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Calcio a 5, Volpecina: “Mio padre è il mio idolo”

La nostra intervista a Marco Volpecina, capitano del CUS Caserta calcio a 5 e figlio d’arte. Il padre Giuseppe, infatti, ha militato tanti anni in Serie A vincendo lo scudetto con il Napoli e togliendosi lo sfizio di segnare il gol del 3-1 nella storica presa di Torino del novembre 1986.

Marco, tu che sei il capitano, come “senti” la squadra in questo periodo di alti e bassi?

“A Bacoli abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale perché ci ha fatto superare un periodo di crisi (di risultati). Perdendo a Recale contro il Marcianise e una settimana dopo contro il Mondragone, eravamo un po’ depressi. Invece il successo di sabato scorso da questo punto di vista ci ha dato una grande mano: ora il morale è alto. Inoltre io penso che vincere insegna a vincere e perdere insegna a perdere”.

Nonostante la vittoria, avete comunque sofferto. Non è stata certo una passeggiata.

“Nei primi 10-15 minuti siamo partiti forte. Antonio (Scialla, ndr) ha colpito subito due pali. Trovarsi poco dopo sul 2-0 è stata una naturale conseguenza di questo approccio. Poi però ci siamo abbassati e abbiamo preso il 2-1. Nella ripresa siamo stati troppo tranquilli e anche un po’ presuntuosi: credevamo di aver già vinto. Invece un po’ di timore per l’avversario bisogna sempre averlo, perciò ci siamo ritrovati sul 2-2, anche per colpa di qualche mio errore, e per poco non concedevamo il sorpasso… Ma per fortuna ci ha pensato Luca (Luongo, ndr), autore di una grande prestazione, a firmare il gol-vittoria”.

Come giudichi invece il tuo momento personale?

“Per quanto riguarda il mio momento di forma purtroppo non mi sento al 100%. Ho un problema al quadricipite della gamba sinistra, una fastidiosa contrattura che mi sto portando dietro da inizio stagione. Vorrei essere pronto per la gara di domani contro l’Atellana e in generale per le prossime sfide, il crocevia della stagione”.

Tuo padre Giuseppe è stato un grande calciatore, ha vinto anche lo scudetto a Napoli. Com’è il rapporto con lui, che consigli ti dà, visto che anche tu hai un passato da calciatore (a 11)?

“Devo dirti che da questo punto di vista non è una vera e propria richiesta da parte mia né un consigliare da parte sua. Viviamo questa grande passione che ci unisce affrontando l’argomento-calcio, che a casa nostra è stato sempre centrale, con un normale botta e risposta. Il nostro è un semplice scambio di opinioni. La maggior parte delle volte ha ragione lui, lo confesso, però mi è capitato anche di riuscire a convincerlo che il mio punto di vista in qualche caso fosse più corretto”.

Come si vive il quotidiano quando si è figli di una persona così popolare?

“Da piccolo lo vivevo come una cosa un po’ strana. Vedevo gente che a Napoli lo salutava, baciava… A volte era un problema muoversi per strada. Crescendo poi uno lo capisce che ha fatto qualcosa di importante e ovunque sia andato ha lasciato ottimi ricordi. Perché l’affetto gli viene dimostrato non solo a Napoli, ma anche a Palermo, Verona, Firenze, Pisa. Quindi poi per noi familiari è diventata una cosa normale, un’abitudine”.

Sul tuo profilo Instagram hai dichiarato senza mezzi termini che lui rappresenta il tuo idolo. Tu sei mancino proprio come tuo padre, in campo ti ispiri a lui?

“Quando giocavo a calcio a 11 ricoprivo il suo ruolo, terzino sinistro, per cui ho lui come idolo. Non solo per un fatto ovviamente familiare, ma proprio per ragioni tecnico-tattiche: tanti anni fa i terzini si occupavano per lo più della fase difensiva, mentre mio padre è stato uno dei primi a interpretare questo ruolo in chiave moderna. Attaccava sempre. L’ho visto solo nelle cassette e nei video, ma mi piaceva molto il suo stile. Ora non ti dico che mi ispiro totalmente a lui, ma che lo prendo tanto in considerazione, questo sì”.

So che avrai risposto miliardi di volte a questa domanda, tuttavia devo fartela per forza: cosa ti ha raccontato tuo padre di un certo Diego Armando?

“Che Maradona non ti faceva mai pesare la sua qualità. Difficilmente sbagliava, ma non ha mai ripreso un compagno per un errore. Quello che si è avvicinato di più, almeno sul piano tecnico, è stato Roby Baggio, altro fuoriclasse con cui papà ha giocato ai tempi di Firenze. Ma sul piano del carisma non c’è mai stato confronto. Diego caricava i compagni, li aiutava sempre, non aveva mai una parola di sconforto. Oggi Messi è quello che lo ricorda di più, ma Diego resta irraggiungibile. Il numero uno in assoluto. Questo mi ha raccontato”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Volley, 1DM – Panìco: “Ho scelto la pallavolo perché sono un tipo sovversivo”

Spesso le vittorie del CUS Caserta passano attraverso le sue velenose conclusioni mancine. In questa intervista Enzo Panìco ci spiega – tra le altre cose – cosa occorre per svolgere al meglio il ruolo di opposto, e di come il concetto di attaccare rappresenti per lui una vera e propria filosofia di vita.

Enzo, vorrei partire dalla scomparsa di Kobe Bryant, un evento tragico che ha toccato tutti gli sportivi e non solo.

“E’ stato un brutto colpo per il mondo dello sport in generale, io personalmente avendo un passato da cestista ed essendo cresciuto con la sua pallacanestro sono rimasto senza parole alla notizia”.

Tu sei uno sportivo a tutto tondo, hai praticato diverse discipline. Come mai a un certo punto la pallavolo si è imposta sulle altre?

“Ho scelto la pallavolo perché sono sempre stato una persona sovversiva. Mentre tutti i miei amici volevano giocare a calcio (sport che amo visceralmente) io volevo l’alternativa e la pallavolo è stata l’alternativa. Il mio primo mister Michele D’Auge mi ha fatto amare questo sport. Essendo mancino il mister iniziò a chiamarmi Sartoretti, grande opposto della nazionale della mia epoca e da allora conservo bellissimi ricordi di questo sport. Poi come ho detto in precedenza ho lasciato il volley per dedicarmi alla pallacanestro. La pallavolo essendo stata il mio primo amore non l’ho mai dimenticata ed ho deciso di rimettermi in gioco circa 6 anni fa. Mi è sembrato come se il tempo non fosse mai passato ed ora a 32 anni rivivo le stesse emozioni e lo stessa adrenalina quando mi ritrovo in mezzo al campo”.

Come  ti trovi nell’ambiente del CUS Caserta?

Ho un bellissimo rapporto con i miei compagni di squadra, con molti di loro ci conosciamo già da qualche anno (Marco Pascarella, Peppe De Lucia, Danilo Rossi, Domenico Monaco, Dario Sgueglia, Lorenzo Volpe), il mister Di Caprio mi dà grande fiducia e credo sia un grande professionista oltre ad essere stato un grande giocatore. Spero di ripagare la sua fiducia e quella dei miei compagni di squadra”.

Ti aspettavi questo primato?

Sinceramente mi aspettavo questo primato o quantomeno di lottare per questa posizione. Non possiamo nasconderci, il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato perché ci sono tutte le capacità tecniche e un’ omogeneità d’intenti che ci rende un grande gruppo ed una grande squadra”.

Parlami un po’ del tuo ruolo: l’opposto. Quali sono le carattersitiche che servono per svolgerlo al meglio?

“Molti attacchi passano nelle mie mani, non è semplice, devi farti trovare sempre pronto, devi conquistarti la fiducia della squadra e soprattutto dell’alzatore, devi avere 8 occhi quando stai per attaccare, guardare la palla e l’alzatore, controllare il muro, controllare la posizione della difesa avversario, solo allora puoi decidere dove e come attaccare. Tutto questo in una frazione di secondo”.

Nella tua bio di Instagram c’è una bellissima frase: “L’uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime”.

