Volley F, C. Italia D – CUS sconfitto (0-3) dal Volley World e con un piede già fuori

CAPUA –  Cominciano male, per il CUS, i quarti di finale della Fase Regionale della Coppa Italia Serie D. Il Volley World si impone al Falco con un netto 3-0 che vale più di un’ipoteca sul passaggio di turno: le ragazze di Cardenuto, per ribaltare lo scenario, sono infatti costrette a fare altrettanto a Napoli, nel ritorno di domenica 20 giugno, e aggiudicarsi anche l’eventuale golden set. Un’impresa francamente titanica.

PRIMO SET – Il festival degli errori che ha contraddistinto il primo set ha mascherato per un po’ la differenza tecnica, ma anche fisica, delle due squadre. Così, almeno fino all’8 pari, il segnapunti raccontava una partita tutto sommato equilibrata: a parte un ace di De Rosa e qualche acuto di Oliviero e Costagliola, i punti cussini sono gentili omaggi delle ospiti. Ma quando Pelella e Vitucci hanno alzato il livello di gioco si è arrivati quasi con naturalezza al 13-20. Il contributo di Todaro invece ha chiuso il set sul 17-25.

SECONDO SET – L’infortunio occorso a Gentile V. nel finale del primo set priva le cussine di un fondamentale punto di riferimento, pertanto la seconda frazione inizia malissimo, anzi, non inizia affatto. Le casertane, spaesate senza il libero titolare, sono letteralmente in balia delle napoletane, che, avvertito l’odore del sangue, attaccano senza pietà con la solita Pelella e con Mele. Oliviero assicura l’orgoglio che serve in questi casi, ma non basta. Lo score è impietoso: 11-25.

TERZO SET – Tutt’altra storia nel terzo set, dove il CUS si dà una svegliata e registra l’entrata in partita di alcune pedine rimaste fino a quel momento inspiegabilmente silenti. Ecco allora che Ferraro e Picciuolo compongono buone sequenze di punti, e anche Costagliola si fa sentire. Un insieme di situazioni che, unito a un paio di ace prodotti da De Rosa e Pelagalli, consentono a Caserta di lottare 19-21. Il Picciuolo-show composto da muri e schiacciate porta il CUS prima in vantaggio (22-21) e poi sul 24-24. Ma è ancora Pelella a spegnere sul nascere ogni speranza casertana: 25-27.

Luigi Fattore

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