. Meglio farsene una ragione.

E allora quale modo migliore di riscaldarsi se non fare sport? Magari anche con spirito competitivo. Magari anche con qualche bel risultato. Così come era accaduto a Campobasso lo scorso anno, anche nell’edizione 2019 i casertani hanno conquistato sette medaglie: cinque bronzi e due argenti.

Quattro sono arrivate dal Taekwondo, una disciplina che regala sempre grandi soddisfazioni ai vanvitelliani, anche grazie all’ottimo lavoro svolto dal maestro Nicola Fusco. A salire sul podio sono stati Pietro D’Angelo nella categoria forme, Nadia Piccegna (forme e combattimento) e Alessandra Facciuto (combattimento). Per Pietro e Nadia si è trattata dell’ultima esperienza ai CNU (l’anno prossimo per entrambi verranno meno i requisiti di partecipazione), ma possiamo stare certi che troveranno il modo di continuare ad irradiare al CUS ambizione, positività e esuberanza, qualità con cui forgiare i giovani atleti che verranno. Tra cui anche la stessa Alessandra Facciuto, una studentessa dall’elevato potenziale che già nel 2020 promette di presentarsi più agguerrita che mai: il bronzo aquilano non è che il punto di partenza per un futuro di successi targati Caserta.

Molto bene la new entry Damiano Iannaccone, studente vanvitelliano che è riuscito a salire sul podio nella difficile disciplina della lotta libera. Anche in questo caso si è rivelato a dir poco prezioso il contributo dell’appassionato maestro Salvatore De Lucia. Le belle sensazioni che hanno condiviso entrambi nel prendere parte alla kermesse aquilana lasciano ben sperare per il futuro universitario di uno sport, la lotta, che spesso è sottovalutato ma che piano piano si sta diffondendo, basti pensare alla determinazione con cui gli atleti si sono affrontati sul tappeto.

Infine gli argenti portano la firma di due esordienti con il CUS Caserta, vale a dire Antonia Pepe e Carmela Mirra, ottimamente allenate rispettivamente dai maestri Gianluca Lodato e Sandro Froncillo. Due pugilesse che si sono battute con altissima intensità in match molto difficili. Ecco, forse le loro performance rappresentano idealmente la base su cui costruire il CUS vincente di domani. L’entusiasmo e la passione che hanno riversato sul ring non sono passate inosservate – anche le avversarie, benché abbiano vinto ai punti, se ne sono accorte. Con un atteggiamento combattivo e propositivo si sono guadagnate di diritto l’appellativo di “Belle Speranze”.

Ma una menzione la meritano anche coloro che purtroppo non sono andati a medaglie. E parliamo dei ragazzi dell’atletica: Luca Celiento e Federico Crisci; quelli del karate: Carlos Valentino, Carmine Villano e Giuseppe Di Monda; e la squadra di calcio a 5 del mister Gianpaolo Barbato, del dirigente Piero Bellofiore e del capitano Rosario Vigliotti (anche lui ai saluti dopo ben sette partecipazioni ai CNU). Senza dimenticare le formazioni che non sono riuscite a qualificarsi anche a causa di sorteggi non particolarmente benevoli: parliamo del team rugby di coach Vincenzo Paolisso e della squadra di volley femminile diretta dal duo Francesco Eliseo e Sabina Cerullo.

Purtroppo a volte l’impegno non basta per ottenere i risultati sperati, perché ci sono anche gli avversari, come è giusto che sia; ma tenere sempre vivo l’interesse per lo sport universitario, riuscire a trovare il modo e il tempo di partecipare a delle manifestazioni così tirate nonostante gli impegni lavorativi e di studio rappresenta di per sé una piccola grande vittoria.

Il presidente Vincenzo Corcione lo sa e per questo è orgoglioso dei suoi ragazzi.

 

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

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Kettlebell Sport: tre atleti del CUS ai Mondiali in Irlanda

Dal 24 al 26 maggio si svolgerà in Irlanda il campionato del mondo W.K.S.F. di kettlebell sport.

A sfidare alcuni dei più forti rappresentanti della disciplina a livello mondiale, saranno presenti anche tre atleti del C.U.S. Caserta:

Giuseppe Rizzo disciplina “Biathlon” Elite, cat. 87 kg – Team: Italia.

Francesco Manzo disciplina “Long Cycle” Amateur, cat. 87kg – Team: Italia.

Carlo Francesco Fuccia disciplina “Long Cycle” Amateur cat. 87 kg – Team: Irlanda.

In bocca al lupo, ragazzi!

Segreteria CUS Caserta

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Universiadi, conferenza stampa: anche il CUS Caserta al Foro Italico

Si è svolta al Foro Italico, nella fantastica cornice degli Internazionali d’Italia di tennis, la conferenza stampa di presentazione delle Universiadi 2019 che si disputeranno a Napoli e nelle altre province campane dal 3 al 14 luglio. Tante le istituzioni che hanno preso parte all’evento. Tra le altre, la Regione Campania, rappresentata dal governatore Vincenzo De Luca, e il Governo, nella persona del Sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti. Per il CUSI, invece, erano presenti il presidente Lorenzo Lentini e il Segretario Generale Antonio Dima. Mentre, a fare le veci dello sport universitario casertano, Vincenzo Corcione, presidente del CUS Caserta, e Marcellino Monda, delegato del rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti prende la parola sotto lo sguardo attento del governatore Vincenzo De Luca.

