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Tennis Tavolo – A luglio riapre il Palazzetto di San Nicola La Strada

CASERTA – Il CUS Caserta è lieto di comunicare che dal mese di luglio riprenderanno, presso il Palazzetto di San Nicola La Strada co-gestito insieme alla ASD di San Nicola del presidente Stefano Brignola, le attività di tennis tavolo. L’apertura, è bene sottolinearlo, avverrà nel pieno rispetto del protocollo igienico-sanitario imposto dall’emergenza COVID-19 così come predisposto dalla FITET, assicurando distanziamento sociale e igienizzazione. In questa prima fase, l’accesso agli allenamenti sarà consentito soltanto ai cosiddetti “veterani”, ovvero agli atleti che nella stagione 2019/’20 hanno preso parte all’attività federale militando nel campionato di D2.

Ecco perché, allo stato attuale e visto ancora il perdurare delle restrizioni, non è ancora possibile l’organizzazione dello stage aperto (anche) ai “neofiti”. Stage che, naturalmente, verrà messo in piedi non appena le “maglie” saranno ancora più sciolte (presumibilmente tra settembre e ottobre). Detto ciò, una riapertura, seppur gradata, è già un primo segnale verso il ritorno alla normalità. Per questo il CUS Caserta, nella persona del presidente Vincenzo Corcione e del responsabile della sezione Tennis Tavolo, il consigliere Giuseppe Porzio, augura a tutti un buon ritorno al… tavolo.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Tennis Tavolo, un altro KO per il CUS: con Capua è 0-5

La speranza coltivata dal CUS Caserta alla vigilia era quella di staccarsi dall’ultimo posto in classifica, condiviso con San Nicola e Capua. Purtroppo, a parti invertite, anche la Libertas era animata dalle stesse aspirazioni e alla fine si è imposta con autorità al Palazzetto di San Nicola. Il punteggio di 0-5 lascia pochi margini all’analisi, tuttavia, come ci ha spiegato il dirigente Giuseppe Porzio nell’intervista realizzata una settimana fa, in questa fase di “iniziazione”, diciamo così, le richieste che si possono formulare al team vanvitelliano non possono andare oltre una prestazione all’insegna della dignità. Dignità che, va detto, non è mancata nell’ultimo turno del girone d’andata.

Eccettuate le sfide contro l’ingiocabile Gaetano Gallina, terminate sia per Riccardo Mancino che per Valerio Ricciardi con altrettanti e fragorosi 0-3, negli altri incontri un minimo di contesa c’è stata, tanto è vero che i Cussini sono riusciti a portare a casa anche un set. In particolare Mancino è stato autore di un match molto combattivo contro Riccardo Leonelli: il casertano, dopo aver ceduto i primi due set, si è aggiudicato il terzo e ha sfiorato di acquisire anche il quarto, terminato a favore del capuano con un infinito 24-22. Anche Valerio Ricciardi e David Rapagnani hanno conquistato un set a testa nei rispettivi match contro Roberto Leonelli e Riccardo Leonelli (1-3; 1-3).

Certo, accontentarsi di un set vinto può sembrare una magra consolazione, ma non bisogna dimenticare che questa è una stagione di esordio per il CUS in una disciplina, quella del Tennis Tavolo, che a tutti i livelli è approcciata con alta competitività. Perciò giocare con i “veterani” non può che riempire il bagaglio esperienziale dei Vanvitelliani che, magari, nel giorno di ritorno riusciranno a far loro qualche set in più fino ad arrivare a un match intero.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Tennis Tavolo, Porzio: “La classifica piange, ma sono soddisfatto e vi spiego perché”

Abbiamo incontrato Giuseppe Porzio, consigliere del CUS Caserta, nonché dirigente, tecnico e atleta della sezione Tennis Tavolo per parlare di questo scorcio di stagione che vede i Vanvitelliani fanalino di coda del campionato di Serie D2, girone A.

Giuseppe, dopo 5 giornate il CUS è ultimo in classifica con appena 2 punti. C’è da preoccuparsi?

“Certo, la classifica è quella che è, però uno si dovrebbe preoccupare se avessimo atleti veterani o giovanissimi che si dedicano anima e corpo a questa disciplina. In realtà quella del CUS è una sfida, perché si è presentato nel campionato di D2 con una squadra nascente in un duplice senso: prima esperienza in assoluto per il CUS, ma anche perché è costituita da studenti e ricercatori che hanno preso la racchetta in mano solo all’oratorio quando erano ragazzi. Adesso stanno iniziando ad essere guidati e formati tecniche”

Al di là dei risultati, qualche miglioramento c’è stato?

“Sì, qualche miglioramento comunque c’è stato. Soprattutto dal punto di vista delle prestazioni, perché gli stessi atleti hanno una contezza sempre maggiore di quelli che sono i loro limiti e fin dove si possono spingere, anche perché si confrontano con avversari molto competitivi indipendentemente dall’età e dalla categoria. Questo fa sì che si pongano in modo diverso negli allenamenti”

Anche perché perdere non è mai piacevole…

“Infatti prima l’allenamento veniva visto come un momento di distensione, quasi svago, per sfogare lo stress della settimana; mentre ora viene approcciato con lo spirito competitivo, la fase dell’apprendimento e/o preparazione è diventata più seria. Adesso si vuole provare a vincere oppure, se proprio non è possibile, almeno perdere con dignità, dopo aver dato il massimo. L’obiettivo è quello di difendersi. E in effetti ci stanno riuscendo. Nonostante lo 0-5 dell’ultima sfida, quella contro Sessa, se ci si concentra sui parziali non abbiamo perso malamente. Almeno rispetto alle prime partite, dove perdevamo, sia per troppa insicurezza o addirittura per presunzione, 11 a 0 o 11 a 3), ora le partite durano di più: ad esempio la nostra unica vittoria, 5-4 con San Nicola, è giunta dopo ben 4 ore di gioco”

Insomma, qualche motivo per sorridere si può trovare. Non è tutto da buttare.

“Asslutamente no, io sono comunque soddisfatto. La passione sta crescendo. Trovo molto positivo anche il clima che si è instaurato tra noi 8 atleti, l’approccio professionale e agonistico che emerge dagli incontri pre-partita con il tecnico Federico De Turris da questo punto di vista è emblematico. Consideriamo sempre che abbiamo iniziato a settembre e che dunque solo da tre mesi stiamo imparandoo schemi e servizio, attività cui, per impegni vari, possiamo dedicarci 1 o 2 volte a settimana, rispetto ai ragazzini che possono investire maggior tempo”

Gli atleti li avete selezionati nell’ambito dello stage dell’anno scorso, giusto? Ce ne sarà uno anche in questa stagione?

“Esatto. Li abbiamo selezionati con lo Stage del novembre 2018 organizzato dal CUS: di 14 atleti partecipanti ne abbiamo presi 8. Visto il successo dell’anno scorso, riproporremo per il 2020 la stessa formula, molto probabilmente a gennaio, per poter diffondere ulteriormente questo sport tra i banchi della Vanvitelli e reclutare qualche altro atleta per l’attività federale 2020/2021″

Un pensiero sulla prossima sfida che vi attende.

“La prossima sfida è sabato 7 ed è a Capua. L’anno scorso con il San Nicola c’abbiamo vinto, ma si tratta di una compagine molto agguerrita composta allo stesso tempo da splendide persone che ti mettono a tuo agio. Mi piace sottolineare che intorno a questo sport si respira un clima molto bello, faccio l’esempio dell’incontro con Sessa della settimana scorsa: dopo lo 0-5, Marcello Miraglia, capitano della squadra sessana, con i suoi ragazzi ha trascorso del tempo supplementare con noi, in una sorta di allenamento post gara, per mettere al nostro servizio la sua esperienza e aiutarci a smussare i difetti. Abbiamo apprezzato tutti la sua disponibilità, e per questo lo ringrazio pubblicamente”.

intervista a cura di Luigi Fattore

segreteria CUS Caserta