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Volley, 1DM – L’aria di mare fa bene al CUS: 3-1 a Cellole!

CELLOLE – Dopo due sconfitte consecutive, le prime in campionato, erano tante le aspettative che il CUS riponeva sulla trasferta di Cellole. I ragazzi di mister Di Caprio non si potevano proprio permettere di tornare a casa a bocca asciutta, e infatti hanno rispettato le consegne: successo per 3-1 e primo posto momentaneo a quota 21 punti (Sparanise, a 17, e i Normanni, a 16, devono recuperare rispettivamente una e due gare).

PRIMO SET (22-25) – Forse condizionati psicologicamente dall’obbligo di ottenere i tre punti, nella palestra-scatola (il soffitto era davvero basso) dell’istituto “Fermi” l’approccio dei Vanvitelliani è stato tutt’altro che esaltante. I soliti errori al servizio e qualche incomprensione di troppo hanno fatto sì che i padroni di casa abbiano condotto le danze fino al 16-11. Fortunatamente per Caserta, però, Monaco ha realizzato il punto giusto che ha girato l’inerzia del set. Panico, Buanne e Caretto subito si sono allineati allo spirito del numero 12, distintosi anche al servizio, e hanno portato il CUS in vantaggio 22-20. Poi c’ha pensato Volpe, con rabbia, a realizzare le schiacciate decisive che hanno chiuso il primo set 25-22 per gli Universitari.

SECONDO SET (25-23) – Il secondo set è stata una fedele replica del primo, solo a parti invertite. Caserta infatti dà l’impressione di poterlo fare suo facilmente grazie alle conferme di Monaco, la reattività di Buanne e alle battute tese di Sgueglia. Un mix che porta il team di Di Caprio in vantaggio 14-10. Poi comincia il festival degli errori che rimette in gioco la squadra di Cervone: il Cellole guadagna terreno, ci crede, si gioca il set punto su punto, e lo conquista con il punteggio di 25-23.

TERZO SET (18-25) – Nella terza frazione Caserta dà il meglio di sé. Il set viene condotto dall’inizio alla fine. Volpe e Buanne alzano le percentuali realizzative, Caretto si fa rispettare a muro, De Lucia cresce e anche i neo entrati Bencivenga e Appollonio danno una grossa mano, facendosi notare rispettivamente in ricezione e al servizio. E’ ancora Volpe a realizzare, così com’era avvenuto nel primo set, i punti decisivi: 25-18.

QUARTO SET (20-25) – Il quarto set è stato equilibrato, giocato a oltranza dalle due squadre fino al 15-15. Poi Panico e Caretto, davvero in crescita il numero 24, hanno suonato la carica e garantito al CUS un margine di vantaggio di cinque punti. Sul 17-22, i Vanvitelliani iniziano ad assaporare la vittoria. Panico si mette in evidenza con un ace, Volpe schiaccia con disinvoltura e il capitano Pascarella, servito dal solito Sgueglia, mette la parola fine al match. Il CUS è tornato.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

 

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Weekend nero per il CUS: KO calcio a 5, tennis tavolo e volley

CASERTA – Non ci poteva essere weekend peggiore per i colori del CUS Caserta. Tutti i tre team impegnati nelle rispettive discipline hanno rimediato altrettante sconfitte. A inaugurare questo festival tutt’altro che lusinghiero, la squadra di calcio a 5, che nella difficile trasferta di Arzano contro l’Oratorio San Ludovico è uscita sconfitta al termine di una partita tiratissima giocata gol su gol. Il punteggio finale ottenuto dai ragazzi di Barbato è stato di 5-6: le (inutili) reti Vanvitelliane portano la firma di Morelli (2), Scialla, Rossetti e Casella. La seconda sconfitta consecutiva, dopo quella dell’1 febbraio contro l’Atellana, fa scivolare i cussini al settimo posto in classifica, con l’accesso ai play off tornato pericolosamente in discussione.

Non se la passa meglio il tennis tavolo. La formazione diretta dal consigliere Giuseppe Porzio e allenata da mister De Turris non è riuscita a replicare la vittoria della settimana precedente ottenuta contro il San Nicola. I Cussini sono stati sconfitti amaramente nella tana della Stetam di Mugnano, compagine di un livello superiore: lo 0-5 finale testimonia più di ogni altra cosa la sproporzione di forze in campo. Ma l’avventura del CUS Caserta nel Tennis Tavolo è pur sempre un esordio, per cui almeno per questo campionato i giudizi dovranno tener conto di un’attenuante costante.

Ma la delusione più cocente è arrivata dal “Falco” di Capua, dove il team volley era chiamato al riscatto dopo il primo KO stagionale subito domenica 2 febbraio a Sparanise. Niente di tutto questo: è arrivato anche il secondo stop. E dire che i Vanvitelliani sembravano averla sfangata: dopo due set giocati molto al di sotto delle proprie capacità – anche per merito dei Normanni, sia chiaro – e quindi persi (18-25 e 19-25), i ragazzi di Di Caprio erano riusciti a rientrare in partita, aggiudicandosi terzo e quarto set (25-16 e 25-21) con una sicurezza ritrovata. Sicurezza che è stata poi dispersa sul più bello, perché nel quinto e decisivo set i Normanni si sono imposti 15-13. La sconfitta per 2-3 dà diritto comunque a un punto, lunghezza che serve al CUS per restare al comando della classifica con 18 punti, uno in più di Sparanise (17) e due sopra i Normanni (16), che però hanno un match da recuperare.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, 1DM – A Sparanise arriva il primo stop (1-3) per il CUS

SPARANISE – Comincia male il girone di ritorno per il CUS Caserta. La trasferta di Sparanise segna l’interruzione della striscia di vittorie consecutive che per i ragazzi di mister Di Caprio durava dalla prima giornata. L’1-3 del “Galileo Galilei” non altera granché la classifica, i Vanvitelliani restano comunque al primo posto, ma adesso il vantaggio sui Normanni, i prossimi avversari, è di 3 punti e gli aversani hanno anche una partita da recuperare.

Eppure la partenza dei Cussini era stata ottima. In un primo set  molto combattuto, Caserta è riuscita ad imporsi 25-22. Di particolare rilievo i contributi di Monaco, Volpe, e dei rientranti Caretto e Rossi. Anche Panico e Buanne, ben assistiti da De Lucia e Albano, non hanno fatto mancare il loro peso in attacco. E nonostante dall’altro lato ci fossero Zitiello e Della Cioppa in palla anche perché ottimamente serviti da Coppola, il CUS dava la sensazione di replicare la sua superiorità anche nei successivi set e quindi di portare a casa l’ennesima vittoria.

Ma non è stato così. Tra le innumerevoli battute sbagliate – un fondamentale su cui Di Caprio dovrà lavorare ancora tanto -, invasioni e scelte spesso infelici sull’effettuazione del pallonetto piuttosto che della conclusione di forza, il secondo set è scivolato via con un netto 16-25 per i gialloblù.

Nel terzo set il CUS si è ripreso, e anzi a un certo punto ha dato la sensazione di averlo indirizzato a proprio vantaggio. Una bella sequenza di punti inanellata da Panico e Monaco aveva portato Caserta sul 22-18, dopodiché un inspiegabile black out condito da qualche nervosismo di troppo, ha consentito ai padroni di casa di mettere insieme ben 7 punti consecutivi, quelli che gli servivano per aggiudicarsi la frazione (22-25).

A questo punto il CUS si è trovato all’interno di uno scenario inedito in questa stagione: stare sotto di un set. Una prospettiva che evidentemente a livello inconscio ha minato le certezze del team di Di Caprio, che ha recitato il ruolo dell’inseguitore per tutta la durata del quarto gioco, con la distanza minima toccata sul 20-17. Ma un paio di parallele di Zitiello e i soliti errori rossoblù, hanno fatto gioire ancora e definitivamente Sparanise (18-25).

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, 1DM – Panìco: “Ho scelto la pallavolo perché sono un tipo sovversivo”

Spesso le vittorie del CUS Caserta passano attraverso le sue velenose conclusioni mancine. In questa intervista Enzo Panìco ci spiega – tra le altre cose – cosa occorre per svolgere al meglio il ruolo di opposto, e di come il concetto di attaccare rappresenti per lui una vera e propria filosofia di vita.

Enzo, vorrei partire dalla scomparsa di Kobe Bryant, un evento tragico che ha toccato tutti gli sportivi e non solo.

“E’ stato un brutto colpo per il mondo dello sport in generale, io personalmente avendo un passato da cestista ed essendo cresciuto con la sua pallacanestro sono rimasto senza parole alla notizia”.

Tu sei uno sportivo a tutto tondo, hai praticato diverse discipline. Come mai a un certo punto la pallavolo si è imposta sulle altre?

“Ho scelto la pallavolo perché sono sempre stato una persona sovversiva. Mentre tutti i miei amici volevano giocare a calcio (sport che amo visceralmente) io volevo l’alternativa e la pallavolo è stata l’alternativa. Il mio primo mister Michele D’Auge mi ha fatto amare questo sport. Essendo mancino il mister iniziò a chiamarmi Sartoretti, grande opposto della nazionale della mia epoca e da allora conservo bellissimi ricordi di questo sport. Poi come ho detto in precedenza ho lasciato il volley per dedicarmi alla pallacanestro. La pallavolo essendo stata il mio primo amore non l’ho mai dimenticata ed ho deciso di rimettermi in gioco circa 6 anni fa. Mi è sembrato come se il tempo non fosse mai passato ed ora a 32 anni rivivo le stesse emozioni e lo stessa adrenalina quando mi ritrovo in mezzo al campo”.

Come  ti trovi nell’ambiente del CUS Caserta?

Ho un bellissimo rapporto con i miei compagni di squadra, con molti di loro ci conosciamo già da qualche anno (Marco Pascarella, Peppe De Lucia, Danilo Rossi, Domenico Monaco, Dario Sgueglia, Lorenzo Volpe), il mister Di Caprio mi dà grande fiducia e credo sia un grande professionista oltre ad essere stato un grande giocatore. Spero di ripagare la sua fiducia e quella dei miei compagni di squadra”.

Ti aspettavi questo primato?

Sinceramente mi aspettavo questo primato o quantomeno di lottare per questa posizione. Non possiamo nasconderci, il nostro obiettivo è quello di vincere il campionato perché ci sono tutte le capacità tecniche e un’ omogeneità d’intenti che ci rende un grande gruppo ed una grande squadra”.

Parlami un po’ del tuo ruolo: l’opposto. Quali sono le carattersitiche che servono per svolgerlo al meglio?

“Molti attacchi passano nelle mie mani, non è semplice, devi farti trovare sempre pronto, devi conquistarti la fiducia della squadra e soprattutto dell’alzatore, devi avere 8 occhi quando stai per attaccare, guardare la palla e l’alzatore, controllare il muro, controllare la posizione della difesa avversario, solo allora puoi decidere dove e come attaccare. Tutto questo in una frazione di secondo”.

Nella tua bio di Instagram c’è una bellissima frase: “L’uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime”.

È tratta da uno dei miei brani preferiti del maestro Francesco De Gregori (Pezzi di vetro, ndr.). Questa frase rappresenta forse il mio essere, la spensieratezza e la facilità con la quale affronto le situazioni della vita. Ecco, camminare sui pezzi di vetro vuol dire non aver paura di affrontare situazioni contorte e difficili che la vita può riservarti”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, 1DM – Il CUS non si ferma più: battuta (3-1) anche la Normanna Academy

CAPUA – La sconfitta non piace a nessuno, ma al CUS Caserta ancora meno, dal momento che non la considera nemmeno come ipotesi: sei vittorie su sei per i ragazzi di mister Di Caprio, che valgono primato, 17 punti in classifica – non 18 perché con Sparanise si vinse 3-2 – e 6 di vantaggio sui Normanni (gli aversani hanno comunque una gara in meno).

Al “Falco” i Vanvitelliani si sono imposti per 3-1 sulla Normanna Academy, simpatica e giovane realtà aversana che finora non ha ottenuto punti in campionato, ma che ha interpretato al meglio la difficile sfida cui era chiamata, portando a casa anche un set, il terzo: un risultato di tutto rispetto che può far ben sperare mister Marrone.

Tuttavia la differenza di valori e di esperienza tra le due squadre è stata piuttosto netta: Pascarella e compagni non hanno avuto alcuna difficoltà ad aggiudicarsi il primo set, come del resto conferma il punteggio (25-8); mentre un po’ più di fatica, se così la si può definire, è stata fatta per acquisire il secondo (25-15). Come detto, gli ospiti non hanno mai mollato, e nel terzo set, quando forse il CUS già pensava di essersi guadagnato il pranzo domenicale, hanno volto a loro favore i troppi errori di superficialità commessi dalla squadra di casa: molto positiva la prova di De Chiara e Danese.

Nel quarto gioco, però, c’è stata la riemersione dei valori, testimoniata dal rialzo delle percentuali realizzative di Volpe, Pascarella stesso, il quale festeggiava anche il compleanno, Monaco, Maccariello e Panico – suo l’ace che ha chiuso il match -, senza dimenticare il preziosissimo lavoro svolto da Bencivenga e De Lucia in ricezione e da Sgueglia in palleggio. Anche il giovane Buanne, troppo falloso nei primi set, ha messo a segno dei punti preziosi; infine è da registrare il rientro in campo del lungodegente Scialla. Servirà il contributo di tutti nel girone di ritorno.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Volley, 1DM – Il CUS sbanca anche Casaluce (3-1) e spicca il volo

CASALUCE – Con l’avvento del nuovo anno il CUS non ha perso le vecchie abitudini: altra partita altra vittoria, per uno score che recita cinque su cinque. E stavolta il successo è maturato su un campo difficile, quello di una squadra, il Casaluce, che in queste prime giornate si era messa in mostra vincendo tre match su quattro. Ecco perché il 3-1 con cui i Vanvitelliani hanno espugnato la palestra “Beethoven” acquista il sapore della maturità o quantomeno della consapevolezza dei propri mezzi, visto che anche in questa occasione i ragazzi di Di Caprio hanno fatto tutto loro, nel bene e nel male. Con prevalenza del bene.

PRIMO SET (22-25) – Il primo set si è sviluppato all’insegna dell’equilibrio. Le due squadre se la sono giocata punto su punto fino al 16 pari. I padroni di casa hanno esibito delle ottime combinazioni con Picone e Mounir, che hanno creato diverse noie  al team vanvitelliano, richiedendo gli straordinari a De Lucia, incombenza che tuttavia il libero ha svolto in maniera egregia. D’altra parte anche Albano e Buanne non sono rimasti a guardare, portando a casa punti preziosi. Meno in palla del solito, almeno nelle fasi iniziali, Panico e Pascarella, i cui attacchi spesso si sono infranti sui muri eretti da Capone e Franzese. Ma a quanto pare si è trattato di una tattica: è proprio Panico a firmare il punto del sorpasso (16-17), un siluro che piega le mani a Pagliuca. Ristabilite le gerarchie, il CUS inizia allora a macinare gioco, grazie alle battute profonde e taglienti di Monaco e all’aggressività sotto rete di Volpe. Un atteggiamento positivo collettivo che porta Caserta ad aggiudicarsi la prima frazione (22-25).

SECONDO SET (25-15) – Atteggiamento che però non viene replicato nella ripresa, dove l’approssimazione improvvisamente si impadronisce dei giocatori di Di Caprio. Un qualcosa di veramente inspiegabile se non con il termine “bruttezza”. Nel festival degli errori inaugurato da un “soffitto” di De Lucia non è mancato nulla: battute sbilenche, schiacciate spedite in rete, confusione nel posizionamento. Un contesto paradossale che ha favorito il ritorno dei locali, che hanno trovato buoni punti con Franzese e Pagliuca, a poco valendo, per Caserta, i tentatavi dei neo entrati Maccariello e Sgueglia. L’unico aspetto positiva è che il set finisce presto (25-15), diventando così più facile da dimenticare.

Durante un time out mister Di Caprio spiega ai suoi come colpire la palla

TERZO SET (14-25) – E infatti Caserta, in una sorta di bipolarismo collettivo, lo dimentica in fretta, e si approccia alla terza partita in tutt’altro modo, ovvero in quello giusto. Perché di storia ce n’è poca. i Cussini sono sempre avanti, e in questa fase è il capitano Pascarella a trascinare i ragazzi mettendo a segno diversi punti su assist di Albano e Monaco, senza dimenticare i muri vincenti di Volpe. Il team di Gatta non va oltre un paio di attacchi ben conclusi da Franzese, ma alla fine non può nulla (15- 25).

QUARTO SET (24-26) – Nel quarto set si ritorna all’equilibrio del primo. Il CUS non commette gli errori del secondo set – anche perché sarebbe stato impossibile non solo peggiorare ma anche solo ripetersi -, però alterna momenti di bel gioco a dei black out improvvisi. Per una schiacciata messa a segno, c’è una battuta sprecata, per un muro vincente, un pallonetto sbagliato. Così si arriva pericolosamente al 24 pari, uno scenario per nulla rassicurante, con il fantasma del quinto set a prendere sempre maggiore consistenza. Ma per fortuna degli Universitari, nel finale arrivano i guizzi di Volpe e Monaco che chiudono gioco e partita (24-26 e 1-3), consolidando il primato in classifica di Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, 1DM – De Lucia: “Libero di non apparire”

Il protagonista della chiacchierata di oggi è Giuseppe De Lucia, libero del CUS volley, un tipo all’apparenza riservato ma che in realtà si è dimostrato un gran conversatore raccontandoci tante cose di sé. A partire dalla “mission” di difendere l’importanza del suo ruolo.

Giuseppe, si può dire che quella con Cellole sia stata la tua migliore partita stagionale? Ho visto che ti sei dato da fare sia in ricezione che con le alzate.

“A dire il vero, non credo che la partita contro Cellole sia stata una delle mie migliori prestazioni, né mia né collettiva, se non per gli ingressi fondamentali di Piero (Albano, ndr) e Christian (Evangelista, ndr) che ci hanno agevolato il compito. Senza dubbio era una partita da vincere 3-0, sia per il percorso che aveva fatto il Cellole fin lì, sia per le sensazioni che abbiamo avuto durante il riscaldamento.  Il primo set è andato malissimo, soprattutto in ricezione, per buona parte per colpa mia, anche per questo penso di non aver fatto una buona partita. In generale comunque dall’altro lato non avevano una grande tecnica di attacco, per cui i valori poi sono emersi. Mentre invece ci sono state buone alzate, sia da parte degli specialisti, Dario (Sgueglia) e Piero, sia da parte mia”.

Comunque quattro vittorie su quattro mi sembra un inizio di stagione di tutto rispetto per il CUS, o sbaglio?

“Sì, quattro su quattro è un ottimo score. Per ora questa esperienza sta andando molto bene. Mi trovo a mio agio sia con i compagni che con mister Di Caprio. Di sicuro c’è ancora tanto da migliorare, soprattutto sotto il profilo mentale, perché tendiamo a deprimerci dopo i primi errori. Anche se c’è da dire che da questo punto di vista quattro partite sono ancora poche: la squadra è molto giovane. Finora la migliore prestazione, per me, l’abbiamo esibita ad Aversa. Speriamo di ripeterci presto quel livello di gioco. Deve essere questo l’obiettivo da perseguire in ogni partita”.

Raccontami un po’ della funzione del libero, un ruolo che certo non è sotto i riflettori ma che in realtà ricopre un’importanza non da poco.

“Questo è un buon punto su cui soffermarsi, e ti confesso che spesso mi ci soffermo anch’io. E’ vero, non è un ruolo in cui puoi apparire in maniera esaltante come accade ad esempio per un opposto, uno schiacciatore o anche un palleggiatore; però credo che si tratti di uno dei ruoli più difficili, perché in un certo senso devi caricarti sulle spalle l’intera squadra, soprattutto in ricezione in difesa. Inoltre quasi sempre la costruzione del punto parte proprio dalla ricezione del libero, per cui è un ruolo a metà tra la difesa e l’inizio di una nuova azione. Nonostante questo, è un ruolo un po’ trascurato. Difficilmente lo spettatore si sofferma sulla tecnica e i fondamentali del libero, e questo accade anche ai livelli più alti, in Serie A. Peraltro è molto difficile che un libero possa prendere l’mvp in una partita. A fare testo sono sempre i punti realizzati attraverso schiacciate o muri. Però va detto che un aspetto molto importante appannaggio del libero è quello di demoralizzare gli avversari”.

In che senso?

“Nel senso che una buona e costante ricezione può frustrare gli attaccanti avversari che, non vedendo premiati i loro sforzi, non vedendo la palla a terra, possono innervosirsi e commettere poi errori”.

La definizione del ruolo non sembra contraddire quelle che poi sono le funzioni svolte, visto che al “libero” sono negati diversi aspetti del gioco? Insomma, libero fino a un certo punto…

“Sì, è così. Non può battere, non può essere il capitano, è costretto ad uscire costantemente nel gioco delle rotazioni, paradossalmente è molto meno libero di quanto non dica il ruolo. Però devo dire che ora come ora una squadra senza libero parte svantaggiata. Proprio per le peculiarità del ruolo, avere una mano dietro è fondamentale. Anche perché, con un’ottima difesa, si può essere competitivi anche se si è carenti in attacco. Anzi, a mio avviso le squadre più vincenti sono proprio quelle caratterizzate da un’ottima organizzazione difensiva, perché responsabili di quella depressione cui accennavo prima”.

Tu hai appena vent’anni, però questo è il tuo ottavo campionato…

“Io gioco da diversi anni, da quando frequentavo la terza media. Mi fu proposto dai miei compagni di andare in una palestra a Grazzanise, mia città di residenza, e da lì cominciai l’avventura nel volle. Passai tre anni lì. Dopodiché mi fu proposto di andare a giocare alla Gran Volley Capua, dove iniziai i veri anni di pallavolo agonistico, in Prima Divisione, e chiudemmo il campionato a metà classifica. Ci divertimmo molto, fu l’anno in cui mi divertii di più: eravamo tutti giovani e nessuno di noi aveva esperienza. Il secondo anno, sempre con Capua, riuscimmo ad approdare in Serie D. Nello stesso momento presi parte alla selezione Under 19, dove vincemmo il campionato e arrivammo alle Final Four perdendo in semifinale, ma si trattò di un’esperienza fantastica. In quello stesso anno la Gran Volley vinse la Serie D e arrivò in C, e feci anche qualche presenza. Poi sono passato al Gladiatore in D e infine sono approdato al CUS Caserta”.

2017: Perugia conquista lo scudetto a Latina e Giuseppe De Lucia conquista… il selfie con il suo idolo Luciano De Cecco

Com’è il tuo rapporto con Gianluigi Bencivenga, l’altro libero della squadra?

“Il rapporto con Gigi è più che amichevole. Già ci conoscevamo da prima di quest’anno. Abbiamo condiviso alcune esperienze di beach volley in estate. E’ un ragazzo molto divertente e simpatico. Forse a volte troppo frenetico, anche in campo. Però ci aiutiamo a vicenda. Non posso dire di avere chissà quanta esperienza in più di lui, però certamente se posso trasmettergli qualcosa per favorirne la crescita lo faccio volentieri. Inoltre mi fa piacere anche quando riesce a guadagnarsi la fiducia del mister e a entrare al posto mio, dando il suo contributo alla squadra. Un giorno mi farebbe piacere vederlo misurarsi anche a un livello più alto”.

Caratterialmente siete molto diversi, o almeno così sembra a vedervi da fuori.

“Sì, diciamo che quello che lui ha e che manca a me, è il fatto di essere molto attivo sia con la squadra ma anche con le reazioni in campo. E’ più energico del sottoscritto, o comunque lo dimostra molto di più. E’ esuberante sia in campo sia fuori. Incarna le caratteristiche che in genere si trovano in tutti i liberi”.

Tu sei un appassionato di pallavolo a tutto tondo: non ti limiti a giocarci, la segui anche.

“Sì, seguo la pallavolo, mi piace. Sono un tifoso di Perugia, non un fanatico, anche perché in quella squadra ci gioca il mio giocatore preferito, Luciano De Cecco, uno dei migliori palleggiatori al mondo, titolare tra l’altro della nazionale argentina, con cui ho avuto anche la fortuna di farmi una foto in occasione di una sfida tra Latina e Perugia nell’anno dello scudetto dei perugini (2017, ndr)”.

C’è un motivo in particolare dietro la scelta del numero 3?

“In realtà il mio primo numero in assoluto è stato 10. Dopodiché da lì in poi mi fu affibbiato il 2, un numero che mi piaceva e che ho usato per diversi anni. Da questa stagione ho scelto il 3. L’ho scelto perché si può dire che è il mio numero fortunato, simboleggia diverse cose, come la Trinità nella Divina Commedia, il Tutto, il Numero Perfetto e così via, oltre al fatto chè è presente anche nella mia data di nascita (3 agosto)”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, 1DM – Con il 3-0 al Cellole il CUS chiude il 2019 solo al comando

CAPUA – Il CUS Caserta chiude l’anno in bellezza: il 3-0 al Cellole proietta i Vanvitelliani in testa alla classifica con 11 punti in 4 gare, a +2 sui Normanni che seguono a quota 9. Una vittoria, quella del “Falco”, giunta al termine di una partita che ha avuto una storia soltanto nel primo set, portato a casa con qualche grattacapo di troppo, mentre gli altri due giochi sono stati di ordinaria amministrazione.

1° SET  (27-25) La prima frazione è stata caratterizzata da una mollezza condivisa da entrambe le squadre, che sembravano fare a gara a chi commetteva più errori. Proprio per questo il gioco si è sviluppato lungo sentieri noiosi e estremamente lunghi, un contesto che inevitabilmente ha finito col favorire il team meno tecnico, il Cellole: i ragazzi di Salvatore Cervone, infatti, pur non producendosi in nulla di trascendentale, sono stati avanti nel punteggio per quasi tutto il set. I “regali” di Pascarella e Volpe e la scarsa reattività sotto rete, hanno esaltato l’opportunismo di Della Corte e Verrico, portando gli ospiti sul 19-20. A quel punto, Volpe, Buanne e Panico si sono decisi ad aggiornare le loro medie, fin lì non esaltanti, prenotando sorpasso e set point. Sul 25-24, mister Di Caprio effettua due cambi che si rivelano decisivi: Cellole si riporta sul 25 pari, ma i neo entrati Evangelista (per Panico) e Albano (per Sgueglia), mettono a segno i due punti che servono.

2° SET (25-17) – Dopo la breve pausa, il CUS ritorna in campo con maggiore convinzione, deciso a chiudere la pratica in tempi più ristretti e a contenere gli errori. Contesa comunque tirata punto su punto fino al 14 pari, dopodiché i Cussini prendono un discreto vantaggio: molto utili in quesa fase gli apporti di Monaco e De Lucia, sia in ricezione che in assistenza, che consentono alle bocche di fuoco Panico e Buanne di alzare le rispettive percentuali realizzative. Portano la firma di Panico le due schiacciate – la prima su invito di Monaco, l’altra su suggerimento di Sgueglia – che danno a Caserta anche il secondo set.

3° SET (25-14) – Il terzo e ultimo set è stato di marca vanvitelliana sin dalle prime battute: dal 5-2 in avanti si è assistito a un monologo rossoblù. A salire in cattedra sono stati Albano e Pascarella: il palleggiatore leccese si è distinto sia per le alzate di qualità, che hanno scatenato Buanne, Volpe e Panico, sia per le battute profonde difficilissime da decifrare per i cellolesi; mentre il capitano, tra schiacciate e muri vincenti, ha inanellato un filotto che ha consolidato il vantaggio casertano. Il punto finale però è di Buanne, che chiude a modo suo un’azione d’attacco orchestrata da De Lucia (ricezione) e Albano (assist).

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, Di Caprio: “Che sofferenza nel 4° set!”

Al termine della sfida di Capodrise contro la Union, che ha visto il CUS imporsi per 3-1, mister Di Caprio è un misto di gioia e sofferenza, con prevalenza di quest’ultima.

Tre partite tre vittorie, non male questo inizio stagione per il CUS Caserta.

“Abbiamo iniziato bene la stagione. Stasera sapevo fosse dura, anche perché l’ultimo allenamento lo avevamo svolto venerdì e oggi (ieri, ndr.) siamo venuti direttamente a giocare.  Voglio fare i complimenti alla Union, che è sì formata da ragazzi molto giovani, ma che vogliono e possono crescere. C’hanno messo in difficoltà al punto che pensavo di perdere anche il quarto set.
Non è stata una partita facile, anche per via di molti errori che hanno favorito il ritorno degli avversari. Purtroppo a volte, presi dall’euforia, cala il livello di concentrazione, e commettiamo proprio quell’errore che un momento prima avevo provato a correggere”

Lo svolgimento del match ha ricordato un po’ la sfida contro Sparanise della prima giornata.

“Sì, è vero. Anche oggi (ieri, ndr.) sul 2-0 pensavamo che la partita fosse vinta, ma non bisogna mai rilassarsi né contro la prima in classifica né contro l’ultima. E’ sempre una battaglia e se sei più forte lo devi dimostrare in campo. Commettiamo errori grossolani. Probabilmente è stata anche colpa mia, perché effettuando troppe rotazioni ho alterato un equilibrio che ci stava facendo dominare. Comunque sia, capisco i ragazzi perché fuori dal campo è una cosa e dentro ne è un’altra”

Mi ha colpito un’espressione che hai pronunciato in panchina: “Mi sento il fegato spappolato”.

“E’ proprio così. L’ho usata per descrivere la grande sofferenza che abbiamo patito per portare a casa il quarto set. Sai, In quei momenti ti immedesimi nei giocatori”

Ora vi aspetta la sfida del 27 a Capua contro Cellole.

“Già abbiamo la testa al Cellole,  ma l’unico rammarico è che non possiamo allenarci con continuità per problemi di spostamenti e di disponibilità della palestra. Non conosco gli avversari, so solo che in 3 partite hanno messo insieme 6 punti. Non so cosa ci aspetta, ma posso dire che daremo battaglia. Ci vuole la concentrazione massima. La pallavolo non ti aspetta, è fatta di attimi. L’errore non ci deve condizionare, bisogna andare avanti. Senza se e senza ma. Se siamo una squadra riesce tutto più facile”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley, altro successo esterno per il CUS Caserta. Union battuta 3-1

Il CUS Caserta centra la terza vittoria su altrettante partite di cui due consecutive in trasferta. Al 3-0 ottenuto ad Aversa contro i Normanni ha fatto seguito il 3-1 di Capodrise rifilato alla Union Volley, un risultato che proietta i casertani al secondo posto in classifica con 8 punti ma con una gara in meno (in testa ci sono i Normanni a quota 9).

Il Match del “Gaglione” ha certificato la superirità tecnica dei Vanvitelliani, che sin dalle prime battute hanno imposto il loro ritmo all’andamento della sfida. Il primo set, sempre in controllo, è stato vinto dai cussini con il punteggio di 25-18, e va detto che molti dei punti conquistati dalla Union sono stati frutto di imprecisione da parte degli universitari che, però, a fronte di tanti omaggi, all’occorrenza si sono imposti grazie all’ottimo avvio di Monaco, Panico e Pascarella – imbeccati alla perfezione da Sgueglia – che tra schiacciate e pallonetti hanno tenuto a debita distanza i locali, almeno fino all’11-17. Poi una carrellata di errori ha riportato i padroni di casa in partita, sul 18-19. Il set era a tutti gli effetti riaperto, ma i casertani hanno fatto pesare la loro qualità proprio nel momento topico: a consegnare la prima frazione ai cussini sono sei punti consecutivi, di cui gli ultimi due portano la firma di Buanne (muro vincente) e Panico (schiacciata).

Il secondo set segue la falsariga del primo, solo che oltre agli errori del CUS, si sono messe anche delle belle giocate dei padroni di casa, che hanno esaltato la buona vena realizzativa di Prata e Tartaglione, bravi a bucare la non sempre impeccabile ricezione rossoblù. Un clamoroso errore di Buanne in battuta porta pericolosamente la Union sul 23-24, annullando così un set point conquistato da Pascarella. Ma poi, arriva la sentenza Panico, che stavolta con un pallonetto fissa il punteggio sul 23-25: CUS avanti 2 set a 0.

Il terzo potrebbe essere definito come il set dello smarrimento. Da una situazione di 8-12 con avanti Caserta, propiziata dal notevole impatto del neo entrato Scialla e dalla caparbietà di Volpe, ci si è ritrovati 14-13 per i ragazzi di Angeloni, che hanno cominciato a crederci picchiando forte. A nulla valendo la riscossa guidata da Pascarella e Albano, la terza frazione è della Union Volley: 25-22.

L’inerzia sembra girare a favore dei padroni di casa, che danno del filo da torcere anche nel quarto gioco. I Vanvitelliani non riescono a prendere un vantaggio considerevole e vengono incalzati punto su punto. E pure quando si trovano avanti sul 23-19, falliscono diversi match point, al punto da trovarsi nella situazione opposta, ovvero sul 24-25. Ma tre punti consecutivi regalano il successo ai casertani: Volpe pareggia i conti, Buanne segna il vantaggio e Pascarella chiude i conti: 27-25 e successo per Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta