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Kettlebell Sport: il CUS Caserta ai campionati italiani di Milano (23-24 marzo)

Il CUS Caserta, affiliatosi nel 2018 alla Federazione Italiana Kettlebell Sport (F.I.K.S.), è il primo centro universitario sportivo italiano ad aver creato una squadra agonistica di “kettlebell sport”, disciplina sportiva di origine russa (Girevoy Sport – Гиревой Cпорт) affine al sollevamento pesi olimpico.
La finalità della disciplina è quella di sollevare il maggior numero di volte, secondo una determinata tecnica ed entro un limite di tempo prestabilito (10 minuti), specifici strumenti chiamati “ghirie” (Гиря in russo, kettlebell in inglese) ovvero attrezzi consistenti in un massiccio corpo sferico di metallo dotato di un manico a forma di arco chiuso che ne consente agevolmente la presa. Le kettlebell utilizzate nelle competizioni agonistiche ufficiali (tutte rigorosamente della stessa dimensione qualunque sia il loro peso) hanno pezzature di 32 kg, 24kg e 16Kg a seconda dello specifico livello di preparazione dell’atleta (serie “A”/elite, serie “B” e serie “C”/amateur ).
Sebbene l’utilizzo delle ghirie sia molto più antico, le origini del Kettlebell Sport così come lo conosciamo oggi, possono probabilmente farsi risalire al 1885 anno in cui il dottor Vladislav Krayevsky fondò a San Pietroburgo la prima scuola medico-sportiva dell’impero russo, iniziando ad introdurne l’uso sia a livello sportivo che come supporto per la preparazione atletica delle discipline ginniche e di lotta.

Da sinistra a destra: Giuseppe Rizzo, il presidente della Federazione Italiana Kettlebell Sport M° Oleh Ilika e Odoardo Montariello.

La disciplina però si consolidò soprattutto durante la seconda metà del XX secolo quando le ghirie cominciarono ad essere utilizzate come strumento di addestramento per i militari beneficiando così di una particolare attenzione da parte della scienza medico-sportiva al servizio dell’apparato bellico sovietico. Il kettlebell sport doveva, infatti, consentire ai soldati dell’Armata Rossa di allenare efficacemente e “in sicurezza” determinati requisiti psico-fisici ritenuti fondamentali per il combattente: forza, potenza, velocità, resistenza, mobilità, flessibilità, etc.
Questa circostanza contribuì, nel corso degli anni, a promuovere l’evoluzione “scientifica” delle tecniche di allenamento e di esecuzione delle tre “alzate da gara”:
• slancio;
• strappo;
• slancio completo.
Il Kettlebell Sport moderno, classificabile tra le discipline tipiche della cosiddetta ”atletica pesante”, prevede due principali tipologie di gara: il “biathlon” (dieci minuti di slancio seguiti, dopo un breve riposo per l’atleta, da dieci minuti di strappo) e il “long cycle” ovvero dieci minuti di slancio completo in cui ogni singola alzata è costituita da due specifici movimenti conseguenziali ovvero la portata al petto e lo slancio. Sia nel biathlon che nel long cycle, il punteggio finale si calcola solo sulle alzate correttamente eseguite e quindi considerate valide.
Con la caduta dell’Unione Sovietica, agli inizi degli anni ’90, nacquero le prime federazioni internazionali che, riunendo diverse Nazioni, hanno permesso di tramandare e diffondere, anche ben oltre i confini dell’ex blocco sovietico, la tradizione sportiva della ghiria, oltre che di sviluppare ulteriormente le regole della disciplina stessa. La Federazione Italiana Kettlebell Sport opera direttamente sotto l’egida della World Kettlebell Sport Federation (W.K.S.F.) che cura, a livello mondiale, tutto ciò che concerne l’organizzazione, la regolamentazione e la promozione di questo sport.

 

Il campione Giuseppe Rizzo in azione.

La squadra agonistica del CUS Caserta, fa il suo esordio ufficiale ai campionati italiani F.I.K.S. del 7 ottobre 2018 piazzando due atleti sul podio nella specialità “biathlon” (24 kg). Oltre all’ottimo secondo posto di Odoardo Montariello nella categoria 74kg, spicca l’incredibile risultato del capitano Giuseppe Rizzo che, con i suoi 113 slanci e 173 strappi, si laurea Campione d’Italia nella combattutissima categoria di peso 85kg con un risultato che appare tanto più straordinario se si considera che l’atleta battipagliese era alla prima assoluta in competizioni ufficiali.
L’ottimo esordio viene confermato (e addirittura migliorato) ai successivi campionati regionali che si sono svolti a Napoli lo scorso 23 Febbraio quando il CUS Caserta fa en plein con tre primi posti, imponendosi così come la realtà emergente del kettlebell sport campano. Oltre alle belle vittorie nella specialità “slancio completo” dell’esordiente Nicola Barba (16kg) e del più esperto Francesco Manzo (24kg), si segnala lo straordinario risultato del solito Giuseppe Rizzo che, al debutto nella prestigiosa categoria “elite” 32kg (specialità biathlon), si impone su tutti gli avversari con i suoi 65 slanci e 106 strappi mancando di un soffio il coefficiente necessario per aggiudicarsi il titolo di “Master Sport” ovvero il più ambito riconoscimento di carattere nazionale per un “girevik” (termine russo che identifica il sollevatore di ghirie).
Il prossimo appuntamento agonistico è fissato per i campionati italiani assoluti del 23-24 marzo 2019 ai quali gli atleti del CUS Caserta, come sempre sotto la guida dell’indomito capitano Giuseppe Rizzo, parteciperanno con l’intento di continuare ad onorare i colori della propria squadra e di contribuire a tenere alto il vessillo della Regione Campania in seno al Movimento del kettlebell sport italiano!

Pierluigi Esposito

per la Segreteria CUS Caserta

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