È tratta da uno dei miei brani preferiti del maestro Francesco De Gregori (Pezzi di vetro, ndr.). Questa frase rappresenta forse il mio essere, la spensieratezza e la facilità con la quale affronto le situazioni della vita. Ecco, camminare sui pezzi di vetro vuol dire non aver paura di affrontare situazioni contorte e difficili che la vita può riservarti”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Barbato: “Salvo solo il risultato, dovevamo fare meglio”

BACOLI – Ormai mister Barbato lo conosciamo: non è un tipo che si accontenta facilmente. Non devono quindi stupire i toni con cui ha commentato la vittoria del CUS. Queste le sue parole a fine gara:

“Della partita di oggi salvo solo il risultato, anche perché eravamo reduci da due batoste non indifferenti. Ma la prestazione è da rivedere. Abbiamo giocato bene solo a tratti  e sofferto troppo le ripartenze. E menomale che Federico (Russo, ndr.) nel secondo tempo ci ha salvato in diverse occasioni. Mi fa piacere anche per Luongo, che sta attraversando un bel periodo di forma e meritava questa doppietta. Tuttavia devo dire che giochiamo ancora poco di squadra. Non accorciamo in avanti e in molti momenti della partita siamo slegati, vulnerabili ai contropiede. Inoltre spesso preferiamo la soluzione personale, provando tiri improbabili con gli avversari a meno di un metro. Dobbiamo essere più lucidi e soprattutto fare più movimento senza palla. L’unica attenuante è rappresentata dal fatto che avevamo alcuni uomini acciaccati e quindi ho potuto fare poca rotazione, ma per il resto c’è ancora tanto da lavorare”.

Dichiarazioni raccolte da Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – Luongo fa gioire (3-2) il CUS a Bacoli

BACOLI – Il CUS torna dalla trasferta di Bacoli con l’intera posta in tasca, dimenticando almeno per un pomeriggio le ultime batoste subite in campionato contro Marcianise e Mondragone. Con questi tre punti i ragazzi di Barbato restano al quinto posto in classifica in piena zona play off.

PRIMO TEMPO – La prima fase di gara è tutta di marca vanvitelliana. Dopo pochi secondi Scialla colpisce l’incrocio dei pali prima e il palo poi. Dopodiché è un bel sinistro scoccato da Ferraro a testare i riflessi di Di Falco, che si distende sulla sua destra e respinge in angolo. Anche Mastroianni ci prova con convinzione, ma la sua punizione si infrange sulla barriera così come la ribattuta susseguente. Al 6′ è ancora bravo Di Falco a contenere una conclusione di Morelli ottimamente servito da Ravio. Il minuto del raccolto cussino è l’ottavo: Scialla batte con furbizia un calcio d’angolo e pesca libero a centro area Morelli, per il quale è un gioco da ragazzi depositare in rete da pochi passi.

Tre minuti dopo l’1-0 è Casella a sciupare da ottima posizione un bel suggerimento di Bovo. In questa fase si fa apprezzare il giro palla di Caserta, che impedisce ai padroni di casa di rendersi pericolosi con le ripartenze. Al 14′ anzi è Manni a esplodere un sinistro velenoso che finisce alto di poco. Così come è velenoso il sinistro che al 22′ Volpecina spedisce sul palo. Al 26′ il Bacoli si fa vedere con Insignito lanciato in porta in campo aperto, ma è un grande intervento di Russo a dirgli di no. Tuttavia, i tempi per il 2-0 sono maturi, e ci pensa Luongo, entrato immediatamente in partita, a ribadire in rete una respinta di Di Falco su tiro di Mastropietro. Un minuto più tardi Ravio spreca il pallone del 3-0, e allora i locali si rifanno sotto e accorciano le distanze con Seano proprio in chiusura di tempo.

SECONDO TEMPO – Per Caserta l’inizio della ripresa è di tutt’altro genere rispetto al primo tempo, addirittura scioccante. I ragazzi di mister Cerisano risalgono dagli spogliatoi rinati, e dopo pochi secondi pervengono al pareggio con un tap-in di Insignito che magnifica una splendida azione condotta da Seano e rifinita da Marotta. Dopo un clamoroso errore di Manni a porta sguarnita è Marotta a sfiorare il punto del sorpasso.

I padroni di casa sono più brillanti, e si fanno vedere sempre più spesso dalle parti di Russo, che però riesce a disinnescare tutte le minacce . Il CUS è un po’ in affanno, e allora si aggrappa alla garra di Luongo. Ed è proprio Luongo, il migliore in campo, a bucare per la terza volta (seconda personale) Di Falco su assist di Morelli. Raggiunto il 3-2, la vittoria del CUS passa dalle mani di Russo, autore di interventi decisivi su Daniele e il solito Seano.  Nel recupero ci prova Ferraro a chiudere i conti con un pallonetto da centrocampo senza esito, mentre l’ultimo brivido è del Bacoli: Insignito da centro area spedisce sul fondo da ottima posizione. Per la gioia di Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, 1DM – Il CUS non si ferma più: battuta (3-1) anche la Normanna Academy

CAPUA – La sconfitta non piace a nessuno, ma al CUS Caserta ancora meno, dal momento che non la considera nemmeno come ipotesi: sei vittorie su sei per i ragazzi di mister Di Caprio, che valgono primato, 17 punti in classifica – non 18 perché con Sparanise si vinse 3-2 – e 6 di vantaggio sui Normanni (gli aversani hanno comunque una gara in meno).

Al “Falco” i Vanvitelliani si sono imposti per 3-1 sulla Normanna Academy, simpatica e giovane realtà aversana che finora non ha ottenuto punti in campionato, ma che ha interpretato al meglio la difficile sfida cui era chiamata, portando a casa anche un set, il terzo: un risultato di tutto rispetto che può far ben sperare mister Marrone.

Tuttavia la differenza di valori e di esperienza tra le due squadre è stata piuttosto netta: Pascarella e compagni non hanno avuto alcuna difficoltà ad aggiudicarsi il primo set, come del resto conferma il punteggio (25-8); mentre un po’ più di fatica, se così la si può definire, è stata fatta per acquisire il secondo (25-15). Come detto, gli ospiti non hanno mai mollato, e nel terzo set, quando forse il CUS già pensava di essersi guadagnato il pranzo domenicale, hanno volto a loro favore i troppi errori di superficialità commessi dalla squadra di casa: molto positiva la prova di De Chiara e Danese.

Nel quarto gioco, però, c’è stata la riemersione dei valori, testimoniata dal rialzo delle percentuali realizzative di Volpe, Pascarella stesso, il quale festeggiava anche il compleanno, Monaco, Maccariello e Panico – suo l’ace che ha chiuso il match -, senza dimenticare il preziosissimo lavoro svolto da Bencivenga e De Lucia in ricezione e da Sgueglia in palleggio. Anche il giovane Buanne, troppo falloso nei primi set, ha messo a segno dei punti preziosi; infine è da registrare il rientro in campo del lungodegente Scialla. Servirà il contributo di tutti nel girone di ritorno.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Calcio a 5 – Barbato: “Se giochiamo solo a tratti la colpa evidentemente è mia”

È un Barbato molto amareggiato, quello che sentiamo al termine del pesante KO subìto dal CUS contro Mondragone. Nonostante la poca voglia di parlare, il mister ci ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Non credo ci siano analogie con la sconfitta con Marcianise, se non nel punteggio finale. Sabato scorso siamo stati indecorosi, mentre oggi  soprattutto nel primo tempo la prestazione l’abbiamo fatta. Anzi, probabilmente avremmo meritato di chiuderlo in vantaggio. E invece proprio quando potevamo dare quel qualcosa in più ci siamo smarriti. Non riesco a capire perché. Ma evidentemente se i ragazzi giocano soltanto a tratti la colpa è mia. Mi sento il principale responsabile di questo atteggiamento, vuol dire che ancora non sono riuscito a trasmettere loro quello che voglio. Non riusciamo a capirci fino in fondo. Eppure questa è una squadra che ha delle grosse potenzialità, perciò mi fa rabbia vedere questa alternanza di rendimento. Quando vogliamo pratichiamo anche un bel calcio, salvo poi smarrirci com’è accaduto oggi nella ripresa”.

Dichiarazioni raccolte da Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – CUS travolto (4-10) dall’Olympique Sinope: Busino-show. Per i Vanvitelliani in gol Volpecina, Bovo, Morelli e Luongo


SANTA MARIA C. V. – Dopo la catastrofe di Recale contro il Marcianise, un’altra batosta per il CUS Caserta, per giunta dalle proporzioni simili: all’Aulario l’Olympique Sinope si è imposta con un fragoroso 10-4, facendo valere la maggior qualità e soprattutto la leadership della classifica, che la vede a punteggio pieno dopo 13 partite.

PRIMO TEMPO – Eppure lo sviluppo del primo tempo non lasciava pensare a un epilogo così catastrofico per i colori del CUS. I Vanvitelliani, infatti, hanno affrontato Mondragone con coraggio, provando a fare la partita senza alcun timore riverenziale. Il problema è che contro avversari così forti non puoi permetterti il minimo errore, perché troverai sempre un Busino ad approfittarne: porta la sua firma il diagonale dello 0-1 al 4′. Ciònonostante, i Cussini non si scompongono, e anzi cercano con tutte le loro forze il pari.

Pericolose le conclusioni da fuori scoccate da Morelli e Mastroianni, che quando non si spengono sul fondo trovano un Morrone sempre attento o anche il legno (Mastroianni). Morrone che però all’8′ è costretto a capitolare: Volpecina ruba palla a Marcello e di destro, non il suo piede preferito, riesce a spedire il pallone nell’angolino basso anche grazie a una deviazione.

A questo punto i ragazzi di Barbato si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del sorpasso, e lo sfiorano con Morelli e Rossetti, innescati da bei recuperi di Casella. Al 15′ Morrone si supera su un destro del numero 16 lanciato in profondità da Rossetti. Un minuto più tardi, però, sono gli ospiti a passare. Russo si avventa su un pallone innocuo calcolando male i tempi di uscita, la palla finisce sui piedi di Palmieri, che con calma spedisce un pallonetto imparabile nella porta ormai vuota.

Il CUS non ci sta, e ci riprova con i tiri da fuori area di Casella e Scialla, che per poco non fruttano il pareggio. Pareggio che invece viene centrato da Bovo, con una punizione di sinistro deviata da Palmieri. Mancano due minuti alla fine del tempo, il 2-2 sarebbe un risultato perfetto con cui andare all’intervallo, ma lo stesso Bovo poco dopo si fa rubare il pallone da Busino, il quale conduce con maestria il contropiede, scambia con Palmieri, e deposita in rete il punto del 2-3.

Domenico Morelli controllato da Francesco Zevola

SECONDO TEMPO – A inizio ripresa un bel sinistro al volo di Volpecina su angolo di Scialla dà l’illusione ottica del gol. Ma dopo questa bella conclusione del capitano, si assiste a un monologo degli ospiti, che con gli spazi aperti a disposizione si esaltano. I Cussini lottano, ma subiscono gol a ogni occasione. Al 4′ Zevola fa passare il pallone sotto la barriera e sorprende Di Stasio; al 12′, dopo un’occasione d’oro sciupata da Morelli, Marcello conclude una bella azione orchestrata da Zevola e Della Peruta (2-5), e lo stesso fa Busino 10 minuti più tardi su assist di Palmieri (2-6).

Un guizzo di Morelli porta Caserta sul 3-6, ma con il portiere in movimento (Volpecina) è troppo facile per la Sinope andare in rete: segnano in successione Marcello, Busino (poker per il 14 granata), Della Peruta e Ciabatta (addirittura di testa su cross di Marcello).

L’ultimo sussulto è però del CUS. Bravo Luongo a superare nell’uno contro uno sulla fascia Di Lorenzo e a indirizzare il suo destro nell’angolino alla destra del portiere per il 4-10 finale.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Volley, 1DM – Il CUS sbanca anche Casaluce (3-1) e spicca il volo

CASALUCE – Con l’avvento del nuovo anno il CUS non ha perso le vecchie abitudini: altra partita altra vittoria, per uno score che recita cinque su cinque. E stavolta il successo è maturato su un campo difficile, quello di una squadra, il Casaluce, che in queste prime giornate si era messa in mostra vincendo tre match su quattro. Ecco perché il 3-1 con cui i Vanvitelliani hanno espugnato la palestra “Beethoven” acquista il sapore della maturità o quantomeno della consapevolezza dei propri mezzi, visto che anche in questa occasione i ragazzi di Di Caprio hanno fatto tutto loro, nel bene e nel male. Con prevalenza del bene.

PRIMO SET (22-25) – Il primo set si è sviluppato all’insegna dell’equilibrio. Le due squadre se la sono giocata punto su punto fino al 16 pari. I padroni di casa hanno esibito delle ottime combinazioni con Picone e Mounir, che hanno creato diverse noie  al team vanvitelliano, richiedendo gli straordinari a De Lucia, incombenza che tuttavia il libero ha svolto in maniera egregia. D’altra parte anche Albano e Buanne non sono rimasti a guardare, portando a casa punti preziosi. Meno in palla del solito, almeno nelle fasi iniziali, Panico e Pascarella, i cui attacchi spesso si sono infranti sui muri eretti da Capone e Franzese. Ma a quanto pare si è trattato di una tattica: è proprio Panico a firmare il punto del sorpasso (16-17), un siluro che piega le mani a Pagliuca. Ristabilite le gerarchie, il CUS inizia allora a macinare gioco, grazie alle battute profonde e taglienti di Monaco e all’aggressività sotto rete di Volpe. Un atteggiamento positivo collettivo che porta Caserta ad aggiudicarsi la prima frazione (22-25).

SECONDO SET (25-15) – Atteggiamento che però non viene replicato nella ripresa, dove l’approssimazione improvvisamente si impadronisce dei giocatori di Di Caprio. Un qualcosa di veramente inspiegabile se non con il termine “bruttezza”. Nel festival degli errori inaugurato da un “soffitto” di De Lucia non è mancato nulla: battute sbilenche, schiacciate spedite in rete, confusione nel posizionamento. Un contesto paradossale che ha favorito il ritorno dei locali, che hanno trovato buoni punti con Franzese e Pagliuca, a poco valendo, per Caserta, i tentatavi dei neo entrati Maccariello e Sgueglia. L’unico aspetto positiva è che il set finisce presto (25-15), diventando così più facile da dimenticare.

Durante un time out mister Di Caprio spiega ai suoi come colpire la palla

TERZO SET (14-25) – E infatti Caserta, in una sorta di bipolarismo collettivo, lo dimentica in fretta, e si approccia alla terza partita in tutt’altro modo, ovvero in quello giusto. Perché di storia ce n’è poca. i Cussini sono sempre avanti, e in questa fase è il capitano Pascarella a trascinare i ragazzi mettendo a segno diversi punti su assist di Albano e Monaco, senza dimenticare i muri vincenti di Volpe. Il team di Gatta non va oltre un paio di attacchi ben conclusi da Franzese, ma alla fine non può nulla (15- 25).

QUARTO SET (24-26) – Nel quarto set si ritorna all’equilibrio del primo. Il CUS non commette gli errori del secondo set – anche perché sarebbe stato impossibile non solo peggiorare ma anche solo ripetersi -, però alterna momenti di bel gioco a dei black out improvvisi. Per una schiacciata messa a segno, c’è una battuta sprecata, per un muro vincente, un pallonetto sbagliato. Così si arriva pericolosamente al 24 pari, uno scenario per nulla rassicurante, con il fantasma del quinto set a prendere sempre maggiore consistenza. Ma per fortuna degli Universitari, nel finale arrivano i guizzi di Volpe e Monaco che chiudono gioco e partita (24-26 e 1-3), consolidando il primato in classifica di Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Barbato: “Molto bene per 54 minuti, troppi rischi nel finale”

Mister Gianpaolo Barbato commenta positivamente la vittoria del CUS contro Casaluce, ma allo stesso tempo auspica una crescita della concentrazione che miri a scongiurare rischi gratuiti.

Mister, nonostante il periodo festivo, la squadra è sembrata in buona condizione.

“Le feste ci sono state anche per noi, com’è giusto che sia, ma la condizione atletica è rimasta buona perché comunque in queste settimane ci siamo allenati. Tra l’altro devo dire che l’aspetto atletico non è mai mancato quest’anno, viceversa quualche deficit semmai lo abbiamo avuto sul piano mentale, sul piano della concentrazione. Su questo il lavoro da fare è ancora molto”.

Dopo il 3-1 con il Casaluce, il CUS ha raggiunto quota 35 per quanto riguarda i gol fatti, l’attacco meno prolifico tra le squadre di testa. Può essere un problema, questo?

“Sui gol fatti si tratta di un dato oggettivo: i numeri non mentono. Per cui sì, non sempre la produzione offensiva viene premiata con le reti. Però è anche vero che se produci tanto, il risultato prima o poi ti deve sorridere, come del resto sta capitando ultimamente. Da questo punto di vista c’è sicuramente un rammarico per non aver chiuso certe partite prima, oppure non aver ampliato il margine prima, però poi, setacciando l’intera partita, ti rendi conto che può andare anche bene così”.

Però con il Casaluce, una partita dominata dall’inizio ha rischiato di riaprirsi nel finale.

“E’ chiaro se non chiudi subito il match, può capitarti una disattenzione individuale che rischia di rimettere in gioco avversari fino a quel momento dominati. Il rigore procurato da Di Stasio è stata una leggerezza che si poteva e doveva evitare. Anche perché se avessero segnato saremmo andati sul 3-2 a un minuto dalla fine. E un minuto nel calcio a cinque può essere tutto e niente. Avremmo rischiato di gettare al vento 3 punti oramai presi”.

Insomma, si ritorna sempre al discorso della concentrazione…

“Esatto. Nel momento in cui sei lucido in campo, giochi a due tocchi e allo stesso tempo tieni distanti gli avversari dalla tua area di rigore, pratichi un bel calcio e ottieni pure il 3-0, vuol dire che sei pienamente dentro la partita. Poi, però, paradossalmente il raggiungimento del terzo gol ci ha rilassato, perché abbiamo mollato pensando di avere la vittoria in pugno, e allora ti capita di concedere pure un rigore evitabile. Perciò mi sto sgolando con i ragazzi per invitarli a stare sempre con la testa concentrata, perché questo sport è essenzialmente un fatto di testa. Fino al 54′ abbiamo fatto bene con tutti, rotazioni comprese, nel finale ci siamo disuniti”.

L’impressione è che comunque la squadra si stia esprimendo su buoni livelli, sempre più spesso si vedono delle trame di gioco a lei care, penso soprattutto all’azione del 3-0 conclusa da Mastropietro.

“Quest’anno, salve rare occasioni, la squadra la vedo in costante crescita. Sia nei singoli che nel collettivo. Significa che si sta lavorando bene insieme, ci stiamo capendo sempre di più. E questa è una squadra che deve rendersi conto di essere una buona squadra e che deve dimostrarlo in tutti i momenti della partita”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – Il CUS inizia bene il 2020: Manni, Bovo e Mastropietro piegano (3-1) Casaluce

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una vittoria dal duplice gusto, quella ottenuta dal CUS Caserta questo pomeriggio: chiude in bellezza il girone d’andata e inaugura nel migliore dei modi l’anno appena iniziato. Il 3-1 dell’Aulario contro Casaluce consolida la posizione dei Vanvitelliani nei quartieri alti della classifica (a 20 punti) al quarto posto, dietro la Real Atellana (irraggiungibili ormai le prime della classe Borgo Five e Mondragone).

PRIMO TEMPO – Il CUS non perde molto tempo ad impadronirsi del gioco. Nei primi minuti trova nella fascia sinistra una porzione di campo favorevole alle incursioni di Volpecina e Manni, tuttavia i tiri-cross del capitano e del numero nove non sortiscono gli effetti sperati spegnendosi sul fondo. Al 5′ è ancora il numero 12 a provarci, ma il suo mancino viene intercettato da Arcione, il quale si ripete un minuto dopo su Mastroianni.  Ma il gol ormai è nell’aria, ed è proprio il numero 8 a vincere il rimpallo giusto su cui si avventa Daniele Manni, che di prima intenzione scaraventa un sinistro che si infila all’incrocio dei pali.

Al 9′ sale in cattedra Casella: splendida l’azione personale del numero 5, che in progressione salta un paio di avversari, si presenta solo davanti ad Arcione, e per poco non lo castiga con un tocco sotto. Dopo aver rischiato di trovarsi sullo 0-2, il Casaluce decide di farsi vedere dalle parti di Di Stasio: bravissimo, però, il numero 20 a contenere, a distanza di un minuto l’una dall’altra, le conclusioni di Cioffi e Mormile. Mentre al 16′ il portiere cussino può solo sperare che il tiro di Fusco, scoccato da ottima posizione, termini fuori: speranza comunque ripagata. Il possibile 1-1 convince i Vanvitelliani a cercare il raddoppio, e allora ci provano prima Morelli e poi Luongo, ma i rispettivi tiri da fuori area difettano di precisione. Precisione che non manca a Bovo, che al 22′, dopo una bella percussione personale, lascia partire un destro secco che buca ancora la porta del Casaluce.

Un attento Casella scherma Cioffi

Prima della fine del tempo, Di Stasio si produce in interventi importanti, stendendosi in bello stile sulla sua destra, che impediscono sia a Bortone che a Mormile di accorciare le distanze, mentre sul fronte offensivo meritano menzione due occasioni di rilievo per i padroni di casa: al 28′ è a dir poco splendida la combinazione tra Volpecina, Manni e Casella, con Arcione che si supera sulla conclusione ravvicinata del numero 5; al 31′ è invece il capitano ad andare a un passo dal tris dopo una volata solitaria che termina con un sinistro di poco a lato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con ottime letture difensive da parte di Scialla, che silenzia le ambizioni di Bortone e Fusco: sempre a livelli alti l’aggressività del numero 6, che però al 34′ viene ammonito. Tuttavia non accade nulla sulla conseguente punizione. Il CUS è meno propositivo rispetto al primo tempo, però ha il merito di non disunirsi mai e di concedere poco o quasi agli ospiti, che sono costretti a ricorrere a velleitarie conclusioni da fuori. In questa fase si fanno apprezzare i rientri di Manni e la “garra” di Luongo. Proprio il numero 3 fa suoi tutti i duelli, recupera diversi palloni e trova la forza anche di condurre le ripartenze. Da una di queste, al 15′, per poco non tira fuori il 3-0: solo la traversa, a Arcione battuto, nega la gioia personale all’ottimo Luongo.

Quattro minuti più tardi però il triplo vantaggio diventa realtà, ed è una realtà fantastica. Casella recupera palla a centrocampo e serve in verticale Manni, il numero 9 va nello spazio e anzichè tirare in porta serve l’accorrente Mastropietro, bravo a seguire il gioco e a depositare il pallone in rete a porta sguarnita: un’azione giocata a due tocchi che avrà fatto sicuramente felice mister Barbato.

Barbato osserva il pressing dei suoi

A questo punto, complice anche un fisiologico calo fisico, il CUS si siede un po’. Così Cioffi al 52′ trova l’1-3 con un bel sinistro su cui Di Stasio non può nulla. Al 26′ Volpecina ha la possibilità di archiviare la pratica, ma il suo tiro libero, a differenza di quanto avvenuto nella gara di Capua, viene deviato in corner da Arcione. Allora gli ospiti ci riprovano due minuti più tardi con maggiore convinzione: una bella combinazione tra Fusco e Mormile si infrange sul palo esterno. L’attaccante però si guadagna un calcio di rigore: nel bene e nel male fa tutto Di Stasio. Il portiere vanvitelliano prima commette il fallo, poi viene ammonito e infine, cosa più importante per il CUS, vola alla sua sinistra e respinge il destro di Cioffi.

Sul capovolgimento di fronte è invece il CUS a guadagnarsi un’altra chance per il 4-1, ma Arcione riesce a bloccare la conclusione centrale di Morelli. Il portiere del Casaluce ha ancora il pallone tra le mani quando l’arbitro sancisce la fine del match. Vince Caserta 3-1.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta