Privacy Policy Scacchi, Molise ’22 – De Vivo e Santangelo: “Campionato Regionale grande esperienza formativa” | CUS Caserta

Scacchi, Molise ’22 – De Vivo e Santangelo: “Campionato Regionale grande esperienza formativa”

VENAFRO (IS) – Con qualche settimana di anticipo a Venafro si è aperta la stagione 2022 di scacchi. Nel weekend 4-5 dicembre presso il Palace Hotel è infatti andato in scena il Campionato Regionale Molisano, manifestazione patrocinata dalla Federazione Scacchistica Italiana a cui hanno preso parte due atleti del CUS Caserta: Domenico De Vivo, studente di Economia Tor Vergata (corso di laurea magistrale, dopo aver conseguito la triennale alla Vanvitelli a Capua), e Nicola Santangelo, studente di Lettere e Beni Culturali della Luigi Vanvitelli.

I due Cussini, con alle spalle meno di due anni di pratica scacchistica, hanno mostrato sin da subito buone qualità in ambito circolistico casertano nei tornei organizzati dall’associazione Follemente Scacchisti presieduta da Donato D’Elia, e per questo hanno deciso di misurarsi a un livello più alto, provando a uscire dalla loro zona di comfort.

Il torneo è stato suddiviso in due “Open”, A e B, a seconda del punteggio Elo (un sistema di valutazione delle abilità che prende il nome da Arpad Elo): nell’Open A si sono affrontati scacchisti esperti con un punteggio sopra i 1500 Elo; nell’Open B, scacchisti al di sotto dei 1500 Elo. Essendo, come detto, degli esordienti a livello “singolo”, De Vivo e Santangelo sono stati collocati nell’Open B, insieme ad altri 38 partecipanti, posizionandosi rispettivamente al 25° e al 30° posto nella classifica finale

Ma ecco le sensazioni dei protagonisti sulla loro prima esperienza in ambito regionale:

DOMENICO DE VIVO: “LIVELLO DI GIOCO DAVVERO ALTO”

“La mia partenza è stata buona. Ho battuto uno dei candidati alla vittoria finale. Poi mi sono capitati due bambini che nonostante avessero un Elo sulla carta inferiore si sono dimostrati di valere molto di più. È incredibile vedere come dei bambini che si allenano da 4-5 anni abbiano raggiunto un livello così alto. Credo comunque di aver fatto il possibile al netto di qualche errore che può starci. È stata un’esperienza tosta sotto diversi punti di vista: le poche ore di sonno alle spalle si sono fatte sentire, soprattutto per gli orari serrati: i turni di gioco erano dalle 10 alle 14 e poi dalle 15 alle 18, con solo un’ora di pausa pranzo. Comunque, per essere il primo torneo singolo a cui abbiamo preso parte da non classificati, non ci possiamo lamentare. Anche se resto dell’idea che potenzialmente valiamo di più sia io che Nicola. La prossima volta ci organizzeremo meglio sul piano logistico per arrivare al torneo più riposati.”

NICOLA SANTANGELO: “RISULTATO DA NON BUTTARE VIA”

“Lesperienza è stata bella e inedita. Non ero mai stato fuori regione per competizioni ufficiali. Ciononostante non mi sono fatto prendere dall’ansia, tuttavia sono arrivato a Venafro molto stanco, con poche ore di sonno alle spalle: forse questo ha inciso sulla prestazione. Aver perso la prima partita non ha giovato al resto del torneo. Non mi aspettavo che il livello fosse così alto, alla fine comunque ho totalizzato 2 vittorie su 5 partite, per questo il risultato non è da buttare via, ma allo stesso tempo sono consapevole che era nelle mie corde fare di più. Detto questo, grande esperienza formativa. Bisogna fare tesoro degli errori commessi, alcuni clamorosi, affinché nelle prossime occasioni non si ripetano. Dobbiamo lavorare anche su questo”.

A cura di Luigi Fattore

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