Diversi gli spunti di riflessione emersi dalla presentazione della prestigiosa kermesse, tuttavia sono due i punti di maggiore interesse peraltro strettamente connessi tra loro. E cioè che un evento di simil portata rappresenta una grandissima occasione di rilancio. non solo per la Campania, ma per l’Italia stessa. Una sfida ambiziosa raccolta assumendo un impegno economico non indifferente – si parla di un esborso di circa 270 milioni di euro di cui 130 riservati alle infrastrutture -; ma anche di opportunità di lavoro e di volontariato che vede il coinvolgimento di alcune migliaia di persone. Tutti gli interventi dei presenti sono stati caratterizzati da orgoglio e soddisfazione per la serietà e la competenza che stanno accompagnando la marcia di avvicinamento alle Universiadi.

Il presidente del CUS Vincenzo Corcione e il segretario del CUSI Antonio Dima durante la conferenza.

Ma allo stesso tempo – ed è questo il secondo punto su cui tutti concordano – da un grande potere derivano grandi responsabilità. Per cui il senso ultimo di questa “occasione” non è quello di fermarsi al 14 luglio, ma di proseguire oltre. Costituire una base di partenza per una visione futura perseguibile attraverso la cura degli impianti consegnati “chiavi in mano”, la promozione della pratica sportiva e in generale della cultura dello sport, materia che non è seconda a nessuna e che troppo spesso viene sottovalutata. Eppure sono molteplici le ripercussioni positive che lo sport può avere sulla società, non solo in termini di benessere, educazione, disciplina e rispetto; ma anche, perché no, come volano di economia soprattutto nelle zone sottosviluppate che beneficeranno degli sforzi della Regione. Insomma, il percorso che si chiuderà il 14 luglio non sarà che il primo chilometro di una lunghissima maratona tutta da sognare, affrontare, godere, vivere. E vincere.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Vela: aperte le iscrizioni al Club Nautico di Borgo Marinari

CORSO DI PRIMO LIVELLO
Avvicinamento alla vela “Altura”

FINALITA’
Avvicinare all’attività velica chi non l’ha fatto in età “sportiva”.
Il corso è aperto a tutti, con particolare riguardo a chi ha superato il 25° anno di età.

OBIETTIVO
Gli allievi del corso, al termine delle lezioni, dovranno sapere, in autonomia
– armare un piccolo cabinato,
– identificare la direzione del vento,
– condurre (in condizioni favorevoli) le varie andature,
– eseguire le manovre elementari di virata in prora e in poppa.

DURATA
– 6 incontri per le lezioni teoriche (con cadenza settimanale) il mercoledì dalle ore 20.00 alle ore 21.00,
– 6 uscite di pratica in mare il sabato dalle ore 09.00 alle ore 13.00 (disponibilità 12 posti) oppure dalle ore 13.00 alle ore 17.00 (disponibilità 12 posti) su piccoli cabinati e/o imbarcazioni d’altura.

ISCRIZIONE
Gli interessati possono iscriversi al corso a partire dal 03 maggio 2019. 
La quota d’iscrizione comprende oltre all’attività didattica in terra e in mare anche degli ausili didattici (manuale).
I partecipanti per tutta la durata del corso saranno considerati soci e potranno usufruire oltre che dei servizi in banchina anche di quelli offerti dalla sede (bar, ristorante).

CALENDARIO LEZIONI

  • Mercoledì 15 maggio – Il Riferimento e Nomenclatura;Mercoledì 22 maggio – Centri d’azione;Mercoledì 29 maggio – Virata in prora;

    Mercoledì 05 giugno – Virata in poppa;

    Mercoledì 12 giugno- Manovre di emergenza;

    Mercoledì 19 giugno – Manovre di sicurezza.

    N.B. le date potrebbero subire delle variazioni.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria (Anna) – 0817647424 – 393/9160069
Martedì – Giovedì – Venerdì – Sabato 10.00 – 15.00
Mercoledì 18.00 – 23.00

clicca qui per accedere al sito ufficiale del club nautico la vela

Il programma nel dettaglio

La segreteria

del CUS Caserta

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Triathlon, Ischia Sunset: podio per Mario Apparente e Massimo Rubino De Ritis!

Bella esibizione del CUS Caserta all’Ischia Sunset, kermesse di triathlon giunta alla nona edizione. I nostri atleti, come sempre, hanno onorato la maglia ottenendo dei risultati di tutto rispetto. In particolare davvero ottime le prestazioni di Mario Apparente e Massimo Rubino De Ritis, classificatisi entrambi al terzo posto nelle rispettive categorie Senior 2 e Master 4; mentre nelle classifiche assolute hanno occupato rispettivamente la 26ma e la 46ma posizione. Peccato per Salvio D’Acunto, il quale è stato costretto al ritiro per un problema fisico. Ma non mancherà occasione per dire la sua. La stagione è appena cominciata e la compagine vanvitelliana ha tutto per competere ad alti livelli.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta