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Calcio a 5 – Il CUS inizia bene il 2020: Manni, Bovo e Mastropietro piegano (3-1) Casaluce

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una vittoria dal duplice gusto, quella ottenuta dal CUS Caserta questo pomeriggio: chiude in bellezza il girone d’andata e inaugura nel migliore dei modi l’anno appena iniziato. Il 3-1 dell’Aulario contro Casaluce consolida la posizione dei Vanvitelliani nei quartieri alti della classifica (a 20 punti) al quarto posto, dietro la Real Atellana (irraggiungibili ormai le prime della classe Borgo Five e Mondragone).

PRIMO TEMPO – Il CUS non perde molto tempo ad impadronirsi del gioco. Nei primi minuti trova nella fascia sinistra una porzione di campo favorevole alle incursioni di Volpecina e Manni, tuttavia i tiri-cross del capitano e del numero nove non sortiscono gli effetti sperati spegnendosi sul fondo. Al 5′ è ancora il numero 12 a provarci, ma il suo mancino viene intercettato da Arcione, il quale si ripete un minuto dopo su Mastroianni.  Ma il gol ormai è nell’aria, ed è proprio il numero 8 a vincere il rimpallo giusto su cui si avventa Daniele Manni, che di prima intenzione scaraventa un sinistro che si infila all’incrocio dei pali.

Al 9′ sale in cattedra Casella: splendida l’azione personale del numero 5, che in progressione salta un paio di avversari, si presenta solo davanti ad Arcione, e per poco non lo castiga con un tocco sotto. Dopo aver rischiato di trovarsi sullo 0-2, il Casaluce decide di farsi vedere dalle parti di Di Stasio: bravissimo, però, il numero 20 a contenere, a distanza di un minuto l’una dall’altra, le conclusioni di Cioffi e Mormile. Mentre al 16′ il portiere cussino può solo sperare che il tiro di Fusco, scoccato da ottima posizione, termini fuori: speranza comunque ripagata. Il possibile 1-1 convince i Vanvitelliani a cercare il raddoppio, e allora ci provano prima Morelli e poi Luongo, ma i rispettivi tiri da fuori area difettano di precisione. Precisione che non manca a Bovo, che al 22′, dopo una bella percussione personale, lascia partire un destro secco che buca ancora la porta del Casaluce.

Un attento Casella scherma Cioffi

Prima della fine del tempo, Di Stasio si produce in interventi importanti, stendendosi in bello stile sulla sua destra, che impediscono sia a Bortone che a Mormile di accorciare le distanze, mentre sul fronte offensivo meritano menzione due occasioni di rilievo per i padroni di casa: al 28′ è a dir poco splendida la combinazione tra Volpecina, Manni e Casella, con Arcione che si supera sulla conclusione ravvicinata del numero 5; al 31′ è invece il capitano ad andare a un passo dal tris dopo una volata solitaria che termina con un sinistro di poco a lato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con ottime letture difensive da parte di Scialla, che silenzia le ambizioni di Bortone e Fusco: sempre a livelli alti l’aggressività del numero 6, che però al 34′ viene ammonito. Tuttavia non accade nulla sulla conseguente punizione. Il CUS è meno propositivo rispetto al primo tempo, però ha il merito di non disunirsi mai e di concedere poco o quasi agli ospiti, che sono costretti a ricorrere a velleitarie conclusioni da fuori. In questa fase si fanno apprezzare i rientri di Manni e la “garra” di Luongo. Proprio il numero 3 fa suoi tutti i duelli, recupera diversi palloni e trova la forza anche di condurre le ripartenze. Da una di queste, al 15′, per poco non tira fuori il 3-0: solo la traversa, a Arcione battuto, nega la gioia personale all’ottimo Luongo.

Quattro minuti più tardi però il triplo vantaggio diventa realtà, ed è una realtà fantastica. Casella recupera palla a centrocampo e serve in verticale Manni, il numero 9 va nello spazio e anzichè tirare in porta serve l’accorrente Mastropietro, bravo a seguire il gioco e a depositare il pallone in rete a porta sguarnita: un’azione giocata a due tocchi che avrà fatto sicuramente felice mister Barbato.

Barbato osserva il pressing dei suoi

A questo punto, complice anche un fisiologico calo fisico, il CUS si siede un po’. Così Cioffi al 52′ trova l’1-3 con un bel sinistro su cui Di Stasio non può nulla. Al 26′ Volpecina ha la possibilità di archiviare la pratica, ma il suo tiro libero, a differenza di quanto avvenuto nella gara di Capua, viene deviato in corner da Arcione. Allora gli ospiti ci riprovano due minuti più tardi con maggiore convinzione: una bella combinazione tra Fusco e Mormile si infrange sul palo esterno. L’attaccante però si guadagna un calcio di rigore: nel bene e nel male fa tutto Di Stasio. Il portiere vanvitelliano prima commette il fallo, poi viene ammonito e infine, cosa più importante per il CUS, vola alla sua sinistra e respinge il destro di Cioffi.

Sul capovolgimento di fronte è invece il CUS a guadagnarsi un’altra chance per il 4-1, ma Arcione riesce a bloccare la conclusione centrale di Morelli. Il portiere del Casaluce ha ancora il pallone tra le mani quando l’arbitro sancisce la fine del match. Vince Caserta 3-1.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

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Calcio a 5, Mastropietro: “Non posso spegnere il fuoco che è in me”

Gigi Mastropietro è il più “anziano” della squadra del CUS Caserta, ma il suo entusiasmo è quello di vent’anni fa. Basta leggere l’intervista che ci ha rilasciato per comprendere di cosa si sta parlando.

Nel pre-partita della sfida a Cerreto Sannita avevi detto che il CUS avrebbe dovuto portare a casa i tre punti senza se e senza ma. Siete stati di parola…

A Cerreto c’abbiamo messo l’anima, abbiamo vinto da squadra, meritando il successo. E’ da inizio anno che facciamo sacrifici, mesi di duro lavoro. Non ci poniamo limiti. Dobbiamo guardare avanti perché ce la possiamo giocare con tutti. A vincere è stato il gruppo. Abbiamo perso punti per strada e quindi, prima della sfida in terra sannita, ci siamo guardati in faccia e ci siamo resi conto che non potevamo fallire. E’ stata una partita dura, sempre in bilico, anche per via di alcune decisioni arbitrali discutibili, abbiamo sì sofferto ma, quel che conta, abbiamo portato i 3 punti a casa”

Noto che l’avventura al CUS ti sta prendendo particolarmente…

“Sono sempre stato intrigato dallo spirito del CUS. Dopo averci giocato tanti anni contro, ho sempre avuto ammirazione per questa società. L’ho sempre vista come una famiglia. E entrare a farvi parte mi rende un ragazzo felice, perché ho avuto modo di toccare con mano la quotidianità del CUS. Perciò anche per questo voglio ringraziare i compagni, il mister Barbato, che ho avuto già un paio d’anni a Maddaloni, la società, il presidente, i dirigenti, lo staff… tutti… Non ci sono parole per ringraziare per l’opportunità che mi è stata data”

Come si fa a conciliare il calcetto con il lavoro e la famiglia?

“Con la passione. La passione per il calcetto è nata quasi 20 anni fa. Quando ho smesso di giocare a calcio, ho fatto un provino con il Gladiator in C1 e lì tutto è iniziato. E da allora non mi sono più fermato. Dopo aver vinto diversi campionati, non sono per niente appagato. Il mio entusiasmo non è calato di una virgola. Voglio dare sempre il massimo e imparare giorno dopo giorno cose nuove. Voglio iniziare daccapo tutti i giorni. Ho bisogno di nuovi stimoli e nuove avventure. Il fuoco che abita in me non si può spegnere. Sia in partita che durante gli allenamenti, i miei compagni dicono che sono un vulcano in eruzione.

Qual è il tuo rapporto con la vittoria?

“Voglio vincere sempre. La sconfitta è un’ipotesi che non prendo proprio in considerazione, anche se a volte va digerita. Ci sono anche gli avversari e seppur a denti stretti certi risultati vanno accettati”

Cosa pensi della sfida di domani con il Borgo Five, una delle due squadre di testa (entrambe a punteggio pieno)?

“Il Borgo Five è una squadra di esperienza guidata da un mister preparato, Nicola Orefice, che ho avuto a Maddaloni. Non verranno a Santa Maria per aspettare noi, verranno a fare la partita. Ma noi dobbiamo essere pronti, non ci tireremo indietro. Il nostro obiettivo è vincere. A nessuno di noi piace perdere, al mister Barbato in primis”

Anche perché la classifica del CUS è di tutto rispetto…

“Siamo terzi in classifica, ce la stiamo giocando in campionato anche se siamo distanti 10 punti. Ci crediamo. Non bisogna dare credito ad alcune voci che ci danno per sconfitti. Ci saremo fino alla fine. Forza CUS sempre!”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta