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Calcio a 5 – CUS travolto (4-10) dall’Olympique Sinope: Busino-show. Per i Vanvitelliani in gol Volpecina, Bovo, Morelli e Luongo


SANTA MARIA C. V. – Dopo la catastrofe di Recale contro il Marcianise, un’altra batosta per il CUS Caserta, per giunta dalle proporzioni simili: all’Aulario l’Olympique Sinope si è imposta con un fragoroso 10-4, facendo valere la maggior qualità e soprattutto la leadership della classifica, che la vede a punteggio pieno dopo 13 partite.

PRIMO TEMPO – Eppure lo sviluppo del primo tempo non lasciava pensare a un epilogo così catastrofico per i colori del CUS. I Vanvitelliani, infatti, hanno affrontato Mondragone con coraggio, provando a fare la partita senza alcun timore riverenziale. Il problema è che contro avversari così forti non puoi permetterti il minimo errore, perché troverai sempre un Busino ad approfittarne: porta la sua firma il diagonale dello 0-1 al 4′. Ciònonostante, i Cussini non si scompongono, e anzi cercano con tutte le loro forze il pari.

Pericolose le conclusioni da fuori scoccate da Morelli e Mastroianni, che quando non si spengono sul fondo trovano un Morrone sempre attento o anche il legno (Mastroianni). Morrone che però all’8′ è costretto a capitolare: Volpecina ruba palla a Marcello e di destro, non il suo piede preferito, riesce a spedire il pallone nell’angolino basso anche grazie a una deviazione.

A questo punto i ragazzi di Barbato si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del sorpasso, e lo sfiorano con Morelli e Rossetti, innescati da bei recuperi di Casella. Al 15′ Morrone si supera su un destro del numero 16 lanciato in profondità da Rossetti. Un minuto più tardi, però, sono gli ospiti a passare. Russo si avventa su un pallone innocuo calcolando male i tempi di uscita, la palla finisce sui piedi di Palmieri, che con calma spedisce un pallonetto imparabile nella porta ormai vuota.

Il CUS non ci sta, e ci riprova con i tiri da fuori area di Casella e Scialla, che per poco non fruttano il pareggio. Pareggio che invece viene centrato da Bovo, con una punizione di sinistro deviata da Palmieri. Mancano due minuti alla fine del tempo, il 2-2 sarebbe un risultato perfetto con cui andare all’intervallo, ma lo stesso Bovo poco dopo si fa rubare il pallone da Busino, il quale conduce con maestria il contropiede, scambia con Palmieri, e deposita in rete il punto del 2-3.

Domenico Morelli controllato da Francesco Zevola

SECONDO TEMPO – A inizio ripresa un bel sinistro al volo di Volpecina su angolo di Scialla dà l’illusione ottica del gol. Ma dopo questa bella conclusione del capitano, si assiste a un monologo degli ospiti, che con gli spazi aperti a disposizione si esaltano. I Cussini lottano, ma subiscono gol a ogni occasione. Al 4′ Zevola fa passare il pallone sotto la barriera e sorprende Di Stasio; al 12′, dopo un’occasione d’oro sciupata da Morelli, Marcello conclude una bella azione orchestrata da Zevola e Della Peruta (2-5), e lo stesso fa Busino 10 minuti più tardi su assist di Palmieri (2-6).

Un guizzo di Morelli porta Caserta sul 3-6, ma con il portiere in movimento (Volpecina) è troppo facile per la Sinope andare in rete: segnano in successione Marcello, Busino (poker per il 14 granata), Della Peruta e Ciabatta (addirittura di testa su cross di Marcello).

L’ultimo sussulto è però del CUS. Bravo Luongo a superare nell’uno contro uno sulla fascia Di Lorenzo e a indirizzare il suo destro nell’angolino alla destra del portiere per il 4-10 finale.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5, Barbato: “Molto bene per 54 minuti, troppi rischi nel finale”

Mister Gianpaolo Barbato commenta positivamente la vittoria del CUS contro Casaluce, ma allo stesso tempo auspica una crescita della concentrazione che miri a scongiurare rischi gratuiti.

Mister, nonostante il periodo festivo, la squadra è sembrata in buona condizione.

“Le feste ci sono state anche per noi, com’è giusto che sia, ma la condizione atletica è rimasta buona perché comunque in queste settimane ci siamo allenati. Tra l’altro devo dire che l’aspetto atletico non è mai mancato quest’anno, viceversa quualche deficit semmai lo abbiamo avuto sul piano mentale, sul piano della concentrazione. Su questo il lavoro da fare è ancora molto”.

Dopo il 3-1 con il Casaluce, il CUS ha raggiunto quota 35 per quanto riguarda i gol fatti, l’attacco meno prolifico tra le squadre di testa. Può essere un problema, questo?

“Sui gol fatti si tratta di un dato oggettivo: i numeri non mentono. Per cui sì, non sempre la produzione offensiva viene premiata con le reti. Però è anche vero che se produci tanto, il risultato prima o poi ti deve sorridere, come del resto sta capitando ultimamente. Da questo punto di vista c’è sicuramente un rammarico per non aver chiuso certe partite prima, oppure non aver ampliato il margine prima, però poi, setacciando l’intera partita, ti rendi conto che può andare anche bene così”.

Però con il Casaluce, una partita dominata dall’inizio ha rischiato di riaprirsi nel finale.

“E’ chiaro se non chiudi subito il match, può capitarti una disattenzione individuale che rischia di rimettere in gioco avversari fino a quel momento dominati. Il rigore procurato da Di Stasio è stata una leggerezza che si poteva e doveva evitare. Anche perché se avessero segnato saremmo andati sul 3-2 a un minuto dalla fine. E un minuto nel calcio a cinque può essere tutto e niente. Avremmo rischiato di gettare al vento 3 punti oramai presi”.

Insomma, si ritorna sempre al discorso della concentrazione…

“Esatto. Nel momento in cui sei lucido in campo, giochi a due tocchi e allo stesso tempo tieni distanti gli avversari dalla tua area di rigore, pratichi un bel calcio e ottieni pure il 3-0, vuol dire che sei pienamente dentro la partita. Poi, però, paradossalmente il raggiungimento del terzo gol ci ha rilassato, perché abbiamo mollato pensando di avere la vittoria in pugno, e allora ti capita di concedere pure un rigore evitabile. Perciò mi sto sgolando con i ragazzi per invitarli a stare sempre con la testa concentrata, perché questo sport è essenzialmente un fatto di testa. Fino al 54′ abbiamo fatto bene con tutti, rotazioni comprese, nel finale ci siamo disuniti”.

L’impressione è che comunque la squadra si stia esprimendo su buoni livelli, sempre più spesso si vedono delle trame di gioco a lei care, penso soprattutto all’azione del 3-0 conclusa da Mastropietro.

“Quest’anno, salve rare occasioni, la squadra la vedo in costante crescita. Sia nei singoli che nel collettivo. Significa che si sta lavorando bene insieme, ci stiamo capendo sempre di più. E questa è una squadra che deve rendersi conto di essere una buona squadra e che deve dimostrarlo in tutti i momenti della partita”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – Il CUS inizia bene il 2020: Manni, Bovo e Mastropietro piegano (3-1) Casaluce

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una vittoria dal duplice gusto, quella ottenuta dal CUS Caserta questo pomeriggio: chiude in bellezza il girone d’andata e inaugura nel migliore dei modi l’anno appena iniziato. Il 3-1 dell’Aulario contro Casaluce consolida la posizione dei Vanvitelliani nei quartieri alti della classifica (a 20 punti) al quarto posto, dietro la Real Atellana (irraggiungibili ormai le prime della classe Borgo Five e Mondragone).

PRIMO TEMPO – Il CUS non perde molto tempo ad impadronirsi del gioco. Nei primi minuti trova nella fascia sinistra una porzione di campo favorevole alle incursioni di Volpecina e Manni, tuttavia i tiri-cross del capitano e del numero nove non sortiscono gli effetti sperati spegnendosi sul fondo. Al 5′ è ancora il numero 12 a provarci, ma il suo mancino viene intercettato da Arcione, il quale si ripete un minuto dopo su Mastroianni.  Ma il gol ormai è nell’aria, ed è proprio il numero 8 a vincere il rimpallo giusto su cui si avventa Daniele Manni, che di prima intenzione scaraventa un sinistro che si infila all’incrocio dei pali.

Al 9′ sale in cattedra Casella: splendida l’azione personale del numero 5, che in progressione salta un paio di avversari, si presenta solo davanti ad Arcione, e per poco non lo castiga con un tocco sotto. Dopo aver rischiato di trovarsi sullo 0-2, il Casaluce decide di farsi vedere dalle parti di Di Stasio: bravissimo, però, il numero 20 a contenere, a distanza di un minuto l’una dall’altra, le conclusioni di Cioffi e Mormile. Mentre al 16′ il portiere cussino può solo sperare che il tiro di Fusco, scoccato da ottima posizione, termini fuori: speranza comunque ripagata. Il possibile 1-1 convince i Vanvitelliani a cercare il raddoppio, e allora ci provano prima Morelli e poi Luongo, ma i rispettivi tiri da fuori area difettano di precisione. Precisione che non manca a Bovo, che al 22′, dopo una bella percussione personale, lascia partire un destro secco che buca ancora la porta del Casaluce.

Un attento Casella scherma Cioffi

Prima della fine del tempo, Di Stasio si produce in interventi importanti, stendendosi in bello stile sulla sua destra, che impediscono sia a Bortone che a Mormile di accorciare le distanze, mentre sul fronte offensivo meritano menzione due occasioni di rilievo per i padroni di casa: al 28′ è a dir poco splendida la combinazione tra Volpecina, Manni e Casella, con Arcione che si supera sulla conclusione ravvicinata del numero 5; al 31′ è invece il capitano ad andare a un passo dal tris dopo una volata solitaria che termina con un sinistro di poco a lato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con ottime letture difensive da parte di Scialla, che silenzia le ambizioni di Bortone e Fusco: sempre a livelli alti l’aggressività del numero 6, che però al 34′ viene ammonito. Tuttavia non accade nulla sulla conseguente punizione. Il CUS è meno propositivo rispetto al primo tempo, però ha il merito di non disunirsi mai e di concedere poco o quasi agli ospiti, che sono costretti a ricorrere a velleitarie conclusioni da fuori. In questa fase si fanno apprezzare i rientri di Manni e la “garra” di Luongo. Proprio il numero 3 fa suoi tutti i duelli, recupera diversi palloni e trova la forza anche di condurre le ripartenze. Da una di queste, al 15′, per poco non tira fuori il 3-0: solo la traversa, a Arcione battuto, nega la gioia personale all’ottimo Luongo.

Quattro minuti più tardi però il triplo vantaggio diventa realtà, ed è una realtà fantastica. Casella recupera palla a centrocampo e serve in verticale Manni, il numero 9 va nello spazio e anzichè tirare in porta serve l’accorrente Mastropietro, bravo a seguire il gioco e a depositare il pallone in rete a porta sguarnita: un’azione giocata a due tocchi che avrà fatto sicuramente felice mister Barbato.

Barbato osserva il pressing dei suoi

A questo punto, complice anche un fisiologico calo fisico, il CUS si siede un po’. Così Cioffi al 52′ trova l’1-3 con un bel sinistro su cui Di Stasio non può nulla. Al 26′ Volpecina ha la possibilità di archiviare la pratica, ma il suo tiro libero, a differenza di quanto avvenuto nella gara di Capua, viene deviato in corner da Arcione. Allora gli ospiti ci riprovano due minuti più tardi con maggiore convinzione: una bella combinazione tra Fusco e Mormile si infrange sul palo esterno. L’attaccante però si guadagna un calcio di rigore: nel bene e nel male fa tutto Di Stasio. Il portiere vanvitelliano prima commette il fallo, poi viene ammonito e infine, cosa più importante per il CUS, vola alla sua sinistra e respinge il destro di Cioffi.

Sul capovolgimento di fronte è invece il CUS a guadagnarsi un’altra chance per il 4-1, ma Arcione riesce a bloccare la conclusione centrale di Morelli. Il portiere del Casaluce ha ancora il pallone tra le mani quando l’arbitro sancisce la fine del match. Vince Caserta 3-1.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Ca5, Barbato: “Risposte importanti da parte di tutti, successo voluto e ampiamente meritato”

Mister Barbato esprime soddisfazione per una partita ben giocata da parte dei suoi ragazzi.

Mister, questa vittoria, anche per come è arrivata, ci voleva. Il CUS passerà un Natale sereno…

“Sì, è stata una bella partita. Giocata sì in modo maschio, ma allo stesso tempo correttissima. Siamo rimasti sempre in controllo, avevo la netta sensazione che la partita fosse in nostro possesso anche dopo aver subito il momentaneo pareggio nel finale, ero convinto che avremmo vinto”

Le sue parole trasudano una certa soddisfazione, lei in genere è molto cauto nei giudizi.

“Siamo stati bene in mezzo al campo, determinati, cattivi e concentrati. Ho ottenuto risposte da tutti quanti nonostante abbia fatto ricorso ad un’ampia rotazione, e questa è la nota più importante. Ho visto una squadra che voleva la vittoria e l’ha conseguita. L’avrebbe conseguita comunque. Vittoria dunque meritata. Abbiamo commesso solo qualche ingenuità: le tre palle gol concesse nel primo tempo, tra l’altro in ripartenza e stavamo fuori casa, sono sì il frutto dell’atteggiameno aggressivo, quello che piace a me, però allo stesso tempo rappresentano un aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare. Se vogliamo essere aggressivi non dobbiamo prestare il fianco ai contropiede”

Così tanti tiri liberi conquistati possono essere lo specchio di una condizione fisica comunque in crescita?

“Mah, io penso che i tiri liberi non dipendono dalla condizione fisica, ma piuttosto da errori che si pagano a caro prezzo. Anche a noi è capitato spesso di concedere tiri franchi nonostante avessimo gamba. Sono situazioni da gestire più sotto il profilo mentale che fisico”

Su 17 punti conquistati ben 9 sono arrivati in trasferta. Semplice coincidenza oppure c’è una spiegazione tecnico-tattica?

“Parto da un presupposto generale. Finora la nostra squadra ha offerto le migliori prestazioni quando è stata sotto pressione, quando doveva vincere. E anche quando abbiamo raccolto poco o nulla la prestazione è stata di spessore. Difettiamo invece di continuità. Per cui questo dato tra il rendimento in casa e in trasferta non è così rilevante. Piuttosto la differenza maggiore è data dalla superficie di gioco: sulle superfici veloci, quelle al coperto, emergono i valori tecnici importanti della nostra squadra; mentre sull’erba sintentica soffriamo un po’ e non sempre riusciamo a esprimerci come vorremmo”

Il 2019 volge al termine, sabato c’è la sosta. Un primo bilancio della stagione si può fare.

“Voglio sottolineare che al di là dei risultati, che arrivano a fasi alterne, non sono felicissimo di questa classifica. Nel senso che stare in zona play off è sì positivo, ma il distacco che abbiamo dalle prime non mi fa fare i salti di gioia, ecco. Troppi punti lasciati per strada, quello è il rammarico. Però allo stesso tempo vedo la squadra in crescita. I giocatori stanno crescendo sia come collettivo che singolarmente. Da quando abbiamo iniziato la stagione trovo ognuno di loro migliorato e questo per un allenatore è motivo di grande orgoglio: oltre a gratificarmi funge da stimolo per lavorare ancora di più e meglio con questi ragazzi, a cui ovviamente sono molto legato”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Il CUS espugna (2-1) Capua: decisiva la doppietta “franca” di Volpecina

CAPUA – Riscatto immediato pretendeva mister Barbato e riscatto c’è stato. Dopo il doloroso KO dell’Aulario contro il Borgo Five, il CUS torna al successo sul campo del Futsal Casilinum, distanziandolo in classifica di tre punti (17 a 14). Ora i Vanvitelliani occupano la quarta posizione, in piena zona play-off.

L’andamento della sfida ha confermato le premesse annunciate in settimana da Antonio Scialla, perché si è trattato di un confronto allo stesso tempo spettacolare ed equilibrato, con entrambi i portieri, De Cecio e Di Stasio, autori di prestazioni maiuscole. I padroni di casa, freschi del cambio in panchina – il dimissionario Tozzi è stato sostituito da Ventimiglia -, hanno tuttavia peccato di aggressività, commettendo qualche fallo di troppo. E nel calcio a cinque, si sa, una delle chiavi che possono indirizzare le partite è rappresentata proprio dalla gestione dei falli.

Proprio questa “mala gestio” dei giallorossi ha consentito ai Cussini di usufruire di ben tre tiri franchi. Due nel primo tempo e uno nel secondo. Al 25′ è Domenico Morelli a presentarsi sul dischetto, ma il destro del numero 16 è più potente che preciso: alto. Ma cinque minuti più tardi i rossoblù (oggi blu) hanno l’occasione di rifarsi: nuovo tiro libero. A intestarsi il riscatto è Marco Volpecina, il cui esterno sinistro raggiunge con violenza l’incrocio dei pali non lasciando scampo a De Cecio proprio sul finire della prima frazione di gioco.

La ripresa vede il livello di gioco dei locali salire. La ricerca del pareggio si fa insistente e esalta le doti di Di Stasio, bravo in più di un’occasione a conservare il risultato. Ma poi negli ultimi minuti i ragazzi di Ventimiglia vedono i loro sforzi premiati: Benincasa, con gli Universitari in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Rossetti, riesce a trovare il pari. La partita sembra finita con un pareggio tutto sommato giusto, ma il CUS trova la forza per portare un ultimo assalto alla porta avversaria: altro tiro libero guadagnato in extremis. Ancora Volpecina, forte del suo piede caldo, si incarica dell’esecuzione. Stavolta sceglie l’interno sinistro cambiando lato, ma l’esito non cambia: palla di nuovo all’incrocio dei pali che fissa il punteggio sul 2-1 per Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Scialla: “Dal lunedì al venerdì scherzo con tutti, il sabato mi trasformo”

In campo è uno di quelli che si sentono di più e potrebbe essere rischioso avvicinarlo a ridosso di una partita, magari persa. Proprio per questo abbiamo intervistato Antonio Scialla quattro giorni dopo la sconfitta contro il Borgo Five.

Antonio, hai sbollito la rabbia per il KO di sabato? A fine gara eri piuttosto contrariato per usare un eufemismo…

“Eh… è difficile buttarsi alle spalle una sconfitta del genere. Onestamente ci penso ancora, però fa parte del gioco, si vince e si perde, non possiamo farci niente”

Tu sei reduce da un infortunio importante (lesione del retto femorale), come stai adesso?

“Sì, l’infortunio è stato puttosto serio, lo strappo inizialmente era di 6 cm e ora si è ridotto a 2: mi ha imposto uno stop di un mese e mezzo. Comunque piano piano sto recuperando. Certo, ancora faccio fatica a calciare, difficilmente lo faccio perché avverto ancora dolore. Però sto rientrando, dai. Ci vuole un altro po’ di pazienza per arrivare al 100%”

Tu sei un tipo fumantino. Ti senti, con il tuo approccio alle partite, con la tua “garra”, di rappresentare un po’ il carattere della squadra?

“Siamo una squadra giovane. Perciò da questo punto di vista cerco sempre di trasmettere qualcosa più, perché sul piano tecnico siamo veramente forti, davvero bravi, e su quello tattico abbiamo la garanzia di mister Barbato: in 20 anni di calcio a 5 ne ho girati di mister, ma raramente ho visto un allenatore così preparato. Però, ripeto, a noi manca ancora un certo tipo di esperienza, la cattiveria agonistica. Prendi ad esempio la gara di sabato: avevamo ancora due falli da spendere, non abbiamo fatto fallo per prenderci il pareggio e invece sappiamo all’ultimo secondo com’è andata. Però va bene, queste sconfitte ci fanno crescere”

In che modo la tua forte personalità si è associata agli altri compagni del CUS?

“Mi trovo bene nella famiglia del CUS. Ho trovato ragazzi splendidi con cui ho legato subito anche se il mio carattere è un po’ così… Purtroppo il mio difetto si rivela il sabato: dal lunedì al venerdì scherzo con tutti, il sabato sono inavvicinabile. Questo non riesco a cambiarlo”

Durante gli allenamenti sei solito affermare “‘a mille lire m’ha joc sabato”. Ti andrebbe di spiegare il significato di questa espressione?

“Certo (ride, ndr.).  Si tratta di un’espressione che deriva dal fatto di non poter dare tutto in allenamento per via dell’infortunio e riservare tutte le energie al match di campionato. In pratica mi conservo per la partita, e quando durante l’allenamento i compagni mi prendono in giro per qualche errore o se mi impegno al 90% più che al 100%, io dico loro che “‘a mille lire m’ha joc sabato”. Infortunarmi in allenamento comporterebbe la rinuncia alla partita, e io alle sfide non voglio mancare”

Sabato siete di scena a Capua, avete l’occasione per un pronto riscatto.

“A Capua sarà una bella partita. Loro sono una bella società, una bella squadra. Adesso hanno un nuovo allenatore, Daniele Ventimiglia, un grande amico che saluto. Spero comunque che torneremo con i tre punti, così passiamo un Natale più tranquillo e sereno”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5, Barbato: “Sconfitta immeritata, faccio i complimenti ai miei ragazzi”

Mister Barbato non può che essere deluso dopo una sconfitta maturata all’ultimo minuto.

Mister, fa male perdere così…

“Fa malissimo. Ma al di là della disattenzione difensiva che ci è costata la partita, il rammarico è per i tanti sacrifici fatti sia durante gli allenamenti che in partita: non abbiamo raccolto quello che avevamo seminato”

Lei in genere è molto critico nei confronti della squadra anche dopo le vittorie, ma dopo una prestazione del genere cosa si sente di dire ai suoi ragazzi?

“Gli posso fare solo i complimenti. Abbiamo giocato alla pari contro la prima della classe, abbiamo fatto noi la partita e subìto solo le loro ripartenze. I ragazzi ci credevano, e penso che anche il pareggio ci sarebbe stato stretto. Perciò dico loro bravi”

Si può dire che più che la squadra più forte ha vinto la squadra più esperta?

“Sì, assolutamente è così. Ripeto, sul piano tecnico-tattico ce la siamo giocata sullo stesso piano, non pesando i 10 punti di differenza in classifica (ora 13, ndr). Poi naturalmente in certe situazioni gli atellani hanno fatto pesare il mestiere e, appunto, la maggiore esperienza”

Cosa lascia in eredità una sconfitta del genere: una rabbia positiva da riversare nelle prossime sfide oppure una sorta di depressione per non aver raccolto nulla a fronte di tante occasioni create?

“La seconda che hai detto non voglio prenderla nemmeno in considerazione. Anzi, credo che questa prestazione possa essere per noi la molla della consapevolezza, lo step necessario che ci farà approcciare alle prossime sfide con il piglio che ho visto oggi”

La partita è stata sì nervosa ma si è svolta pur sempre nell’ambito della correttezza. In particolare ho apprezzato un suo gesto nel primo tempo, quando ha restituito agli avversari una rimessa accordata erroneamente al CUS dall’arbitro.

“Per me il Fair Play viene prima di tutto. Capisco che gesti del genere possano essere sorprendenti, visto che il mondo dello sport talvolta è avaro di correttezza. Però io ho improntato la mia carriera su principi inderogabili, che poi coincidono con i valori stessi che esprime il CUS Caserta. Anche per questo mi trovo bene in questa società”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Mastropietro: “Non posso spegnere il fuoco che è in me”

Gigi Mastropietro è il più “anziano” della squadra del CUS Caserta, ma il suo entusiasmo è quello di vent’anni fa. Basta leggere l’intervista che ci ha rilasciato per comprendere di cosa si sta parlando.

Nel pre-partita della sfida a Cerreto Sannita avevi detto che il CUS avrebbe dovuto portare a casa i tre punti senza se e senza ma. Siete stati di parola…

A Cerreto c’abbiamo messo l’anima, abbiamo vinto da squadra, meritando il successo. E’ da inizio anno che facciamo sacrifici, mesi di duro lavoro. Non ci poniamo limiti. Dobbiamo guardare avanti perché ce la possiamo giocare con tutti. A vincere è stato il gruppo. Abbiamo perso punti per strada e quindi, prima della sfida in terra sannita, ci siamo guardati in faccia e ci siamo resi conto che non potevamo fallire. E’ stata una partita dura, sempre in bilico, anche per via di alcune decisioni arbitrali discutibili, abbiamo sì sofferto ma, quel che conta, abbiamo portato i 3 punti a casa”

Noto che l’avventura al CUS ti sta prendendo particolarmente…

“Sono sempre stato intrigato dallo spirito del CUS. Dopo averci giocato tanti anni contro, ho sempre avuto ammirazione per questa società. L’ho sempre vista come una famiglia. E entrare a farvi parte mi rende un ragazzo felice, perché ho avuto modo di toccare con mano la quotidianità del CUS. Perciò anche per questo voglio ringraziare i compagni, il mister Barbato, che ho avuto già un paio d’anni a Maddaloni, la società, il presidente, i dirigenti, lo staff… tutti… Non ci sono parole per ringraziare per l’opportunità che mi è stata data”

Come si fa a conciliare il calcetto con il lavoro e la famiglia?

“Con la passione. La passione per il calcetto è nata quasi 20 anni fa. Quando ho smesso di giocare a calcio, ho fatto un provino con il Gladiator in C1 e lì tutto è iniziato. E da allora non mi sono più fermato. Dopo aver vinto diversi campionati, non sono per niente appagato. Il mio entusiasmo non è calato di una virgola. Voglio dare sempre il massimo e imparare giorno dopo giorno cose nuove. Voglio iniziare daccapo tutti i giorni. Ho bisogno di nuovi stimoli e nuove avventure. Il fuoco che abita in me non si può spegnere. Sia in partita che durante gli allenamenti, i miei compagni dicono che sono un vulcano in eruzione.

Qual è il tuo rapporto con la vittoria?

“Voglio vincere sempre. La sconfitta è un’ipotesi che non prendo proprio in considerazione, anche se a volte va digerita. Ci sono anche gli avversari e seppur a denti stretti certi risultati vanno accettati”

Cosa pensi della sfida di domani con il Borgo Five, una delle due squadre di testa (entrambe a punteggio pieno)?

“Il Borgo Five è una squadra di esperienza guidata da un mister preparato, Nicola Orefice, che ho avuto a Maddaloni. Non verranno a Santa Maria per aspettare noi, verranno a fare la partita. Ma noi dobbiamo essere pronti, non ci tireremo indietro. Il nostro obiettivo è vincere. A nessuno di noi piace perdere, al mister Barbato in primis”

Anche perché la classifica del CUS è di tutto rispetto…

“Siamo terzi in classifica, ce la stiamo giocando in campionato anche se siamo distanti 10 punti. Ci crediamo. Non bisogna dare credito ad alcune voci che ci danno per sconfitti. Ci saremo fino alla fine. Forza CUS sempre!”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Barbato: “Vittoria voluta con grande determinazione”

Le dichiarazioni di mister Barbato dopo il successo del CUS a Cerreto Sannita:

Mister, con questo tris esterno si può dire che la crisi è alle spalle?

“I ragazzi hanno ottenuto la vittoria volendola a tutti i costi. Non hanno mollato mai e sapendo soffrire quando la partita lo richiedeva, perciò da questo punto di vista non posso dirgli niente…”

Ma…

“Ma il problema è ancora quello di approcciare le sfide con poca attenzione e scarsa propositività. Per questo non posso dire di essere pienamente soddisfatto della prestazione. Certo, rispetto a una settimana fa, ho avuto delle risposte in più in questo senso, tanto è vero che ho potuto ricorrere a una rotazione molto più ampia. Però sono convinto che oggi si sarebbe potuto vincere anche senza tutta quella sofferenza che abbiamo patito nel secondo tempo. Da un lato è un merito saper soffrire, però quando incontri avversari non eccezionali bisogna alzare l’asticella del gioco e imporsi con maggiore convinzione. Contro avversari più strutturati tipo il Borgo Five di sabto prossimo potremmo pagare a caro prezzo certe situazioni”

Però il fatto che si siano realizzate 3 reti senza subirne nessuna, sono comunque buone notizie…

“Sì, questi sono numeri senz’altro positivi. In particolare sono molto contento di non aver subito reti, e a questo proposito, anche se non parlo mai dei singoli, voglio fare un plauso ai miei due portieri. Stefano (Di Stasio) e Federico (Russo) hanno disputato un’ottima partita. Sono portieri che in questo campionato ben pochi si possono permettere, perché entrambi sarebbero titolari ovunque. Nonostante questo, hanno accettato di buon grado e sin dall’inizio l’alternanza di giocare un tempo ciascuno. Il loro attaccamento alla causa, la loro reattività e il modo in cui vivono questa “contitolarità” mi riempie di gioia”

Quel nervosismo nel finale è stata una nota stonata. Si poteva evitare?

“Non si poteva, si doveva evitare! Non è ammissibile che a fine partita si istighino gli avversari o si risponda alle loro provocazioni. Capisco l’agonismo, ma in certe situazioni bisogna avere la forza di fermarsi. Dobbiamo ricordarci tutti che noi del CUS da questo punto di vista esprimiamo dei valori diversi che vanno al di là del rettangolo di gioco. Valori che io sposo in pieno e che tutti noi dobbiamo tenere sempre a mente”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Tris del CUS a Cerreto. In gol Manni, Casella e Morelli

Il CUS esce dalla mini crisi in cui era incappato conquistando i tre punti sul difficile campo della Libertas Cerreto. In un Palazzetto dello Sport arroventato dalla passione di circa 70 spettatori, i ragazzi di Barbato sono usciti vincitori da un match più equilibrato di quanto non dica il punteggio di 0-3.

PRIMO TEMPO – I Vanvitelliani si approcciano alla partita con l’idea di pressare alto, ma la prima occasione è dei padroni di casa: Gismondi, lasciato colpevolmente libero da Scialla sul centro-destra, si trova sul sinistro un pallone d’oro, che però si stampa sull’incrocio dei pali, a Di Stasio battuto.

Il fragore generato dall’impatto della palla sul legno sortisce un effetto-sveglia sui Cussini, che iniziano a manovrare con maggiore efficacia, e anche quando non trovano spazi, ricorrono al tiro da fuori. Vicini al vantaggio prima con Mastroianni e poi con Volpecina, i casertani passano grazie a una rete di Manni: bravo l’attaccante a infilarsi in un buco sulla destra e a beffare Ludovico in uscita con un morbido esterno sinistro rasoterra. Dopo l’1-0, è ancora Volpecina a sfiorare il palo con un gran sinistro da fuori, mentre un pregevole intervento di Ludovico nega la gioia al rientrante Scialla. Così il primo tempo termina con gli ospiti che legittimano il vantaggio.

SECONDO TEMPO – Come prevedibile, la Libertas rientra in campo con maggiore determinazione, e esalta subito i riflessi di Russo, entrato al posto di Di Stasio, che vola letteralmente all’incrocio dei pali per smanacciare un velenoso sinistro di Di Paduano. Poco dopo, ancora i locali vicini al pareggio, con una serpentina di Di Donato che fa tutto bene tranne la conclusione.

Dopo aver rischiato di subire l’1-1, il CUS ritorna a guadagnare campo grazie alla buona vena di Casella e Volpecina, e sfiora con Morelli e Manni il raddoppio: in entrambe le occasioni i Vanvitelliani non riescono a saltare un attento Ludovico. La Libertas allora riprende coraggio, e ritorna ad attaccare con continuità. Ma purtroppo per i sanniti, Ravio e Russo sono in giornata di grazia: il combinato disposto dei due equivale a un cartello con su scritto: Non si passa! Prodigiosi gli interventi del portiere e le chiusure del difensore, che hanno avuto l’effetto di deprimere gli attacchi sanniti e mandare in escandescenza il pubblico di casa.

In questo clima ha preso forma il 2-0: bel contropiede orchestrato da Manni e Casella, con quest’ultimo che si fa trovare pronto per battere Ludovico in una sorta di rigore in movimento. La Libertas, frustrata per il doppio svantaggio, trova consolazione in qualche fallo di troppo che si trasforma in un tiro franco per gli ospiti. Sul dischetto si presenta Morelli che sigla il tris con un tiro piazzato.

Vittoria fondamentale per il CUS, che con questo successo resta agganciato ai piani alti della classifica e soprattutto si mette alle spalle un periodo non certo esaltante. Adesso si può pensare alla sfida di sabato, all’Aulario contro con il Borgo Five, con una testa diversa.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta