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Volley, Albano: “Caserta è stata un’ottima scelta”

Chiacchierata con Pierangelo Albano, per gli amici “Pier”, che durante il tragitto da Caserta a Capua – il CUS Volley si allena al “Falco” – ci ha rilasciato questa piacevole e divertente intervista.

Com’è il mondo da lassù?

“E’ lo stesso. Semplicemente fai più attenzione a cose che prima non vedevi e adesso hai l’opportunità di vederle…” (ride, ndr)

Ah, quindi l’altezza porta solo vantaggi o c’è pure qualche controindicazione?

“Tutti vantaggi, direi. O meglio, di svantaggi ancora devo trovarne…”

Mi pare di capire che confermi il detto secondo cui altezza è mezza bellezza…

“Diciamo che è molto soggettivo… però mi trovo bene a essere alto (1,96, ndr), cioè credo che sia più un pregio che un difetto…”

Insomma non hai mai desiderato di rimpicciolirti…?

No, assolutamente… (ride, ndr)

Esaurite le oppurtune premesse, raccontaci un po’ come mai sei capitato a Caserta, visto che sei di Lecce.

“Mi sono ritrovato qui a Caserta dopo il test d’ingresso a Medicina. Sono passato con il primo scorrimento della graduatoria e Caserta è stata una delle destinazione che mi sono state proposte sin da subito, e quindi l’ho scelta sia per comodità, per vicinanza, ma anche perché è una città molto tranquilla. Posso dire di aver fatto un’ottima scelta perché mi sto trovando veramente bene”

Si è rivelata diversa da come te l’aspettavi? Ti ha sorpreso?

“Diciamo che quando si pensa a un’università fuori sede, in genere le prime città che ti vengono in mente sono quelle più rinomate, “famose”, dove c’è più gente, tipo Roma o Milano. Però alla fine io credo che si debba andare all’università essenzialmente per studiare. Certo, poi ci sono quei giorni in cui ti organizzi per qualche diversivo, però trovo Caserta veramente perfetta per lo studente fuorisede”

E ad avvalorare tutto questo, anche l’opportunità di coltivare la tua grande passione: la pallavolo. Tu sei giovanissimo, eppure giochi già da diversi anni…

“Sì, io ho iniziato a giocare quando frequentavo la terza media, ho fatto il settore giovanile della squadra del mio paese, Carmiano, per poi trasferirmi al Leverano e poi nell’ultimo anno di scuola superiore sono ritornato alla mia società d’origine (Carmiano). L’ultima mia competizione è stata la Seconda Divisione, mentre quest’anno, appunto con il CUS Caserta, sto giocando nella Prima”

Come ti trovi nella realtà cussina, dopo un mese di allenamento?

“Molto bene. Con i compagni ho un rapporto ottimo, ho legato con tutti. Sono tutti simpatici. Anche sotto l’aspetto tecnico, devo dire che siamo un’ottima squadra: c’è una base solida per costruire un qualcosa di importante, anche perché le prime uscite in campionato sono state positive (3-2 vs Sparanise e 3-0 ad Aversa contro i Normanni, ndr)

Tu non hai giocato solo nella sfida contro Sparanise, mentre eri assente nella trasferta di Aversa. Nel match d’esordio il mister Di Caprio non ti ha schierato tra i titolari, ma ti ha fatto entrare a partita in corso. Volevo sapere come avevi vissuto questo approccio graduale al tuo inserimento.

“Ho accettato in maniera serena la decisione del mister. Anzi, l’ho trovata giusta perché ero reduce da due sole settimane di allenamento, per cui ancora non ero pronto per essere schierato dall’inizio. Però sono comunque contento di aver dato una mano anche da subentrante, anche perché poi abbiamo vinto, e questo è l’importante”

Tu sei un palleggiatore. Qual è l’aspetto del tuo ruolo che ti piace di più?

“Innanzitutto, al di là dell’aspetto fisico che ti impone comunque di correre sempre sotto al pallone, è un ruolo molto tattico.  Perché oltre alla tecnica devi pensare anche a quale possa essere la giocata giusta, ad esempio a non coinvolgere sempre lo stesso attaccante per non vanificare (e mortificare) i movimenti dell’altro, oppure capire quando servire il centrale o anticipare le mosse del centrale avversario… Insomma, è un ruolo molto difficile che richiede delle capacità di lettura non indifferenti, però allo stesso tempo è affascinante proprio per questo. Mi intriga, ecco”

Volendo fare un parallelismo con il calcio il palleggiatore è l’omologo del regista offensivo?

