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Calcio a 5 – Il CUS inizia bene il 2020: Manni, Bovo e Mastropietro piegano (3-1) Casaluce

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una vittoria dal duplice gusto, quella ottenuta dal CUS Caserta questo pomeriggio: chiude in bellezza il girone d’andata e inaugura nel migliore dei modi l’anno appena iniziato. Il 3-1 dell’Aulario contro Casaluce consolida la posizione dei Vanvitelliani nei quartieri alti della classifica (a 20 punti) al quarto posto, dietro la Real Atellana (irraggiungibili ormai le prime della classe Borgo Five e Mondragone).

PRIMO TEMPO – Il CUS non perde molto tempo ad impadronirsi del gioco. Nei primi minuti trova nella fascia sinistra una porzione di campo favorevole alle incursioni di Volpecina e Manni, tuttavia i tiri-cross del capitano e del numero nove non sortiscono gli effetti sperati spegnendosi sul fondo. Al 5′ è ancora il numero 12 a provarci, ma il suo mancino viene intercettato da Arcione, il quale si ripete un minuto dopo su Mastroianni.  Ma il gol ormai è nell’aria, ed è proprio il numero 8 a vincere il rimpallo giusto su cui si avventa Daniele Manni, che di prima intenzione scaraventa un sinistro che si infila all’incrocio dei pali.

Al 9′ sale in cattedra Casella: splendida l’azione personale del numero 5, che in progressione salta un paio di avversari, si presenta solo davanti ad Arcione, e per poco non lo castiga con un tocco sotto. Dopo aver rischiato di trovarsi sullo 0-2, il Casaluce decide di farsi vedere dalle parti di Di Stasio: bravissimo, però, il numero 20 a contenere, a distanza di un minuto l’una dall’altra, le conclusioni di Cioffi e Mormile. Mentre al 16′ il portiere cussino può solo sperare che il tiro di Fusco, scoccato da ottima posizione, termini fuori: speranza comunque ripagata. Il possibile 1-1 convince i Vanvitelliani a cercare il raddoppio, e allora ci provano prima Morelli e poi Luongo, ma i rispettivi tiri da fuori area difettano di precisione. Precisione che non manca a Bovo, che al 22′, dopo una bella percussione personale, lascia partire un destro secco che buca ancora la porta del Casaluce.

Un attento Casella scherma Cioffi

Prima della fine del tempo, Di Stasio si produce in interventi importanti, stendendosi in bello stile sulla sua destra, che impediscono sia a Bortone che a Mormile di accorciare le distanze, mentre sul fronte offensivo meritano menzione due occasioni di rilievo per i padroni di casa: al 28′ è a dir poco splendida la combinazione tra Volpecina, Manni e Casella, con Arcione che si supera sulla conclusione ravvicinata del numero 5; al 31′ è invece il capitano ad andare a un passo dal tris dopo una volata solitaria che termina con un sinistro di poco a lato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con ottime letture difensive da parte di Scialla, che silenzia le ambizioni di Bortone e Fusco: sempre a livelli alti l’aggressività del numero 6, che però al 34′ viene ammonito. Tuttavia non accade nulla sulla conseguente punizione. Il CUS è meno propositivo rispetto al primo tempo, però ha il merito di non disunirsi mai e di concedere poco o quasi agli ospiti, che sono costretti a ricorrere a velleitarie conclusioni da fuori. In questa fase si fanno apprezzare i rientri di Manni e la “garra” di Luongo. Proprio il numero 3 fa suoi tutti i duelli, recupera diversi palloni e trova la forza anche di condurre le ripartenze. Da una di queste, al 15′, per poco non tira fuori il 3-0: solo la traversa, a Arcione battuto, nega la gioia personale all’ottimo Luongo.

Quattro minuti più tardi però il triplo vantaggio diventa realtà, ed è una realtà fantastica. Casella recupera palla a centrocampo e serve in verticale Manni, il numero 9 va nello spazio e anzichè tirare in porta serve l’accorrente Mastropietro, bravo a seguire il gioco e a depositare il pallone in rete a porta sguarnita: un’azione giocata a due tocchi che avrà fatto sicuramente felice mister Barbato.

Barbato osserva il pressing dei suoi

A questo punto, complice anche un fisiologico calo fisico, il CUS si siede un po’. Così Cioffi al 52′ trova l’1-3 con un bel sinistro su cui Di Stasio non può nulla. Al 26′ Volpecina ha la possibilità di archiviare la pratica, ma il suo tiro libero, a differenza di quanto avvenuto nella gara di Capua, viene deviato in corner da Arcione. Allora gli ospiti ci riprovano due minuti più tardi con maggiore convinzione: una bella combinazione tra Fusco e Mormile si infrange sul palo esterno. L’attaccante però si guadagna un calcio di rigore: nel bene e nel male fa tutto Di Stasio. Il portiere vanvitelliano prima commette il fallo, poi viene ammonito e infine, cosa più importante per il CUS, vola alla sua sinistra e respinge il destro di Cioffi.

Sul capovolgimento di fronte è invece il CUS a guadagnarsi un’altra chance per il 4-1, ma Arcione riesce a bloccare la conclusione centrale di Morelli. Il portiere del Casaluce ha ancora il pallone tra le mani quando l’arbitro sancisce la fine del match. Vince Caserta 3-1.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Ca5, Barbato: “Risposte importanti da parte di tutti, successo voluto e ampiamente meritato”

Mister Barbato esprime soddisfazione per una partita ben giocata da parte dei suoi ragazzi.

Mister, questa vittoria, anche per come è arrivata, ci voleva. Il CUS passerà un Natale sereno…

“Sì, è stata una bella partita. Giocata sì in modo maschio, ma allo stesso tempo correttissima. Siamo rimasti sempre in controllo, avevo la netta sensazione che la partita fosse in nostro possesso anche dopo aver subito il momentaneo pareggio nel finale, ero convinto che avremmo vinto”

Le sue parole trasudano una certa soddisfazione, lei in genere è molto cauto nei giudizi.

“Siamo stati bene in mezzo al campo, determinati, cattivi e concentrati. Ho ottenuto risposte da tutti quanti nonostante abbia fatto ricorso ad un’ampia rotazione, e questa è la nota più importante. Ho visto una squadra che voleva la vittoria e l’ha conseguita. L’avrebbe conseguita comunque. Vittoria dunque meritata. Abbiamo commesso solo qualche ingenuità: le tre palle gol concesse nel primo tempo, tra l’altro in ripartenza e stavamo fuori casa, sono sì il frutto dell’atteggiameno aggressivo, quello che piace a me, però allo stesso tempo rappresentano un aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare. Se vogliamo essere aggressivi non dobbiamo prestare il fianco ai contropiede”

Così tanti tiri liberi conquistati possono essere lo specchio di una condizione fisica comunque in crescita?

“Mah, io penso che i tiri liberi non dipendono dalla condizione fisica, ma piuttosto da errori che si pagano a caro prezzo. Anche a noi è capitato spesso di concedere tiri franchi nonostante avessimo gamba. Sono situazioni da gestire più sotto il profilo mentale che fisico”

Su 17 punti conquistati ben 9 sono arrivati in trasferta. Semplice coincidenza oppure c’è una spiegazione tecnico-tattica?

“Parto da un presupposto generale. Finora la nostra squadra ha offerto le migliori prestazioni quando è stata sotto pressione, quando doveva vincere. E anche quando abbiamo raccolto poco o nulla la prestazione è stata di spessore. Difettiamo invece di continuità. Per cui questo dato tra il rendimento in casa e in trasferta non è così rilevante. Piuttosto la differenza maggiore è data dalla superficie di gioco: sulle superfici veloci, quelle al coperto, emergono i valori tecnici importanti della nostra squadra; mentre sull’erba sintentica soffriamo un po’ e non sempre riusciamo a esprimerci come vorremmo”

Il 2019 volge al termine, sabato c’è la sosta. Un primo bilancio della stagione si può fare.

“Voglio sottolineare che al di là dei risultati, che arrivano a fasi alterne, non sono felicissimo di questa classifica. Nel senso che stare in zona play off è sì positivo, ma il distacco che abbiamo dalle prime non mi fa fare i salti di gioia, ecco. Troppi punti lasciati per strada, quello è il rammarico. Però allo stesso tempo vedo la squadra in crescita. I giocatori stanno crescendo sia come collettivo che singolarmente. Da quando abbiamo iniziato la stagione trovo ognuno di loro migliorato e questo per un allenatore è motivo di grande orgoglio: oltre a gratificarmi funge da stimolo per lavorare ancora di più e meglio con questi ragazzi, a cui ovviamente sono molto legato”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Il CUS espugna (2-1) Capua: decisiva la doppietta “franca” di Volpecina

CAPUA – Riscatto immediato pretendeva mister Barbato e riscatto c’è stato. Dopo il doloroso KO dell’Aulario contro il Borgo Five, il CUS torna al successo sul campo del Futsal Casilinum, distanziandolo in classifica di tre punti (17 a 14). Ora i Vanvitelliani occupano la quarta posizione, in piena zona play-off.

L’andamento della sfida ha confermato le premesse annunciate in settimana da Antonio Scialla, perché si è trattato di un confronto allo stesso tempo spettacolare ed equilibrato, con entrambi i portieri, De Cecio e Di Stasio, autori di prestazioni maiuscole. I padroni di casa, freschi del cambio in panchina – il dimissionario Tozzi è stato sostituito da Ventimiglia -, hanno tuttavia peccato di aggressività, commettendo qualche fallo di troppo. E nel calcio a cinque, si sa, una delle chiavi che possono indirizzare le partite è rappresentata proprio dalla gestione dei falli.

Proprio questa “mala gestio” dei giallorossi ha consentito ai Cussini di usufruire di ben tre tiri franchi. Due nel primo tempo e uno nel secondo. Al 25′ è Domenico Morelli a presentarsi sul dischetto, ma il destro del numero 16 è più potente che preciso: alto. Ma cinque minuti più tardi i rossoblù (oggi blu) hanno l’occasione di rifarsi: nuovo tiro libero. A intestarsi il riscatto è Marco Volpecina, il cui esterno sinistro raggiunge con violenza l’incrocio dei pali non lasciando scampo a De Cecio proprio sul finire della prima frazione di gioco.

La ripresa vede il livello di gioco dei locali salire. La ricerca del pareggio si fa insistente e esalta le doti di Di Stasio, bravo in più di un’occasione a conservare il risultato. Ma poi negli ultimi minuti i ragazzi di Ventimiglia vedono i loro sforzi premiati: Benincasa, con gli Universitari in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Rossetti, riesce a trovare il pari. La partita sembra finita con un pareggio tutto sommato giusto, ma il CUS trova la forza per portare un ultimo assalto alla porta avversaria: altro tiro libero guadagnato in extremis. Ancora Volpecina, forte del suo piede caldo, si incarica dell’esecuzione. Stavolta sceglie l’interno sinistro cambiando lato, ma l’esito non cambia: palla di nuovo all’incrocio dei pali che fissa il punteggio sul 2-1 per Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Scialla: “Dal lunedì al venerdì scherzo con tutti, il sabato mi trasformo”

In campo è uno di quelli che si sentono di più e potrebbe essere rischioso avvicinarlo a ridosso di una partita, magari persa. Proprio per questo abbiamo intervistato Antonio Scialla quattro giorni dopo la sconfitta contro il Borgo Five.

Antonio, hai sbollito la rabbia per il KO di sabato? A fine gara eri piuttosto contrariato per usare un eufemismo…

“Eh… è difficile buttarsi alle spalle una sconfitta del genere. Onestamente ci penso ancora, però fa parte del gioco, si vince e si perde, non possiamo farci niente”

Tu sei reduce da un infortunio importante (lesione del retto femorale), come stai adesso?

“Sì, l’infortunio è stato puttosto serio, lo strappo inizialmente era di 6 cm e ora si è ridotto a 2: mi ha imposto uno stop di un mese e mezzo. Comunque piano piano sto recuperando. Certo, ancora faccio fatica a calciare, difficilmente lo faccio perché avverto ancora dolore. Però sto rientrando, dai. Ci vuole un altro po’ di pazienza per arrivare al 100%”

Tu sei un tipo fumantino. Ti senti, con il tuo approccio alle partite, con la tua “garra”, di rappresentare un po’ il carattere della squadra?

“Siamo una squadra giovane. Perciò da questo punto di vista cerco sempre di trasmettere qualcosa più, perché sul piano tecnico siamo veramente forti, davvero bravi, e su quello tattico abbiamo la garanzia di mister Barbato: in 20 anni di calcio a 5 ne ho girati di mister, ma raramente ho visto un allenatore così preparato. Però, ripeto, a noi manca ancora un certo tipo di esperienza, la cattiveria agonistica. Prendi ad esempio la gara di sabato: avevamo ancora due falli da spendere, non abbiamo fatto fallo per prenderci il pareggio e invece sappiamo all’ultimo secondo com’è andata. Però va bene, queste sconfitte ci fanno crescere”

In che modo la tua forte personalità si è associata agli altri compagni del CUS?

“Mi trovo bene nella famiglia del CUS. Ho trovato ragazzi splendidi con cui ho legato subito anche se il mio carattere è un po’ così… Purtroppo il mio difetto si rivela il sabato: dal lunedì al venerdì scherzo con tutti, il sabato sono inavvicinabile. Questo non riesco a cambiarlo”

Durante gli allenamenti sei solito affermare “‘a mille lire m’ha joc sabato”. Ti andrebbe di spiegare il significato di questa espressione?

“Certo (ride, ndr.).  Si tratta di un’espressione che deriva dal fatto di non poter dare tutto in allenamento per via dell’infortunio e riservare tutte le energie al match di campionato. In pratica mi conservo per la partita, e quando durante l’allenamento i compagni mi prendono in giro per qualche errore o se mi impegno al 90% più che al 100%, io dico loro che “‘a mille lire m’ha joc sabato”. Infortunarmi in allenamento comporterebbe la rinuncia alla partita, e io alle sfide non voglio mancare”

Sabato siete di scena a Capua, avete l’occasione per un pronto riscatto.

“A Capua sarà una bella partita. Loro sono una bella società, una bella squadra. Adesso hanno un nuovo allenatore, Daniele Ventimiglia, un grande amico che saluto. Spero comunque che torneremo con i tre punti, così passiamo un Natale più tranquillo e sereno”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5, Barbato: “Sconfitta immeritata, faccio i complimenti ai miei ragazzi”

Mister Barbato non può che essere deluso dopo una sconfitta maturata all’ultimo minuto.

Mister, fa male perdere così…

“Fa malissimo. Ma al di là della disattenzione difensiva che ci è costata la partita, il rammarico è per i tanti sacrifici fatti sia durante gli allenamenti che in partita: non abbiamo raccolto quello che avevamo seminato”

Lei in genere è molto critico nei confronti della squadra anche dopo le vittorie, ma dopo una prestazione del genere cosa si sente di dire ai suoi ragazzi?

“Gli posso fare solo i complimenti. Abbiamo giocato alla pari contro la prima della classe, abbiamo fatto noi la partita e subìto solo le loro ripartenze. I ragazzi ci credevano, e penso che anche il pareggio ci sarebbe stato stretto. Perciò dico loro bravi”

Si può dire che più che la squadra più forte ha vinto la squadra più esperta?

“Sì, assolutamente è così. Ripeto, sul piano tecnico-tattico ce la siamo giocata sullo stesso piano, non pesando i 10 punti di differenza in classifica (ora 13, ndr). Poi naturalmente in certe situazioni gli atellani hanno fatto pesare il mestiere e, appunto, la maggiore esperienza”

Cosa lascia in eredità una sconfitta del genere: una rabbia positiva da riversare nelle prossime sfide oppure una sorta di depressione per non aver raccolto nulla a fronte di tante occasioni create?

“La seconda che hai detto non voglio prenderla nemmeno in considerazione. Anzi, credo che questa prestazione possa essere per noi la molla della consapevolezza, lo step necessario che ci farà approcciare alle prossime sfide con il piglio che ho visto oggi”

La partita è stata sì nervosa ma si è svolta pur sempre nell’ambito della correttezza. In particolare ho apprezzato un suo gesto nel primo tempo, quando ha restituito agli avversari una rimessa accordata erroneamente al CUS dall’arbitro.

“Per me il Fair Play viene prima di tutto. Capisco che gesti del genere possano essere sorprendenti, visto che il mondo dello sport talvolta è avaro di correttezza. Però io ho improntato la mia carriera su principi inderogabili, che poi coincidono con i valori stessi che esprime il CUS Caserta. Anche per questo mi trovo bene in questa società”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, CUS beffato (2-3) nel finale. Il Borgo Five passa all’Aulario

Fa davvero male, al termine di una prestazione gagliarda, lasciare il campo a mani vuote. Il CUS Caserta ha lottato ad armi pari contro i primi della classe del Borgo Five, che hanno avuto ragione dei casertani solo all’ultimo secondo grazie a una rete di D’Angelo.

PRIMO TEMPO – Sin dalle battute iniziali, i Vanvitelliani, pur rispettando la compagine atellana, hanno provato a fare la partita. Un pressing ben attuato ha fatto sì che i padroni di casa in un paio di occasioni recuperassero il pallone a ridosso dell’area avversaria. Da alcune interessanti combinazioni tra Manni e Volpecina sono nate buone opportunità per quest’ultimo, il cui sinistro è stato diverse volte sventato dal portiere Cimmino. Anche quando i rossoneri riuscivano a eludere il pressing cussino, hanno trovato un Casella abile nel leggere in anticipo le loro trame di gioco e a far ripartire il CUS. Oltre a questo lavoro di raccordo tra difesa e attacco, lo stesso numero 5, recuperata palla, ha provato egli stesso un paio di conclusioni, che però si sono spente sul fondo o sopra la traversa.

Insomma, l’asse Casella-Volpecina-Manni nei primi minuti sembra la chiave per infilzare il Borgo Five. Ma a metà primo tempo la squadra allenata da Nicola Orefice si ricorda di essere a punteggio pieno e inizia a spingere. Di Stasio è costretto a superarsi su un tiro di Bianco, che, disorientato Ravio con una gran finta, ha esploso un destro che sembrava a colpo sicuro: un campanello d’allarme che preannuncia il vantaggio ospite. Somarita comincia ad asfaltare la fascia sinistra con qualità e velocità, creando diversi problemi a chiunque provi a contendergli il pallone. E’ proprio il numero 11 rossonero, dopo l’ennesima discesa, a convergere e infilare Di Stasio con un destro forte sì, ma non irresistibile.

Il CUS accusa il colpo, e dopo pochi minuti subisce lo 0-2 con un’azione di contropiede propiziata dal solito Somarita: l’11 tira in porta, Di Stasio respinge verso il fallo laterale, Micalizzi ci arriva e prova a ribadire in rete, ma il suo tiro impreciso si trasforma in un assist d’oro per l’accorrente Antonucci, bravo a seguire l’azione e a mettere in rete.

I ragazzi di Barbato non ci stanno, e provano a rimettere in piedi il match. In seguito alla girandola dei cambi, Rossetti e Morelli fanno coppia in attacco e manovrano bene. Proprio Rossetti, prima va vicino al gol e poi ottiene una preziosa punizione nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. Sul punto di battuta si presenta Gigi Mastropietro, che lascia partire un destro rasoterra che scuote l’angolino basso della rete: 1-2. Il CUS inizia a crederci per davvero e mette le tende nella metà campo atellana: prezioso il lavoro di Morelli, bravo a tenere palla e a dialogare con i compagni. Prima della fine del tempo altre due occasioni per i casertani: un’altra punizione di Mastropietro, stavolta intercettata da Cimmino, e una chance colossale per Manni, che solo davanti al portiere ospite difetta di cattiveria, vanificando così un grande assist di Rossetti.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con il solito grattacapo, per il CUS: Somarita sulla sinistra è una freccia, davvero incontenibile l’attaccante del Borgo Five. Tuttavia, in questa fase Caserta è brava a soffrire, anche perché il portiere Russo, subentrato a Di Stasio come da prassi, è bravissimo a sbrogliare diverse situazioni insidiose e a prodursi in grandi interventi. Dopo aver sofferto, però, il CUS si lancia nuovamente alla ricerca del pareggio. Ma prima una progressione di Manni e poi una conclusione di Casella non sortiscono l’effetto sperato.

Però i Vanvitelliani non si deprimono e continuano a guadagnare campo. Antonio Scialla, uno dei migliori in campo, va vicino al gol con una punizione prima e con un destro da fuori poi: Cimmino gli dice di no in entrambi i casi. Ma i tempi per il 2-2 sono maturi. Un bel contropiede condotto da Manni e Morelli, costringe la difesa rossonera ad atterrare quest’ultimo: sesto fallo e tiro franco per i biancorossi.

Ad intestarsi l’incombenza è Daniele Manni, che spedisce un sinistro imprendibile all’incrocio dei pali. Ma la gioia per il più meritato dei pareggi, svanisce dopo un minuto. Ennesima discesa di Somarita, difesa cussina troppo tenera, palla al centro e gol vittoria di D’Angelo, che chiude il match con un 2-3, confinando nell’amarezza i ragazzi di Barbato, che non meritavano la sconfitta. Non così.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Calcio a 5, Mastropietro: “Non posso spegnere il fuoco che è in me”

Gigi Mastropietro è il più “anziano” della squadra del CUS Caserta, ma il suo entusiasmo è quello di vent’anni fa. Basta leggere l’intervista che ci ha rilasciato per comprendere di cosa si sta parlando.

Nel pre-partita della sfida a Cerreto Sannita avevi detto che il CUS avrebbe dovuto portare a casa i tre punti senza se e senza ma. Siete stati di parola…

A Cerreto c’abbiamo messo l’anima, abbiamo vinto da squadra, meritando il successo. E’ da inizio anno che facciamo sacrifici, mesi di duro lavoro. Non ci poniamo limiti. Dobbiamo guardare avanti perché ce la possiamo giocare con tutti. A vincere è stato il gruppo. Abbiamo perso punti per strada e quindi, prima della sfida in terra sannita, ci siamo guardati in faccia e ci siamo resi conto che non potevamo fallire. E’ stata una partita dura, sempre in bilico, anche per via di alcune decisioni arbitrali discutibili, abbiamo sì sofferto ma, quel che conta, abbiamo portato i 3 punti a casa”

Noto che l’avventura al CUS ti sta prendendo particolarmente…

“Sono sempre stato intrigato dallo spirito del CUS. Dopo averci giocato tanti anni contro, ho sempre avuto ammirazione per questa società. L’ho sempre vista come una famiglia. E entrare a farvi parte mi rende un ragazzo felice, perché ho avuto modo di toccare con mano la quotidianità del CUS. Perciò anche per questo voglio ringraziare i compagni, il mister Barbato, che ho avuto già un paio d’anni a Maddaloni, la società, il presidente, i dirigenti, lo staff… tutti… Non ci sono parole per ringraziare per l’opportunità che mi è stata data”

Come si fa a conciliare il calcetto con il lavoro e la famiglia?

“Con la passione. La passione per il calcetto è nata quasi 20 anni fa. Quando ho smesso di giocare a calcio, ho fatto un provino con il Gladiator in C1 e lì tutto è iniziato. E da allora non mi sono più fermato. Dopo aver vinto diversi campionati, non sono per niente appagato. Il mio entusiasmo non è calato di una virgola. Voglio dare sempre il massimo e imparare giorno dopo giorno cose nuove. Voglio iniziare daccapo tutti i giorni. Ho bisogno di nuovi stimoli e nuove avventure. Il fuoco che abita in me non si può spegnere. Sia in partita che durante gli allenamenti, i miei compagni dicono che sono un vulcano in eruzione.

Qual è il tuo rapporto con la vittoria?

“Voglio vincere sempre. La sconfitta è un’ipotesi che non prendo proprio in considerazione, anche se a volte va digerita. Ci sono anche gli avversari e seppur a denti stretti certi risultati vanno accettati”

Cosa pensi della sfida di domani con il Borgo Five, una delle due squadre di testa (entrambe a punteggio pieno)?

“Il Borgo Five è una squadra di esperienza guidata da un mister preparato, Nicola Orefice, che ho avuto a Maddaloni. Non verranno a Santa Maria per aspettare noi, verranno a fare la partita. Ma noi dobbiamo essere pronti, non ci tireremo indietro. Il nostro obiettivo è vincere. A nessuno di noi piace perdere, al mister Barbato in primis”

Anche perché la classifica del CUS è di tutto rispetto…

“Siamo terzi in classifica, ce la stiamo giocando in campionato anche se siamo distanti 10 punti. Ci crediamo. Non bisogna dare credito ad alcune voci che ci danno per sconfitti. Ci saremo fino alla fine. Forza CUS sempre!”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Barbato: “Vittoria voluta con grande determinazione”

Le dichiarazioni di mister Barbato dopo il successo del CUS a Cerreto Sannita:

Mister, con questo tris esterno si può dire che la crisi è alle spalle?

“I ragazzi hanno ottenuto la vittoria volendola a tutti i costi. Non hanno mollato mai e sapendo soffrire quando la partita lo richiedeva, perciò da questo punto di vista non posso dirgli niente…”

Ma…

“Ma il problema è ancora quello di approcciare le sfide con poca attenzione e scarsa propositività. Per questo non posso dire di essere pienamente soddisfatto della prestazione. Certo, rispetto a una settimana fa, ho avuto delle risposte in più in questo senso, tanto è vero che ho potuto ricorrere a una rotazione molto più ampia. Però sono convinto che oggi si sarebbe potuto vincere anche senza tutta quella sofferenza che abbiamo patito nel secondo tempo. Da un lato è un merito saper soffrire, però quando incontri avversari non eccezionali bisogna alzare l’asticella del gioco e imporsi con maggiore convinzione. Contro avversari più strutturati tipo il Borgo Five di sabto prossimo potremmo pagare a caro prezzo certe situazioni”

Però il fatto che si siano realizzate 3 reti senza subirne nessuna, sono comunque buone notizie…

“Sì, questi sono numeri senz’altro positivi. In particolare sono molto contento di non aver subito reti, e a questo proposito, anche se non parlo mai dei singoli, voglio fare un plauso ai miei due portieri. Stefano (Di Stasio) e Federico (Russo) hanno disputato un’ottima partita. Sono portieri che in questo campionato ben pochi si possono permettere, perché entrambi sarebbero titolari ovunque. Nonostante questo, hanno accettato di buon grado e sin dall’inizio l’alternanza di giocare un tempo ciascuno. Il loro attaccamento alla causa, la loro reattività e il modo in cui vivono questa “contitolarità” mi riempie di gioia”

Quel nervosismo nel finale è stata una nota stonata. Si poteva evitare?

“Non si poteva, si doveva evitare! Non è ammissibile che a fine partita si istighino gli avversari o si risponda alle loro provocazioni. Capisco l’agonismo, ma in certe situazioni bisogna avere la forza di fermarsi. Dobbiamo ricordarci tutti che noi del CUS da questo punto di vista esprimiamo dei valori diversi che vanno al di là del rettangolo di gioco. Valori che io sposo in pieno e che tutti noi dobbiamo tenere sempre a mente”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Tris del CUS a Cerreto. In gol Manni, Casella e Morelli

Il CUS esce dalla mini crisi in cui era incappato conquistando i tre punti sul difficile campo della Libertas Cerreto. In un Palazzetto dello Sport arroventato dalla passione di circa 70 spettatori, i ragazzi di Barbato sono usciti vincitori da un match più equilibrato di quanto non dica il punteggio di 0-3.

PRIMO TEMPO – I Vanvitelliani si approcciano alla partita con l’idea di pressare alto, ma la prima occasione è dei padroni di casa: Gismondi, lasciato colpevolmente libero da Scialla sul centro-destra, si trova sul sinistro un pallone d’oro, che però si stampa sull’incrocio dei pali, a Di Stasio battuto.

Il fragore generato dall’impatto della palla sul legno sortisce un effetto-sveglia sui Cussini, che iniziano a manovrare con maggiore efficacia, e anche quando non trovano spazi, ricorrono al tiro da fuori. Vicini al vantaggio prima con Mastroianni e poi con Volpecina, i casertani passano grazie a una rete di Manni: bravo l’attaccante a infilarsi in un buco sulla destra e a beffare Ludovico in uscita con un morbido esterno sinistro rasoterra. Dopo l’1-0, è ancora Volpecina a sfiorare il palo con un gran sinistro da fuori, mentre un pregevole intervento di Ludovico nega la gioia al rientrante Scialla. Così il primo tempo termina con gli ospiti che legittimano il vantaggio.

SECONDO TEMPO – Come prevedibile, la Libertas rientra in campo con maggiore determinazione, e esalta subito i riflessi di Russo, entrato al posto di Di Stasio, che vola letteralmente all’incrocio dei pali per smanacciare un velenoso sinistro di Di Paduano. Poco dopo, ancora i locali vicini al pareggio, con una serpentina di Di Donato che fa tutto bene tranne la conclusione.

Dopo aver rischiato di subire l’1-1, il CUS ritorna a guadagnare campo grazie alla buona vena di Casella e Volpecina, e sfiora con Morelli e Manni il raddoppio: in entrambe le occasioni i Vanvitelliani non riescono a saltare un attento Ludovico. La Libertas allora riprende coraggio, e ritorna ad attaccare con continuità. Ma purtroppo per i sanniti, Ravio e Russo sono in giornata di grazia: il combinato disposto dei due equivale a un cartello con su scritto: Non si passa! Prodigiosi gli interventi del portiere e le chiusure del difensore, che hanno avuto l’effetto di deprimere gli attacchi sanniti e mandare in escandescenza il pubblico di casa.

In questo clima ha preso forma il 2-0: bel contropiede orchestrato da Manni e Casella, con quest’ultimo che si fa trovare pronto per battere Ludovico in una sorta di rigore in movimento. La Libertas, frustrata per il doppio svantaggio, trova consolazione in qualche fallo di troppo che si trasforma in un tiro franco per gli ospiti. Sul dischetto si presenta Morelli che sigla il tris con un tiro piazzato.

Vittoria fondamentale per il CUS, che con questo successo resta agganciato ai piani alti della classifica e soprattutto si mette alle spalle un periodo non certo esaltante. Adesso si può pensare alla sfida di sabato, all’Aulario contro con il Borgo Five, con una testa diversa.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Di Stasio: “Orgoglioso di far parte di questa famiglia. Con Federico (Russo) nessuna rivalità, ma stima reciproca. Lottiamo insieme per difendere i colori del CUS Caserta”

Prima di procedere con l’intervista già concordata, è lo stesso Stefano Di Stasio, uno dei portieri del CUS Caserta, a chiederci di voler fare delle dichiarazioni spontanee.

Prego, Stefano.

“Ci tengo innanzitutto a ringraziare il presidente Vincenzo Corcione per avermi dato l’opportunità, a distanza di tre anni, di tornare a far parte del CUS Caserta. L’anno scorso, quando giocavo nel Recale, ci furono delle incomprensioni tra me e il CUS ma che fortunatamente sono rientrate. Perciò, ripeto, voglio ringraziare il presidente e la società: mi sono sempre trovato bene, l’ho sempre considerata una famiglia e per questo ho accettato molto volentieri di ritornare”

A fine allenamento ti ho visto un po’ dolorante. Si tratta di qualche fastidio muscolare o semplice affaticamento? Il mister vi sta facendo lavorare parecchio…

“Sì, il mister Barbato ci fa lavorare duro per metterci nelle condizioni migliori per ottenere i 3 punti in ogni partita. Del resto non ha bisogno di presentazioni: il suo curriculum parla per lui, è un allenatore di altra categoria, con tutto il rispetto per la C2. Sono contento di essere uno dei suoi giocatori, perché anche se ho un’esperienza decennale voglio continuare a migliorare, e sotto la sua guida so che posso farlo. Per quanto riguarda il dolorino alla gamba che ho provato a fine allenamento, spero non sia nulla di grave: intendo esserci domani contro Cerreto”

Che partita vi aspettate?

“Loro non navigano in buone acque, ma questo non deve interessarci. Fino all’anno scorso erano un’ottima squadra. Si tratta di un campo difficile dove il pubblico riesce in qualche modo ad incidere: nella passata stagione raramente hanno perso in casa. Perciò, come tutte le partite di questo campionato, mi aspetto una gara ostica. In questa categoria non esistono partite abbordabili. Sono veramente tutte difficili e dall’esito mai scontato”

Qual è il tuo giudizio su questo inizio di stagione?

“Eravamo partiti benino mettendo insieme tre vittorie e una sola sconfitta, peraltro contro il Mondragone, la squadra che a mio avviso ammazzerà il campionato.  Poi c’è stato un black out e abbiamo pareggiato in casa con L’Oratorio San Ludovico e Acerra, nel mezzo la bruciante sconfitta di Alife. Qui ritorniamo al discorso di prima: non bisogna guardare la classifica, perché se si scende in campo con l’atteggiamento sbagliato si paga dazio contro chiunque. Dobbiamo giocare sempre al massimo delle nostre possibilità e fare in partita quello che ci chiede il mister durante gli allenamenti: seguendo lui otterremo sicuramente qualcosa”

Nell’ultima sfida, all’Aulario contro Acerra, hai giocato tutti i 40 minuti. Come vivete questa rivalità tu e l’altro portiere Federico Russo?

“Intanto posso dirti che non si tratta di una rivalità. Io e Federico ci conosciamo da quattro anni e ognuno di noi è consapevole dei pregi e dei difetti dell’altro. C’è stima reciproca. Certo, durante gli allenamenti diamo entrambi il massimo per difendere i colori del CUS, che è la cosa più importante. Il mister ci apprezza allo stesso modo, ci pone sullo stesso livello qualitativo, conoscendo bene le nostre caratteristiche. Per questo a inizio stagione ci disse che per lui eravamo tutti e due titolari e che avremmo disputato sempre un tempo a testa a parità di allenamento (presenza nelle due sessioni settimanali). Noi accettammo di buon grado questa situazione perché, ripeto, c’è stima e amicizia. E se anche dovesse capitare che qualcuno giochi qualche minuto in più dell’altro non importa: quello che conta è difendere al meglio la porta del CUS”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta