post

Calcio a 5, Barbato: “Salvo solo il risultato, dovevamo fare meglio”

BACOLI – Ormai mister Barbato lo conosciamo: non è un tipo che si accontenta facilmente. Non devono quindi stupire i toni con cui ha commentato la vittoria del CUS. Queste le sue parole a fine gara:

“Della partita di oggi salvo solo il risultato, anche perché eravamo reduci da due batoste non indifferenti. Ma la prestazione è da rivedere. Abbiamo giocato bene solo a tratti  e sofferto troppo le ripartenze. E menomale che Federico (Russo, ndr.) nel secondo tempo ci ha salvato in diverse occasioni. Mi fa piacere anche per Luongo, che sta attraversando un bel periodo di forma e meritava questa doppietta. Tuttavia devo dire che giochiamo ancora poco di squadra. Non accorciamo in avanti e in molti momenti della partita siamo slegati, vulnerabili ai contropiede. Inoltre spesso preferiamo la soluzione personale, provando tiri improbabili con gli avversari a meno di un metro. Dobbiamo essere più lucidi e soprattutto fare più movimento senza palla. L’unica attenuante è rappresentata dal fatto che avevamo alcuni uomini acciaccati e quindi ho potuto fare poca rotazione, ma per il resto c’è ancora tanto da lavorare”.

Dichiarazioni raccolte da Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

post

Calcio a 5 – CUS travolto (4-10) dall’Olympique Sinope: Busino-show. Per i Vanvitelliani in gol Volpecina, Bovo, Morelli e Luongo


SANTA MARIA C. V. – Dopo la catastrofe di Recale contro il Marcianise, un’altra batosta per il CUS Caserta, per giunta dalle proporzioni simili: all’Aulario l’Olympique Sinope si è imposta con un fragoroso 10-4, facendo valere la maggior qualità e soprattutto la leadership della classifica, che la vede a punteggio pieno dopo 13 partite.

PRIMO TEMPO – Eppure lo sviluppo del primo tempo non lasciava pensare a un epilogo così catastrofico per i colori del CUS. I Vanvitelliani, infatti, hanno affrontato Mondragone con coraggio, provando a fare la partita senza alcun timore riverenziale. Il problema è che contro avversari così forti non puoi permetterti il minimo errore, perché troverai sempre un Busino ad approfittarne: porta la sua firma il diagonale dello 0-1 al 4′. Ciònonostante, i Cussini non si scompongono, e anzi cercano con tutte le loro forze il pari.

Pericolose le conclusioni da fuori scoccate da Morelli e Mastroianni, che quando non si spengono sul fondo trovano un Morrone sempre attento o anche il legno (Mastroianni). Morrone che però all’8′ è costretto a capitolare: Volpecina ruba palla a Marcello e di destro, non il suo piede preferito, riesce a spedire il pallone nell’angolino basso anche grazie a una deviazione.

A questo punto i ragazzi di Barbato si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del sorpasso, e lo sfiorano con Morelli e Rossetti, innescati da bei recuperi di Casella. Al 15′ Morrone si supera su un destro del numero 16 lanciato in profondità da Rossetti. Un minuto più tardi, però, sono gli ospiti a passare. Russo si avventa su un pallone innocuo calcolando male i tempi di uscita, la palla finisce sui piedi di Palmieri, che con calma spedisce un pallonetto imparabile nella porta ormai vuota.

Il CUS non ci sta, e ci riprova con i tiri da fuori area di Casella e Scialla, che per poco non fruttano il pareggio. Pareggio che invece viene centrato da Bovo, con una punizione di sinistro deviata da Palmieri. Mancano due minuti alla fine del tempo, il 2-2 sarebbe un risultato perfetto con cui andare all’intervallo, ma lo stesso Bovo poco dopo si fa rubare il pallone da Busino, il quale conduce con maestria il contropiede, scambia con Palmieri, e deposita in rete il punto del 2-3.

Domenico Morelli controllato da Francesco Zevola

SECONDO TEMPO – A inizio ripresa un bel sinistro al volo di Volpecina su angolo di Scialla dà l’illusione ottica del gol. Ma dopo questa bella conclusione del capitano, si assiste a un monologo degli ospiti, che con gli spazi aperti a disposizione si esaltano. I Cussini lottano, ma subiscono gol a ogni occasione. Al 4′ Zevola fa passare il pallone sotto la barriera e sorprende Di Stasio; al 12′, dopo un’occasione d’oro sciupata da Morelli, Marcello conclude una bella azione orchestrata da Zevola e Della Peruta (2-5), e lo stesso fa Busino 10 minuti più tardi su assist di Palmieri (2-6).

Un guizzo di Morelli porta Caserta sul 3-6, ma con il portiere in movimento (Volpecina) è troppo facile per la Sinope andare in rete: segnano in successione Marcello, Busino (poker per il 14 granata), Della Peruta e Ciabatta (addirittura di testa su cross di Marcello).

L’ultimo sussulto è però del CUS. Bravo Luongo a superare nell’uno contro uno sulla fascia Di Lorenzo e a indirizzare il suo destro nell’angolino alla destra del portiere per il 4-10 finale.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

post

Calcio a 5, Barbato: “Molto bene per 54 minuti, troppi rischi nel finale”

Mister Gianpaolo Barbato commenta positivamente la vittoria del CUS contro Casaluce, ma allo stesso tempo auspica una crescita della concentrazione che miri a scongiurare rischi gratuiti.

Mister, nonostante il periodo festivo, la squadra è sembrata in buona condizione.

“Le feste ci sono state anche per noi, com’è giusto che sia, ma la condizione atletica è rimasta buona perché comunque in queste settimane ci siamo allenati. Tra l’altro devo dire che l’aspetto atletico non è mai mancato quest’anno, viceversa quualche deficit semmai lo abbiamo avuto sul piano mentale, sul piano della concentrazione. Su questo il lavoro da fare è ancora molto”.

Dopo il 3-1 con il Casaluce, il CUS ha raggiunto quota 35 per quanto riguarda i gol fatti, l’attacco meno prolifico tra le squadre di testa. Può essere un problema, questo?

“Sui gol fatti si tratta di un dato oggettivo: i numeri non mentono. Per cui sì, non sempre la produzione offensiva viene premiata con le reti. Però è anche vero che se produci tanto, il risultato prima o poi ti deve sorridere, come del resto sta capitando ultimamente. Da questo punto di vista c’è sicuramente un rammarico per non aver chiuso certe partite prima, oppure non aver ampliato il margine prima, però poi, setacciando l’intera partita, ti rendi conto che può andare anche bene così”.

Però con il Casaluce, una partita dominata dall’inizio ha rischiato di riaprirsi nel finale.

“E’ chiaro se non chiudi subito il match, può capitarti una disattenzione individuale che rischia di rimettere in gioco avversari fino a quel momento dominati. Il rigore procurato da Di Stasio è stata una leggerezza che si poteva e doveva evitare. Anche perché se avessero segnato saremmo andati sul 3-2 a un minuto dalla fine. E un minuto nel calcio a cinque può essere tutto e niente. Avremmo rischiato di gettare al vento 3 punti oramai presi”.

Insomma, si ritorna sempre al discorso della concentrazione…

“Esatto. Nel momento in cui sei lucido in campo, giochi a due tocchi e allo stesso tempo tieni distanti gli avversari dalla tua area di rigore, pratichi un bel calcio e ottieni pure il 3-0, vuol dire che sei pienamente dentro la partita. Poi, però, paradossalmente il raggiungimento del terzo gol ci ha rilassato, perché abbiamo mollato pensando di avere la vittoria in pugno, e allora ti capita di concedere pure un rigore evitabile. Perciò mi sto sgolando con i ragazzi per invitarli a stare sempre con la testa concentrata, perché questo sport è essenzialmente un fatto di testa. Fino al 54′ abbiamo fatto bene con tutti, rotazioni comprese, nel finale ci siamo disuniti”.

L’impressione è che comunque la squadra si stia esprimendo su buoni livelli, sempre più spesso si vedono delle trame di gioco a lei care, penso soprattutto all’azione del 3-0 conclusa da Mastropietro.

“Quest’anno, salve rare occasioni, la squadra la vedo in costante crescita. Sia nei singoli che nel collettivo. Significa che si sta lavorando bene insieme, ci stiamo capendo sempre di più. E questa è una squadra che deve rendersi conto di essere una buona squadra e che deve dimostrarlo in tutti i momenti della partita”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

post

Calcio a 5 – Il CUS inizia bene il 2020: Manni, Bovo e Mastropietro piegano (3-1) Casaluce

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una vittoria dal duplice gusto, quella ottenuta dal CUS Caserta questo pomeriggio: chiude in bellezza il girone d’andata e inaugura nel migliore dei modi l’anno appena iniziato. Il 3-1 dell’Aulario contro Casaluce consolida la posizione dei Vanvitelliani nei quartieri alti della classifica (a 20 punti) al quarto posto, dietro la Real Atellana (irraggiungibili ormai le prime della classe Borgo Five e Mondragone).

PRIMO TEMPO – Il CUS non perde molto tempo ad impadronirsi del gioco. Nei primi minuti trova nella fascia sinistra una porzione di campo favorevole alle incursioni di Volpecina e Manni, tuttavia i tiri-cross del capitano e del numero nove non sortiscono gli effetti sperati spegnendosi sul fondo. Al 5′ è ancora il numero 12 a provarci, ma il suo mancino viene intercettato da Arcione, il quale si ripete un minuto dopo su Mastroianni.  Ma il gol ormai è nell’aria, ed è proprio il numero 8 a vincere il rimpallo giusto su cui si avventa Daniele Manni, che di prima intenzione scaraventa un sinistro che si infila all’incrocio dei pali.

Al 9′ sale in cattedra Casella: splendida l’azione personale del numero 5, che in progressione salta un paio di avversari, si presenta solo davanti ad Arcione, e per poco non lo castiga con un tocco sotto. Dopo aver rischiato di trovarsi sullo 0-2, il Casaluce decide di farsi vedere dalle parti di Di Stasio: bravissimo, però, il numero 20 a contenere, a distanza di un minuto l’una dall’altra, le conclusioni di Cioffi e Mormile. Mentre al 16′ il portiere cussino può solo sperare che il tiro di Fusco, scoccato da ottima posizione, termini fuori: speranza comunque ripagata. Il possibile 1-1 convince i Vanvitelliani a cercare il raddoppio, e allora ci provano prima Morelli e poi Luongo, ma i rispettivi tiri da fuori area difettano di precisione. Precisione che non manca a Bovo, che al 22′, dopo una bella percussione personale, lascia partire un destro secco che buca ancora la porta del Casaluce.

Un attento Casella scherma Cioffi

Prima della fine del tempo, Di Stasio si produce in interventi importanti, stendendosi in bello stile sulla sua destra, che impediscono sia a Bortone che a Mormile di accorciare le distanze, mentre sul fronte offensivo meritano menzione due occasioni di rilievo per i padroni di casa: al 28′ è a dir poco splendida la combinazione tra Volpecina, Manni e Casella, con Arcione che si supera sulla conclusione ravvicinata del numero 5; al 31′ è invece il capitano ad andare a un passo dal tris dopo una volata solitaria che termina con un sinistro di poco a lato.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con ottime letture difensive da parte di Scialla, che silenzia le ambizioni di Bortone e Fusco: sempre a livelli alti l’aggressività del numero 6, che però al 34′ viene ammonito. Tuttavia non accade nulla sulla conseguente punizione. Il CUS è meno propositivo rispetto al primo tempo, però ha il merito di non disunirsi mai e di concedere poco o quasi agli ospiti, che sono costretti a ricorrere a velleitarie conclusioni da fuori. In questa fase si fanno apprezzare i rientri di Manni e la “garra” di Luongo. Proprio il numero 3 fa suoi tutti i duelli, recupera diversi palloni e trova la forza anche di condurre le ripartenze. Da una di queste, al 15′, per poco non tira fuori il 3-0: solo la traversa, a Arcione battuto, nega la gioia personale all’ottimo Luongo.

Quattro minuti più tardi però il triplo vantaggio diventa realtà, ed è una realtà fantastica. Casella recupera palla a centrocampo e serve in verticale Manni, il numero 9 va nello spazio e anzichè tirare in porta serve l’accorrente Mastropietro, bravo a seguire il gioco e a depositare il pallone in rete a porta sguarnita: un’azione giocata a due tocchi che avrà fatto sicuramente felice mister Barbato.

Barbato osserva il pressing dei suoi

A questo punto, complice anche un fisiologico calo fisico, il CUS si siede un po’. Così Cioffi al 52′ trova l’1-3 con un bel sinistro su cui Di Stasio non può nulla. Al 26′ Volpecina ha la possibilità di archiviare la pratica, ma il suo tiro libero, a differenza di quanto avvenuto nella gara di Capua, viene deviato in corner da Arcione. Allora gli ospiti ci riprovano due minuti più tardi con maggiore convinzione: una bella combinazione tra Fusco e Mormile si infrange sul palo esterno. L’attaccante però si guadagna un calcio di rigore: nel bene e nel male fa tutto Di Stasio. Il portiere vanvitelliano prima commette il fallo, poi viene ammonito e infine, cosa più importante per il CUS, vola alla sua sinistra e respinge il destro di Cioffi.

Sul capovolgimento di fronte è invece il CUS a guadagnarsi un’altra chance per il 4-1, ma Arcione riesce a bloccare la conclusione centrale di Morelli. Il portiere del Casaluce ha ancora il pallone tra le mani quando l’arbitro sancisce la fine del match. Vince Caserta 3-1.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

post

Calcio a 5, CUS beffato (2-3) nel finale. Il Borgo Five passa all’Aulario

Fa davvero male, al termine di una prestazione gagliarda, lasciare il campo a mani vuote. Il CUS Caserta ha lottato ad armi pari contro i primi della classe del Borgo Five, che hanno avuto ragione dei casertani solo all’ultimo secondo grazie a una rete di D’Angelo.

PRIMO TEMPO – Sin dalle battute iniziali, i Vanvitelliani, pur rispettando la compagine atellana, hanno provato a fare la partita. Un pressing ben attuato ha fatto sì che i padroni di casa in un paio di occasioni recuperassero il pallone a ridosso dell’area avversaria. Da alcune interessanti combinazioni tra Manni e Volpecina sono nate buone opportunità per quest’ultimo, il cui sinistro è stato diverse volte sventato dal portiere Cimmino. Anche quando i rossoneri riuscivano a eludere il pressing cussino, hanno trovato un Casella abile nel leggere in anticipo le loro trame di gioco e a far ripartire il CUS. Oltre a questo lavoro di raccordo tra difesa e attacco, lo stesso numero 5, recuperata palla, ha provato egli stesso un paio di conclusioni, che però si sono spente sul fondo o sopra la traversa.

Insomma, l’asse Casella-Volpecina-Manni nei primi minuti sembra la chiave per infilzare il Borgo Five. Ma a metà primo tempo la squadra allenata da Nicola Orefice si ricorda di essere a punteggio pieno e inizia a spingere. Di Stasio è costretto a superarsi su un tiro di Bianco, che, disorientato Ravio con una gran finta, ha esploso un destro che sembrava a colpo sicuro: un campanello d’allarme che preannuncia il vantaggio ospite. Somarita comincia ad asfaltare la fascia sinistra con qualità e velocità, creando diversi problemi a chiunque provi a contendergli il pallone. E’ proprio il numero 11 rossonero, dopo l’ennesima discesa, a convergere e infilare Di Stasio con un destro forte sì, ma non irresistibile.

Il CUS accusa il colpo, e dopo pochi minuti subisce lo 0-2 con un’azione di contropiede propiziata dal solito Somarita: l’11 tira in porta, Di Stasio respinge verso il fallo laterale, Micalizzi ci arriva e prova a ribadire in rete, ma il suo tiro impreciso si trasforma in un assist d’oro per l’accorrente Antonucci, bravo a seguire l’azione e a mettere in rete.

I ragazzi di Barbato non ci stanno, e provano a rimettere in piedi il match. In seguito alla girandola dei cambi, Rossetti e Morelli fanno coppia in attacco e manovrano bene. Proprio Rossetti, prima va vicino al gol e poi ottiene una preziosa punizione nei pressi del vertice destro dell’area di rigore. Sul punto di battuta si presenta Gigi Mastropietro, che lascia partire un destro rasoterra che scuote l’angolino basso della rete: 1-2. Il CUS inizia a crederci per davvero e mette le tende nella metà campo atellana: prezioso il lavoro di Morelli, bravo a tenere palla e a dialogare con i compagni. Prima della fine del tempo altre due occasioni per i casertani: un’altra punizione di Mastropietro, stavolta intercettata da Cimmino, e una chance colossale per Manni, che solo davanti al portiere ospite difetta di cattiveria, vanificando così un grande assist di Rossetti.

SECONDO TEMPO – La ripresa inizia con il solito grattacapo, per il CUS: Somarita sulla sinistra è una freccia, davvero incontenibile l’attaccante del Borgo Five. Tuttavia, in questa fase Caserta è brava a soffrire, anche perché il portiere Russo, subentrato a Di Stasio come da prassi, è bravissimo a sbrogliare diverse situazioni insidiose e a prodursi in grandi interventi. Dopo aver sofferto, però, il CUS si lancia nuovamente alla ricerca del pareggio. Ma prima una progressione di Manni e poi una conclusione di Casella non sortiscono l’effetto sperato.

Però i Vanvitelliani non si deprimono e continuano a guadagnare campo. Antonio Scialla, uno dei migliori in campo, va vicino al gol con una punizione prima e con un destro da fuori poi: Cimmino gli dice di no in entrambi i casi. Ma i tempi per il 2-2 sono maturi. Un bel contropiede condotto da Manni e Morelli, costringe la difesa rossonera ad atterrare quest’ultimo: sesto fallo e tiro franco per i biancorossi.

Ad intestarsi l’incombenza è Daniele Manni, che spedisce un sinistro imprendibile all’incrocio dei pali. Ma la gioia per il più meritato dei pareggi, svanisce dopo un minuto. Ennesima discesa di Somarita, difesa cussina troppo tenera, palla al centro e gol vittoria di D’Angelo, che chiude il match con un 2-3, confinando nell’amarezza i ragazzi di Barbato, che non meritavano la sconfitta. Non così.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

post

Calcio a 5, Barbato: “Bene il carattere, ma la strada è ancora lunga”

Dopo il pareggio interno contro Acerra, abbiamo raccolto le dichiarazioni di Gianpaolo Barbato, allenatore del CUS Caserta.

Mister, come giudica questo 2-2?

“Certamente è un risultato positivo. La squadra non ha mai mollato, c’ha creduto sempre e questa è una cosa che ci era mancata nelle ultime due partite”

Cosa le è piaciuto di più e cosa meno dei suoi ragazzi?

“Come detto, il carattere mostrato è stata la cosa più importante, anche perché siamo stati sempre sul pezzo in una gara molto difficile, terminata con un pareggio che considero giusto. Però, a parte la risposta caratteriale, devo dire che abbiamo sbagliato completamente l’approccio alla partita”

Si riferisce ai troppi errori in fase di possesso commessi nel primo tempo?

“Sì, certo. Da un punto di vista tecnico-tattico non ho avuto tutte le risposte che cercavo. Ho visto poco di quello che avevamo preparato in allenamento. Eravamo timorosi e contratti. Non riuscivamo a essere corti e aggressivi nel pressing, e in queste partite ogni errore si paga a caro prezzo, come poi è avvenuto in occasione dello 0-1”

Eppure sono stati pochi i cambi da lei effettuati. 

“Sì, perché non stiamo attraversando un momento particolarmente brillante. Di solito sono abituato a ruotare e concedere minutaggio a tutti, ma in una sfida del genere ho preferito chiedere uno sforzo maggiore ai giocatori più pronti”

Qual è l’aspetto su cui si deve lavorare? 

“Senza dubbio la testa. Non riusciamo a mantenere lo stesso livello di concentrazione per tutta la partita, e questo non ce lo possiamo permettere, anche perché la differenza tecnica tra tutte le squadre di questo campionato è molto sottile, perciò è l’atteggiamento ad incidere più di qualunque altra cosa. La testa decide se puoi battere chiunque o se puoi perdere contro chiunque. Però, ripeto, rispetto alle sfide contro Ludovico e Matese, i ragazzi li ho visti con una cattiveria maggiore. Alla fine è stata una bella partita. Una base da cui ripartire con ottimismo”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

 

post

Calcio a 5, il CUS impatta con il S. Ludovico: all’Aulario è solo 1-1

Non riesce al CUS di centrare la terza vittoria di fila. Il San Ludovico si è dimostrato un avversario molto ostico, capace di ottenere e soprattutto meritare il pareggio. Certo, i Vanvitelliani quest’oggi non erano nella migliore delle loro versioni, perché dopo un approccio al match di tutto rispetto, sublimato dal vantaggio siglato da Gianluca Ravio, sono apparsi con le idee confuse e con le gambe un po’ appesantite: non proprio il massimo per chi ha l’ambizione di difendere nella metà campo avversaria, così come vuole mister Barbato.

Ecco perché dopo aver subìto la rete dell’1-0, gli ospiti hanno a poco a poco guadagnato terreno creando non poche occasioni costringendo i rossoblù a difendersi nella propria zona di pertinenza. Anche se va detto che l’1-1 è giunto su un infortunio del portiere Russo, che si è fatto sorprendere da uno spiovente a metà strada tra un lancio e un pallonetto. Dopo il pareggio, però, Federico è stato autore di splendidi e decisivi interventi che hanno tenuto a galla i casertani, casertani incapaci di volgere a proprio vantaggio la superiorità numerica (espulso il portiere avversario) guadagnata nel finale della prima frazione di gioco.

La ripresa ha visto gli ospiti decisamente con un piglio migliore, tanto è vero che, complice la scarsa vena e l’eccessivo nervosismo dei cussini, le occasioni per l’Oratorio sono fioccate, e soltanto le diverse parate anche del neo entrato Di Stasio hanno impedito che si trasformassero in altrettante segnature. Una prestazione dunque non indimenticabile e che impone delle riflessioni soprattutto sul piano dell’atteggiamento generale, ma che tuttavia di buono ha il risultato. Un punto alla fine è stato quasi un lusso.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

post

Calcio a 5: il CUS passa a Sant’Arpino, Real Atellana battuta 7-5!

Grande partita del CUS Caserta, che nella quarta giornata del campionato di Serie C2 passa sul difficile campo della Real Atellana con un convincente 7-5.

I ragazzi di mister Barbato hanno confermato l’ottimo momento di forma centrando la seconda vittoria consecutiva.

Match condotto con autorità sin dal primo tempo, equilibrato sì, ma chiuso sul punteggio di 2-1 per i Vanvitelliani. Più spettacolare la ripresa, con ben 9 reti complessive, ma sempre con Caserta avanti.

Di Manni (3), Mastroianni (2) e Bovo (2) le firme del successo che proietta il CUS al quarto posto in classifica con 9 punti sui 12 totali.

Non male come inizio di stagione.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta