Triathlon – Alizieri: “Fiero di questo risultato ottenuto con i denti”

BORGO EGNAZIA (BR) – Prima delle restrizioni imposte dal nuovo DPCM, Vincenzo Alizieri, atleta del team triathlon del CUS Caserta, ha fatto in tempo a partecipare a un “Triathlon Medio” svoltosi a Borgo Egnazia l’11 ottobre scorso. Una gara difficile da preparare, come ci racconta il diretto interessato: “Ero reduce da un periodo molto lungo in cui, per via dell’emergenza Covid, è stato difficoltoso allenarmi come avrei voluto. Mi sono allenato in casa con tappeto e rullo, il che è piuttosto limitante vista l’impossibilità di percorrere distanze lunghe. Tuttavia – prosegue Vincenzo -, mi sono iscritto a questo triathlon medio, un campionato italiano a cui hanno preso parte ben 700 atleti con non pochi ritirati, visto il caldo“.

Ma più che gli allenamenti ridotti, ci si è messo un evento esterno a mettere in dubbio la presenza di Alizieri in Puglia: “Sì, il sabato precedente, a causa di una buca, sono letteralmente volato a circa 35 km/h, procurandomi grossi ematomi ad entrambi i quadricipiti e alla spalla. Devo dire che è stato problematico reagire ed andare avanti, anche perché per affrontare gare così impegnative non puoi permetterti di fermarti. Sono gare che non vanno prese sotto gamba se vuoi portarle a termine. E allora mi sono adattato con cerotti di tutti i tipi per proseguire l’allenamento ma al tempo stesso senza forzare: volevo partecipare a tutti i costi“.

La gara – “Come detto, la gara è stata contrassegnata da un gran caldo, responsabile di diversi ritiri. Anch’io da questo punto di vista ho sofferto, visto che mi reputo un atleta più da inverno. Comunque sia, sono riuscito a terminarla in 5 ore e 23 minuti, e su 700 persone mi sono classificato tra i primi 300. Non mi posso proprio lamentare perché a un certo punto i dolori causati dalla caduta della settimana prima si sono fatti sentire, in particolar modo, durante la fase nuoto, ho sofferto molto alla spalla“.

Ma nonostante le difficoltà, i tempi sono stati di tutto rispetto: “2 km in 38 minuti (nuoto), 90 km in 2 ore e 47 (bici), e 21 km in un’ora e 50 (corsa). Nell’ultima fase, quella della corsa, sono crollato a metà percorso per via del dolore al quadricipite destro. Comunque diciamo che sono tarato per la sofferenza e questo ha fatto sì che concludessi la gara nonostante anche i problemi di disidratazione legati allo stringente protocollo anti-covid che ci vietava il ricorso a borracce: dovevamo organizzarci diversamente, e alla fine, per non perdere tempo, ho percorso i 90 km di bici con un solo litro d’acqua in corpo“.

Solo una passione forte può resistere agli infortuni e agli impegni della vita quotidiana: “Sì, io sono un lavoratore-sportivo, e spesso sono costretto ad allenarmi di notte, perché avendo due figli devo badare anche a loro. Bisogna essere testardi e appassionati, altrimenti non puoi praticare il triathlon. Perciò sono fiero di questo risultato difeso con i denti. A me non interessa il piazzamento finale, che può dipendere da tanti fattori, ma il fatto di esserci di sempre. Quella è la mia più grande soddisfazione“.

Il momento che sta vivendo il nostro Paese è quello che è, anche dal punto di vista sportivo, ma lo sguardo di Alizieri è comunque rivolto al futuro: “Adesso l’obiettivo è l'”Ironman”, campionati mondiali che si disputeranno in Svizzera tra 9 mesi. Una gara impegnativa al massimo che consiste in 3,8 km di nuoto, 180 di bicletta e 42 di corsa. Per essere lì dovrò inventarmi l’impossibile. Ma ce la metterò tutta. L’Ironman rappresenta il mio sogno nel cassetto. Sono cresciuto praticando sport di tutti i tipi, e partecipare a quell’evento sarà il coronamento di tutto lo sport che ho praticato nella mia vita“.

A cura di

Luigi Fattore

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