Duathlon – Mariani: “A Pesaro ci hanno accolti come il simbolo della rinascita”

Antonio Mariani, ricercatore di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” nonché triatleta del CUS Caserta, parla della sua recente esperienza al Campionato Italiano Assoluto di Duathlon Classico, evento-tappa delle Adriatic Series svoltosi a Pesaro lo scorso 23 maggio.

Una gara, quella marchigiana, che si è rivelata alquanto impegnativa: “Era la prima volta che mi cimentavo in un Duathlon Classico – racconta Mariani -, gara che prevede 10 km di corsa, 40 km di bici e altri 5 km di corsa. Una gara veloce ma comunque da gestire, anche perché la frazione in bici prevedeva molto dislivello altimetrico”.

Una fatica, però, che è valsa la pena provare al di là della performance in sé: “Ho chiuso in 2 ore e 13 minuti, con una buona prima frazione di corsa. Forse potevo andare di più in bici ma non avevo buone sensazioni e non ho voluto rischiare. Sono molto critico con me stesso e forse a volte esagero. Ma sto cercando di smussare questa eccessiva severità seguendo i consigli del mio preparatore atletico (Mattia Zontini di @athletic_lab_, ndr.) che mi dice di imparare a prendersi il buono sempre. Devo dire che sono contento di come sta andando il nostro percorso, perché in questo anno di lavoro, del tutto particolare per i motivi che sappiamo, sono riuscito comunque ad allenarmi con una certa continuità e a fare passi avanti come atleta, partecipando a gare di interesse nazionale con buoni piazzamenti per un atleta Master“.

L’arrivo a Pesaro ha avuto un alto valore simbolico: “I ristoratori, gli albergatori e i commercianti ci hanno accolti all’arrivo con tanto trasporto, perché hanno visto in noi, nello sport, il simbolo della ripresa di un Paese, l’Italia, che vuole buttarsi alle spalle questo brutto periodo. Anche perché – conclude Mariani –la imminente riapertura di palestre e piscine sancirà una ripresa del movimento sportivo che farà da traino anche per altri settori. Possiamo guardare al futuro con ottimismo!“.

A cura di Luigi Fattore

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