“Sì, il trequartista, il fantasista. Quello che fa gli assist, i passaggi filtranti”

A proposito di calcio, tu sei un grande tifoso dell’Inter.  Vuoi commentare l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions o meglio lasciar perdere?

“Vabbè, ormai ho metabolizzato la sconfitta. Io sono ottimista per natura, perciò io credo che senza la Champions abbiamo maggiori chance di lottare con la Juventus per il campionato. Magari anche attingendo al mercato di gennaio”

Insomma allo scudetto ci credi. Sarà che sulla panchina siede un leccese come te?

“Sì, se non ci credi non sei un vero tifoso. Anche se Conte non ha un rapporto idilliaco con Lecce, da tifoso nerazzurro, spero che faccia bene”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

 

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Tennis Tavolo, un altro KO per il CUS: con Capua è 0-5

La speranza coltivata dal CUS Caserta alla vigilia era quella di staccarsi dall’ultimo posto in classifica, condiviso con San Nicola e Capua. Purtroppo, a parti invertite, anche la Libertas era animata dalle stesse aspirazioni e alla fine si è imposta con autorità al Palazzetto di San Nicola. Il punteggio di 0-5 lascia pochi margini all’analisi, tuttavia, come ci ha spiegato il dirigente Giuseppe Porzio nell’intervista realizzata una settimana fa, in questa fase di “iniziazione”, diciamo così, le richieste che si possono formulare al team vanvitelliano non possono andare oltre una prestazione all’insegna della dignità. Dignità che, va detto, non è mancata nell’ultimo turno del girone d’andata.

Eccettuate le sfide contro l’ingiocabile Gaetano Gallina, terminate sia per Riccardo Mancino che per Valerio Ricciardi con altrettanti e fragorosi 0-3, negli altri incontri un minimo di contesa c’è stata, tanto è vero che i Cussini sono riusciti a portare a casa anche un set. In particolare Mancino è stato autore di un match molto combattivo contro Riccardo Leonelli: il casertano, dopo aver ceduto i primi due set, si è aggiudicato il terzo e ha sfiorato di acquisire anche il quarto, terminato a favore del capuano con un infinito 24-22. Anche Valerio Ricciardi e David Rapagnani hanno conquistato un set a testa nei rispettivi match contro Roberto Leonelli e Riccardo Leonelli (1-3; 1-3).

Certo, accontentarsi di un set vinto può sembrare una magra consolazione, ma non bisogna dimenticare che questa è una stagione di esordio per il CUS in una disciplina, quella del Tennis Tavolo, che a tutti i livelli è approcciata con alta competitività. Perciò giocare con i “veterani” non può che riempire il bagaglio esperienziale dei Vanvitelliani che, magari, nel giorno di ritorno riusciranno a far loro qualche set in più fino ad arrivare a un match intero.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Unisoccer, Filippo Napoli: “Il nome che abbiamo scelto porta fortuna”

Con 21 punti dopo 7 giornate, Squadra Materasso comanda la classifica di Unisoccer, torneo interfacoltà di calcio a 5, con ottime chance di aggiudicarsi anche il titolo di campione d’inverno: le basta un punto contro Horous Team, che la segue con 15 punti in 6 partite, nella prossima sfida. Per capire cosa si nasconde dietro questo dominio abbiamo intervistato Filippo Napoli (Nella foto in basso accanto al portiere Affinito, ndr), il capitano della squadra.

Filippo, ieri contro il fanalino di coda Terza Cattedra avete sofferto, ma alla fine avete ottenuto l’ennesima vittoria…

“Sì, l’inizio partita è stato difficile, anche perché loro si sono portati in vantaggio e hanno tenuto botta per tutto il primo tempo, anche se lo abbiamo chiuso sul 4-2 per noi. Dopodichè, nella ripresa, anche in virtù dei cambi che siamo riusciti a effettuare – loro invece erano in cinque contati -, abbiamo poi dominato (14-5 il risultato, ndr)”

In 7 partite avete segnato la belleza di 75 gol di cui 53 portano la firma della coppia Stellato-Spanò. Il vostro segreto sta proprio nell’attacco atomico?

“Beh, diciamo che tutta la squadra si sta comportando bene. Anche perché siamo stati finora bravi a servire i nostri attaccanti sulla linea di porta, soprattutto con gli assist di Guido Rocca. Inoltre voglio ricordare che siamo la terza difesa meno battuta del torneo, grazie alla sicurezza e alle parate di Kristian Affinito”

Toglimi una curiosità: il nome che avete scelto, Squadra Materasso, serviva a depistare le avversarie o a mettere le mani avanti in caso di risultati negativi?

“Direi a entrambe le cose (ride, ndr). Diciamo che Luca Valletta (uno dei promotori di Unisoccer insieme a Leonardo Ventriglia, ndr), mi ha contattato appena una settimana prima dell’inizio del torneo e quindi in quel momento non sapevo che tipo di squadra avremmo messo in piedi… E devo dire che è un nome che porta fortuna, visto che anche la mia squadra del fantacalcio, omonima, è prima in classifica.

Si può dire che state sovvertendo il significato originario di un’espressione…

Eh, sì… (ride, ndr)

Dal punto di vista della composizione, il vostro è un gruppo piuttosto assortito.

“Sì, ci completiamo. Io sono iscritto a Fisica, Pier Luigi Spanò e Rocca a Giurisprudenza, e Alessandro Errico a Scienze Motorie. Inoltre Affinito e Stellato lavorano in una ditta di traslochi, mentre De Gaetano in un centro scommesse, per cui riusciamo a combinare bene cultura, forza fisica e fortuna…

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

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Barbato: “Vittoria voluta con grande determinazione”

Le dichiarazioni di mister Barbato dopo il successo del CUS a Cerreto Sannita:

Mister, con questo tris esterno si può dire che la crisi è alle spalle?

“I ragazzi hanno ottenuto la vittoria volendola a tutti i costi. Non hanno mollato mai e sapendo soffrire quando la partita lo richiedeva, perciò da questo punto di vista non posso dirgli niente…”

Ma…

“Ma il problema è ancora quello di approcciare le sfide con poca attenzione e scarsa propositività. Per questo non posso dire di essere pienamente soddisfatto della prestazione. Certo, rispetto a una settimana fa, ho avuto delle risposte in più in questo senso, tanto è vero che ho potuto ricorrere a una rotazione molto più ampia. Però sono convinto che oggi si sarebbe potuto vincere anche senza tutta quella sofferenza che abbiamo patito nel secondo tempo. Da un lato è un merito saper soffrire, però quando incontri avversari non eccezionali bisogna alzare l’asticella del gioco e imporsi con maggiore convinzione. Contro avversari più strutturati tipo il Borgo Five di sabto prossimo potremmo pagare a caro prezzo certe situazioni”

Però il fatto che si siano realizzate 3 reti senza subirne nessuna, sono comunque buone notizie…

“Sì, questi sono numeri senz’altro positivi. In particolare sono molto contento di non aver subito reti, e a questo proposito, anche se non parlo mai dei singoli, voglio fare un plauso ai miei due portieri. Stefano (Di Stasio) e Federico (Russo) hanno disputato un’ottima partita. Sono portieri che in questo campionato ben pochi si possono permettere, perché entrambi sarebbero titolari ovunque. Nonostante questo, hanno accettato di buon grado e sin dall’inizio l’alternanza di giocare un tempo ciascuno. Il loro attaccamento alla causa, la loro reattività e il modo in cui vivono questa “contitolarità” mi riempie di gioia”

Quel nervosismo nel finale è stata una nota stonata. Si poteva evitare?

“Non si poteva, si doveva evitare! Non è ammissibile che a fine partita si istighino gli avversari o si risponda alle loro provocazioni. Capisco l’agonismo, ma in certe situazioni bisogna avere la forza di fermarsi. Dobbiamo ricordarci tutti che noi del CUS da questo punto di vista esprimiamo dei valori diversi che vanno al di là del rettangolo di gioco. Valori che io sposo in pieno e che tutti noi dobbiamo tenere sempre a mente”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Tris del CUS a Cerreto. In gol Manni, Casella e Morelli

Il CUS esce dalla mini crisi in cui era incappato conquistando i tre punti sul difficile campo della Libertas Cerreto. In un Palazzetto dello Sport arroventato dalla passione di circa 70 spettatori, i ragazzi di Barbato sono usciti vincitori da un match più equilibrato di quanto non dica il punteggio di 0-3.

PRIMO TEMPO – I Vanvitelliani si approcciano alla partita con l’idea di pressare alto, ma la prima occasione è dei padroni di casa: Gismondi, lasciato colpevolmente libero da Scialla sul centro-destra, si trova sul sinistro un pallone d’oro, che però si stampa sull’incrocio dei pali, a Di Stasio battuto.

Il fragore generato dall’impatto della palla sul legno sortisce un effetto-sveglia sui Cussini, che iniziano a manovrare con maggiore efficacia, e anche quando non trovano spazi, ricorrono al tiro da fuori. Vicini al vantaggio prima con Mastroianni e poi con Volpecina, i casertani passano grazie a una rete di Manni: bravo l’attaccante a infilarsi in un buco sulla destra e a beffare Ludovico in uscita con un morbido esterno sinistro rasoterra. Dopo l’1-0, è ancora Volpecina a sfiorare il palo con un gran sinistro da fuori, mentre un pregevole intervento di Ludovico nega la gioia al rientrante Scialla. Così il primo tempo termina con gli ospiti che legittimano il vantaggio.

SECONDO TEMPO – Come prevedibile, la Libertas rientra in campo con maggiore determinazione, e esalta subito i riflessi di Russo, entrato al posto di Di Stasio, che vola letteralmente all’incrocio dei pali per smanacciare un velenoso sinistro di Di Paduano. Poco dopo, ancora i locali vicini al pareggio, con una serpentina di Di Donato che fa tutto bene tranne la conclusione.

Dopo aver rischiato di subire l’1-1, il CUS ritorna a guadagnare campo grazie alla buona vena di Casella e Volpecina, e sfiora con Morelli e Manni il raddoppio: in entrambe le occasioni i Vanvitelliani non riescono a saltare un attento Ludovico. La Libertas allora riprende coraggio, e ritorna ad attaccare con continuità. Ma purtroppo per i sanniti, Ravio e Russo sono in giornata di grazia: il combinato disposto dei due equivale a un cartello con su scritto: Non si passa! Prodigiosi gli interventi del portiere e le chiusure del difensore, che hanno avuto l’effetto di deprimere gli attacchi sanniti e mandare in escandescenza il pubblico di casa.

In questo clima ha preso forma il 2-0: bel contropiede orchestrato da Manni e Casella, con quest’ultimo che si fa trovare pronto per battere Ludovico in una sorta di rigore in movimento. La Libertas, frustrata per il doppio svantaggio, trova consolazione in qualche fallo di troppo che si trasforma in un tiro franco per gli ospiti. Sul dischetto si presenta Morelli che sigla il tris con un tiro piazzato.

Vittoria fondamentale per il CUS, che con questo successo resta agganciato ai piani alti della classifica e soprattutto si mette alle spalle un periodo non certo esaltante. Adesso si può pensare alla sfida di sabato, all’Aulario contro con il Borgo Five, con una testa diversa.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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UNISOCCER, 7a giornata: Squadra Materasso riposa, ma resta in testa

Per la prima volta dall’inizio della terza edizione di Unisoccer, Squadra Materasso ha assunto un comportamento coerente con il nome che porta: ha riposato. Nonostante questo, però, ha conservato la testa della classifica, che dopo sette giornate recita così:

Come si può notare, soltanto The Royal Society e Real Terza Cattedra finora hanno disputato tutte e sette le partite.

Classifica frutto dei seguenti risultati:

INFERMIERISTICATHE ROYAL SOCIETY  5-13

LEOTTA TEAMREAL TERZA CATTEDRA  10-4

I CUGINI DI ZAMPAGNABOMBOLONE TEAM 5-9

QUANTA BATTAGLIAHOROUS TEAM 3-6

Appuntamento a lunedì per l’ottava giornata.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Di Stasio: “Orgoglioso di far parte di questa famiglia. Con Federico (Russo) nessuna rivalità, ma stima reciproca. Lottiamo insieme per difendere i colori del CUS Caserta”

Prima di procedere con l’intervista già concordata, è lo stesso Stefano Di Stasio, uno dei portieri del CUS Caserta, a chiederci di voler fare delle dichiarazioni spontanee.

Prego, Stefano.

“Ci tengo innanzitutto a ringraziare il presidente Vincenzo Corcione per avermi dato l’opportunità, a distanza di tre anni, di tornare a far parte del CUS Caserta. L’anno scorso, quando giocavo nel Recale, ci furono delle incomprensioni tra me e il CUS ma che fortunatamente sono rientrate. Perciò, ripeto, voglio ringraziare il presidente e la società: mi sono sempre trovato bene, l’ho sempre considerata una famiglia e per questo ho accettato molto volentieri di ritornare”

A fine allenamento ti ho visto un po’ dolorante. Si tratta di qualche fastidio muscolare o semplice affaticamento? Il mister vi sta facendo lavorare parecchio…

“Sì, il mister Barbato ci fa lavorare duro per metterci nelle condizioni migliori per ottenere i 3 punti in ogni partita. Del resto non ha bisogno di presentazioni: il suo curriculum parla per lui, è un allenatore di altra categoria, con tutto il rispetto per la C2. Sono contento di essere uno dei suoi giocatori, perché anche se ho un’esperienza decennale voglio continuare a migliorare, e sotto la sua guida so che posso farlo. Per quanto riguarda il dolorino alla gamba che ho provato a fine allenamento, spero non sia nulla di grave: intendo esserci domani contro Cerreto”

Che partita vi aspettate?

“Loro non navigano in buone acque, ma questo non deve interessarci. Fino all’anno scorso erano un’ottima squadra. Si tratta di un campo difficile dove il pubblico riesce in qualche modo ad incidere: nella passata stagione raramente hanno perso in casa. Perciò, come tutte le partite di questo campionato, mi aspetto una gara ostica. In questa categoria non esistono partite abbordabili. Sono veramente tutte difficili e dall’esito mai scontato”

Qual è il tuo giudizio su questo inizio di stagione?

“Eravamo partiti benino mettendo insieme tre vittorie e una sola sconfitta, peraltro contro il Mondragone, la squadra che a mio avviso ammazzerà il campionato.  Poi c’è stato un black out e abbiamo pareggiato in casa con L’Oratorio San Ludovico e Acerra, nel mezzo la bruciante sconfitta di Alife. Qui ritorniamo al discorso di prima: non bisogna guardare la classifica, perché se si scende in campo con l’atteggiamento sbagliato si paga dazio contro chiunque. Dobbiamo giocare sempre al massimo delle nostre possibilità e fare in partita quello che ci chiede il mister durante gli allenamenti: seguendo lui otterremo sicuramente qualcosa”

Nell’ultima sfida, all’Aulario contro Acerra, hai giocato tutti i 40 minuti. Come vivete questa rivalità tu e l’altro portiere Federico Russo?

“Intanto posso dirti che non si tratta di una rivalità. Io e Federico ci conosciamo da quattro anni e ognuno di noi è consapevole dei pregi e dei difetti dell’altro. C’è stima reciproca. Certo, durante gli allenamenti diamo entrambi il massimo per difendere i colori del CUS, che è la cosa più importante. Il mister ci apprezza allo stesso modo, ci pone sullo stesso livello qualitativo, conoscendo bene le nostre caratteristiche. Per questo a inizio stagione ci disse che per lui eravamo tutti e due titolari e che avremmo disputato sempre un tempo a testa a parità di allenamento (presenza nelle due sessioni settimanali). Noi accettammo di buon grado questa situazione perché, ripeto, c’è stima e amicizia. E se anche dovesse capitare che qualcuno giochi qualche minuto in più dell’altro non importa: quello che conta è difendere al meglio la porta del CUS”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

 

 

 

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Tennis Tavolo, Porzio: “La classifica piange, ma sono soddisfatto e vi spiego perché”

Abbiamo incontrato Giuseppe Porzio, consigliere del CUS Caserta, nonché dirigente, tecnico e atleta della sezione Tennis Tavolo per parlare di questo scorcio di stagione che vede i Vanvitelliani fanalino di coda del campionato di Serie D2, girone A.

Giuseppe, dopo 5 giornate il CUS è ultimo in classifica con appena 2 punti. C’è da preoccuparsi?

“Certo, la classifica è quella che è, però uno si dovrebbe preoccupare se avessimo atleti veterani o giovanissimi che si dedicano anima e corpo a questa disciplina. In realtà quella del CUS è una sfida, perché si è presentato nel campionato di D2 con una squadra nascente in un duplice senso: prima esperienza in assoluto per il CUS, ma anche perché è costituita da studenti e ricercatori che hanno preso la racchetta in mano solo all’oratorio quando erano ragazzi. Adesso stanno iniziando ad essere guidati e formati tecniche”

Al di là dei risultati, qualche miglioramento c’è stato?

“Sì, qualche miglioramento comunque c’è stato. Soprattutto dal punto di vista delle prestazioni, perché gli stessi atleti hanno una contezza sempre maggiore di quelli che sono i loro limiti e fin dove si possono spingere, anche perché si confrontano con avversari molto competitivi indipendentemente dall’età e dalla categoria. Questo fa sì che si pongano in modo diverso negli allenamenti”

Anche perché perdere non è mai piacevole…

“Infatti prima l’allenamento veniva visto come un momento di distensione, quasi svago, per sfogare lo stress della settimana; mentre ora viene approcciato con lo spirito competitivo, la fase dell’apprendimento e/o preparazione è diventata più seria. Adesso si vuole provare a vincere oppure, se proprio non è possibile, almeno perdere con dignità, dopo aver dato il massimo. L’obiettivo è quello di difendersi. E in effetti ci stanno riuscendo. Nonostante lo 0-5 dell’ultima sfida, quella contro Sessa, se ci si concentra sui parziali non abbiamo perso malamente. Almeno rispetto alle prime partite, dove perdevamo, sia per troppa insicurezza o addirittura per presunzione, 11 a 0 o 11 a 3), ora le partite durano di più: ad esempio la nostra unica vittoria, 5-4 con San Nicola, è giunta dopo ben 4 ore di gioco”

Insomma, qualche motivo per sorridere si può trovare. Non è tutto da buttare.

“Asslutamente no, io sono comunque soddisfatto. La passione sta crescendo. Trovo molto positivo anche il clima che si è instaurato tra noi 8 atleti, l’approccio professionale e agonistico che emerge dagli incontri pre-partita con il tecnico Federico De Turris da questo punto di vista è emblematico. Consideriamo sempre che abbiamo iniziato a settembre e che dunque solo da tre mesi stiamo imparandoo schemi e servizio, attività cui, per impegni vari, possiamo dedicarci 1 o 2 volte a settimana, rispetto ai ragazzini che possono investire maggior tempo”

Gli atleti li avete selezionati nell’ambito dello stage dell’anno scorso, giusto? Ce ne sarà uno anche in questa stagione?

“Esatto. Li abbiamo selezionati con lo Stage del novembre 2018 organizzato dal CUS: di 14 atleti partecipanti ne abbiamo presi 8. Visto il successo dell’anno scorso, riproporremo per il 2020 la stessa formula, molto probabilmente a gennaio, per poter diffondere ulteriormente questo sport tra i banchi della Vanvitelli e reclutare qualche altro atleta per l’attività federale 2020/2021″

Un pensiero sulla prossima sfida che vi attende.

“La prossima sfida è sabato 7 ed è a Capua. L’anno scorso con il San Nicola c’abbiamo vinto, ma si tratta di una compagine molto agguerrita composta allo stesso tempo da splendide persone che ti mettono a tuo agio. Mi piace sottolineare che intorno a questo sport si respira un clima molto bello, faccio l’esempio dell’incontro con Sessa della settimana scorsa: dopo lo 0-5, Marcello Miraglia, capitano della squadra sessana, con i suoi ragazzi ha trascorso del tempo supplementare con noi, in una sorta di allenamento post gara, per mettere al nostro servizio la sua esperienza e aiutarci a smussare i difetti. Abbiamo apprezzato tutti la sua disponibilità, e per questo lo ringrazio pubblicamente”.

intervista a cura di Luigi Fattore

segreteria CUS Caserta

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17a Assemblea CUSI: Antonio Dima nuovo presidente

La 17ª Assemblea Federale del CUSI ha previsto l’elezione del nuovo Presidente dell’Ente.

Due i candidati che si sono presentati alla contesa: il dott. Antonio Dima e il dott. Renato Laforgia.

Con 141 voti è stato eletto come Presidente del CUSI per il prossimo quadriennio Antonio Dima.

 

Il candidato Laforgia ha ottenuto 14 voti.

Un caloroso e prolungato applauso ha accolto la nomina di Antonio Dima il quale non ha nascosto né la gioia né la commozione.

Segreteria CUS Caserta

via www.cusi.it

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UNISOCCER: il programma della 7a giornata

Stasera andrà in scena la settima giornata del torneo interfacoltà UNISOCCER. Come la settimana scorsa e come sarà fino alla fine della manifestazione, saranno due gli impianti in cui si disputeranno le partite.

Tre le sfide in programma quest’oggi.

Dalle 19, presso il campo del Dipartimento di Scienze Politiche (V.le Ellittico 31, Caserta), si affronteranno:

LEOTTA TEAM vs REAL TERZA CATTEDRA

INFERMIERISTICA CASERTA vs THE ROYAL SOCIETY

Dopo 6 giornate comanda Squadra Materasso, a punteggio pieno.

In contemporanea, alle 20, sul campo dell’Aulario (Via Martiri del dissenso, 6, Santa Maria C.V.), si giocherà la sfida:

QUANTA BATTAGLIA vs HOROUS TEAM.

L’ingresso è gratuito, siete tutti invitati.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta