Privacy Policy Vince ancora il Koine (2-4), ma stavolta il CUS esce a testa alta

Vince ancora il Koine (2-4), ma stavolta il CUS esce a testa alta

CASERTA – Uscire dal campo a testa alta significa andare oltre il risultato, ancorché questo sia negativo come un 2-4. È quello che è riuscito a fare il CUS Caserta contro il Koine nella sfida di cartello del girone A.

Le ragazze di mister Palma, dopo la cocente sconfitta subìta in Coppa Italia lo scorso 6 gennaio, si sono ritrovate di fronte ancora le forti sammaritane, ma stavolta sul sintetico di v.le Ellittico.

Ebbene, il cambio di superficie – il parquet del Palacercola era più congeniale alle caratteristiche del Koine – e, insieme, un approccio proattivo e coraggioso esibito dalle Vanvitelliane, hanno avuto l’effetto di riequilibrare una sfida il cui pronostico, alla vigilia, pendeva decisamente dalla parte del team di Ciro Russo.

CUS ancora KO (2-4) con il Koine, ma stavolta a testa alta

Primo Tempo

Se nel match di Coppa, per Caserta, il problema principale era stato il dato dei tiri effettuati nello specchio della porta, ossia un inquietante “zero”, stavolta ci pensa Marzia Natale, al 2′, a migliorare immediatamente la statistica: la sua conclusione è sì centrale, ma almeno all’interno del rettangolo difeso da Di Giacomo.

Va ancora meglio a Ferrara, che al 9′ centra, nuovamente per il CUS, la porta del Koine, ma nella sezione che conta di più, ovvero la rete. La conclusione di punta scoccata dalla 14 poco dopo il centrocampo fa assumere alla palla una traiettoria imprendibile per Di Giacomo, che non può fare altro che constatare di essere stata sorpassata dal pallone. È un gran gol, quello che porta Caserta sull’1-0.

È la stessa Ferrara, al solito generosa anche nelle transizioni difensive, in collaborazione con Amico – sempre intelligenti le letture di ‘Manu’ – a contenere la voglia di pareggio che inevitabilmente anima il Koine. Che, al 12′, colpisce una splendida traversa con Enza Romano a Papa battuta.

Il CUS tuttavia tiene bene il campo e non si fa intimorire da questo ‘avvertimento’, e anzi va vicinissimo al raddoppio. Al 21′ Ruggiero, su azione di contropiede, si presenta a tu per tu con Di Giacomo, facendosi però ipnotizzare dalla numero 18 e sciupando di fatto un’occasione colossale che avrebbe fruttato un importantissimo 2-0.

E, manco a dirlo, nel calcio a 5 simili errori si pagano a caro prezzo. Sul capovolgimento di fronte il Koine batte con astuzia – con palla in sospetto movimento e quindi non esattamente sulla linea – una rimessa laterale. Scialdone verticalizza per Righetti, e l’1-1 diventa realtà.

Il CUS a questo punto va in bambola, pensando ancora alla poco ortodossa rimessa laterale da cui è scaturito il pareggio. Mister Palma si fa ammonire per proteste, la difesa perde concentrazione e distanze, e il Koine passa altre due volte nello stesso identico modo: al 22′ Scialdone capitalizza un assist in profondità di Gamardella, e Righetti, 60″ più tardi, fa lo stesso con un’imbeccata dell’onnipresente Scialdone: al 23′ il punteggio recita 1-3.

Palma allora chiede un time out per ricompattare la squadra, ma il direttore di gara, appostato in prossimità della panchina del CUS, interpreta gli incoraggiamenti del mister alle ragazze come un’offesa al suo operato: secondo giallo e mister Palma espulso. Stessa sorte capita di lì a poco all’altro mister cussino, Massimo Russo, che era andato a protestare in maniera veemente per la quantomeno discutibile decisione dell’arbitro.

Insomma, alla ripresa del gioco, che tarda di almeno tre minuti, il CUS si presenta senza i due tecnici. Tuttavia le Universitarie riescono ad accorciare le distanze proprio al 33′: Natale, una delle più attive, si accentra dalla sinistra e impegna seriamente Di Giacomo, la cui respinta è convertita in gol dal tap-in di un’attenta Zito, brava a seguire l’azione.

Il primo tempo ad alto coefficiente emozionale termina dunque 2-3.

CUS ancora KO con il Koine (2-4), ma stavolta a testa alta

Secondo Tempo

Il CUS ha il merito di resettare la mente e di approcciarsi alla ripresa rinnovato nello spirito e nella voglia di riprendere in mano la partita.

Queste istanze sono in particolar modo confermate dai tentativi effettuati, dal 35′ al 38′, rispettivamente da Natale e Ferrara, ma in entrambi i casi Di Giacomo fa buona guardia.

Arianna Catapane allora prova a metterci quel qualcosa in più: il suo sinistro supera sì il portiere sammaritano, ma la palla, dopo aver colpito il palo interno, staziona in maniera quasi beffarda sulla linea di porta senza tuttavia entrare, e anzi dando il tempo alla retroguardia del Koine di sbrogliare la situazione.

Dopo l’occasione della numero 4, inizia però un lento e inesorabile calo motivazionale del CUS, soprattutto perché, un minuto più tardi, Simona Conte, con una sfortunata scivolata di sinistro, devia alle spalle di Papa un tiro-cross di Scialdone proveniente dalla fascia destra. L’autorete del 2-4 spezza le gambe alla padrone di casa.

Che infatti rischiano di capitolare altre volte, se non fosse per i salvataggi al solito provvidenziali di Giovanna Papa, che si oppone in grande stile alle minacce portate da Scialdone, Filomena Romano e Manna. E quando non ci arriva la 77, ci pensa la traversa a negare il 2-5 alle ospiti (Gamardella al 46′).

Le lancette del cronometro scorrono senza pietà, e, nonostante il dinamismo assicurato da Catapane, il CUS non riesce più ad avvicinarsi in maniera credibile dalle parti Di Giacomo. Le ultime conclusioni di Caserta sono effettuate da Pisciotta e Ferrara nei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, ma il punteggio non subisce variazioni.

Con il secondo KO in campionato, il CUS perde contatto con la capolista – adesso il Koine è a +4 (25 punti) – e viene contestualmente raggiunto dalla Libertas Cerreto (21 punti), mentre conserva sei lunghezze di vantaggio sulle Lady Mondragone, prossimo avversario atteso a v.le Ellittico domenica 22 gennaio.

La situazione nel gruppo A

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Luigi Fattore

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