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Calcio a 5, Russo: “Lo stile è una questione di responsabilità, nella vita mi piace osare”

CASERTA – Difende la porta del CUS Caserta da cinque stagioni e lo farà anche ai prossimi Campionati Nazionali Universitari. Federico Russo, studente di Medicina iscritto alla Luigi Vanvitelli, analizza il momento difficile che sta attraversando il team di Barbato, con uno sguardo concentrato sulla sfida di domani all’Aulario contro il Matese. Parlandoci anche di se stesso e del suo stile di vita.

Federico, cosa sta succedendo al CUS? Le ultime partite sono state quasi disastrose, i play off sono a rischio?

“Sì, c’è stata una netta decadenza da un punto di vista mentale da parte di tutta la squadra. La differenza di rendimento tra andata e ritorno è palpabile, e secondo me è dovuta ad un abbassamento della concentrazione. Ad inizio campionato, quando ottenevamo dei risultati importanti, l’entusiasmo era mille e l’accesso ai play off rappresentava l’obiettivo minimo. Oggi, con questa situazione che si è creata, non dico che i play off siano diventati impossibili, anche perché mancano ancora diverse partite, però certamente si fa più dura, questo sì. Ma se affrontiamo le sei sfide che restano da qui alla fine come fossero finali, ce la possiamo fare”.

La prima finale è in programma domani : all’Aulario arriva il Matese…

“Io ritengo che siamo una squadra forte, non siamo inferiori a nessuno: dobbiamo crescere dal punto di vista temperamentale, questo sì. Contro il Matese serve una prestazione all’insegna della concetrazione, della grinta, della voglia di mangiarsi gli avversari. Deve essere una partita di ripartenza. Solo così possiamo riacquistare fiducia in noi stessi e riprendere il cammino. Ci serve uno slancio, ecco. Se seguiamo i consigli del mister, che io stimo tantissimo, arriviamo lontano. Il Matese sta disputando un grande campionato e sono in un momento positivo, ma noi abbiamo ancora molto da dire. Dobbiamo recuperare lo spirito del girone d’andata e riprendere in mano la stagione”.

Tu provieni dal calcio a 11. Com’è stato adattarsi al contesto ben diverso del calcio a 5?

“Sì, io vengo dal calcio a 11. Ho giocato 15 anni nelle giovanili della Casertana e un anno con la Boys Caserta. Il passaggio è stato complicato. Si tratta sostanzialmente di sport diversi. Il calcio a 5 richiede un impegno, parlo della partita, molto più continuativo rispetto al calcio a 11, dove invece ti può capitare di restare inoperoso per tutti i 90′. Mentre nel calcio a 5 le sollecitazioni sono continue. In entrambi gli sport devi essere sempre concentrato, ovviamente, ma si tratta di concentrazioni diverse. Il calcio a 5 richiede grande iperattività, inoltre ci sono differenze anche sul piano tecnico-tattico, che risentono anche delle diverse dimensioni di campo e porta”.

Com’è il tuo rapporto con Stefano Di Stasio? Il mister Barbato vi considera due titolari e ha sempre speso parole lusinghiere nei confronti di entrambi.

“La mia prima esperienza di calcio a 5 è stata proprio con il  CUS 5 anni fa e fu proprio Stefano, grande amico prima ancora che compagno di squadra, ad aiutarmi nel passaggio dal calcio a 11 al calcio a 5. Stefano è un grande portiere di calcio a 5, tra noi c’è stima reciproca. Cerchiamo di migliorarci l’un l’altro, magari anche io gli ho insegnato qualcosa sul calcio a 11 (ride, ndr). Per quanto riguarda il mister, ti confermo che più volte ci ha ribadito la sua fiducia considerandoci alla pari e promettendoci che, a parità di allenamenti, avremmo giocato un tempo a testa: e così è stato. Il rapporto con il mister è splendido. Personalmente lo stimo tantissimo, perché è un allenatore preparato e una grandissima persona, di spessore. Per cui sono davvero orgoglioso della fiducia che ripone in me”.

Tu tieni molto allo stile, e sul tuo profilo Instagram campeggia la scritta “Elegance Style”. C’è un nesso tra l’essere portiere e il vestirsi con cura?

“La cura nel vestirsi bene è nata dalla scuola, io ho frequentato i Salesiani. Lì ho iniziato ad avere questo apprezzamento del vestiario. Diciamo che nella vita in generale mi piace la condizione di avere delle responsabilità, e in questo senso considero quello del portiere il ruolo più bello al mondo, perché un tuo errore può incidere negativamente sul risultato di una partita. Quindi giocoforza, per dare sicurezza ai tuoi compagni, certe volte devi essere disposto ad osare. Lo stesso approccio lo assumo quando mi vesto: mi piace osare, appunto. Ma non per mettermi in mostra, è solo un modo in cui si manifesta questa mia vocazione per le responsabilità. Del resto studio Medicina, e mi piacerebbe diventare neurochirurgo, un ruolo di estrema responsabilità. Ecco, l’elegance style per me è questo: carattere, personalità e responsabilità”.

Tu difenderai la porta del CUS anche nelle eliminatorie per i prossimi CNU (Torino 22-31 maggio). Cosa pensi del sorteggio (Potenza e vincente tra Salerno e Bari)?

“Negli ultimi anni Il livello dei CNU si è alzato in maniera esponenziale. Già nella scorsa edizione affrontammo partite ostiche, ad esempio con Pisa. Quindi sarà difficile già qualificarci. Non sarà scontato, ecco. Accedere alle final eight significa far parte delle squadre più forti d’Italia, da un punto di vista tecnico-tattico. Abbiamo perso un grande giocatore come Rosario Vigliotti, ma resto fiducioso. Bisogna puntare a vincere. Io sono un ragazzo che punta sempre al massimo. Perseguo il meglio. Potenza non la conosciamo, ma Bari e Salerno hanno una buona tradizione, per cui ci sarà da lottare. Ma siamo un bel gruppo, una grande squadra, e abbiamo in mister Barbato un grande condottiero”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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17a Assemblea CUSI: Antonio Dima nuovo presidente

La 17ª Assemblea Federale del CUSI ha previsto l’elezione del nuovo Presidente dell’Ente.

Due i candidati che si sono presentati alla contesa: il dott. Antonio Dima e il dott. Renato Laforgia.

Con 141 voti è stato eletto come Presidente del CUSI per il prossimo quadriennio Antonio Dima.

 

Il candidato Laforgia ha ottenuto 14 voti.

Un caloroso e prolungato applauso ha accolto la nomina di Antonio Dima il quale non ha nascosto né la gioia né la commozione.

Segreteria CUS Caserta

via www.cusi.it

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CNU Tennis Tavolo: Caserta organizza, Catania vince

Alla fine del torneo universitario svoltosi presso il Palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada dal 22 al 23 giugno, i dirigenti del CUS Catania si sono congratulati per l’efficiente organizzazione messa in piedi dal CUS Caserta, in nome del presidente Vincenzo Corcione e del delegato alla sezione TT Giuseppe Porzio, con la preziosissima collaborazione di Stefano Brignola, presidente dell’ASD Tennistavolo San Nicola La Strada, e di Mario Soraci, delegato del CUSI. A confermare quanto non fossero frasi di circostanza pronunciate tanto per, ci sono i risultati sul campo, anzi sul tavolo: i siciliani si sono trovati talmente a proprio agio che hanno fatto man bassa, prendendo tutte le medaglie che c’erano da prendere.

Cinque i CUS (Caserta, Catania, Camerino, Messina e Napoli) che si sono sfidati nelle seguenti quattro discipline: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile e doppio misto.

Come detto, gli ori sono andati tutti ai siculi. In particolare, nel singolare maschile ha trionfato Ivan Mirabella, che con un perentorio 3-0 si è sbarazzato, in finale, di Francesco Silveri (CUS Camerino); mentre al terzo posto il CUS Napoli (Vardaro Remigio e Papa Francesco). Stesso epilogo anche nel singolare femminile, dove Roberta Siena ha avuto la meglio sulla compagna di CUS Sabrina Rapisarda. Se già sul piano individuale Catania ha mostrato tutta la sua competitività, l’unione delle forze non poteva che ribadire questo concetto. E infatti, ai siciliani sono andati anche il doppio maschile, grazie al duo Ivan Mirabella/Daniele Rizzo (battuto Camerino, Matteo Molini/Francesco Silveri), e il doppio misto, in virtù del tandem Ivan Mirabella e Roberta Siena (contro Catania stesso, Rizzo/Rapisarda). In pratica Mirabella ha portato a casa tre medaglie d’oro, tenendo fede all’appellativo Ivan il Terribile.

E i padroni di casa? Come si sono comportati i vanvitelliani? Non male. In particolar modo a distinguersi è stata la cussina Stefania Gravina, che è riuscita a salire sul podio ottenendo due bronzi: nel singolare femminile (ex aequo con Miriam Piraino del CUS Messina) e nel doppio misto, insieme al compagno di CUS Giovanni Iaculo (a pari merito col duo UNIME Piraino/Simone Zaccone).

Al termine della manifestazione sono seguite le parole di ringraziamento pronunciate dal presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione e Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania e commissario della FITET Campania, i quali hanno proceduto anche alle premiazioni.

La kermesse sannicolese è stata non solo un’occasione di sport e divertimento che ha unito diverse compagini italiane, ma ha rappresentato anche una sorta di “aperitivo” per quelle che saranno le Universiadi 2019 (3-14 luglio) che si disputeranno a Napoli e nelle altre province campane, che comprendono, tra le discipline, anche il tennis tavolo: le gare si svolgeranno al PalaTrincone di Pozzuoli.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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A San Nicola La Strada (22-23 giugno) i CNU di Tennis Tavolo!

Con grande soddisfazione il CUS Caserta annuncia che ospiterà i Campionati Nazionali Universitari di Tennis Tavolo, che si terranno il 22 e il 23 giugno prossimi presso lo splendido Palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada sito in via Luigi D’Andrea. L’occasione è gradita per invitare, oltre a tutti i CUS dislocati sul territorio italiano, gli studenti della Luigi Vanvitelli a prendere parte alla manifestazione, sia come atleti che come spettatori, al fine di ottenere la più ampia partecipazione per un evento che sta particolarmente a cuore al presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione e al sindaco di San Nicola La Strada Vito Marotta. Di seguito pubblichiamo il regolamento CUSI che disciplinerà il torneo oltre ai suggerimenti logistici.

CNU TENNISTAVOLO Regolamento 2019

Albergo EMPIRE-2

albergo tulip

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Bilancio L’Aquila 2019: freddo, medaglie, addii e belle speranze

L’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia non ha risparmiato L’Aquila. Una città il cui clima, peraltro, secondo un detto napoletano di nuovo conio, consiste in “undici mesi ‘e fridd e uno ‘e frisc“. Per cui l’ostilità di questo mese di maggio che di maggio ha soltanto il nome nel capoluogo abruzzese non rappresenta certo una novità. Lo conferma la reazione della gestrice del b&b presso cui ha alloggiato il CUS Caserta in occasione dei Campionati Nazionali Universitari (18-26 maggio) che, davanti alla meraviglia esibita dalla delegazione vanvitelliana nel constatare – nel momento dell’insediamento in camera -, la preventiva attivazione dei termosifoni, ha risposto con una dose di stupore ancora maggiore, come a dire: siamo a maggio, è normale che siano accesi.

Non che le basse temperature non ne giustificassero l’accensione, sia chiaro, ma i casertani, abituati pur sempre all’esistenza della primavera, si rifiutavano di accettare quello stato delle cose. Nonostante le scarse possibilità concesse dai meteorologi la prospettiva di un riassestamento climatico riusciva in qualche modo a ritagliarsi uno spazio importante all’interno dei loro cuori. Ma i termosifoni accesi sentenziavano senza appello l’irreversibilità della situazione. Faceva freddo. Punto. Meglio farsene una ragione.

E allora quale modo migliore di riscaldarsi se non fare sport? Magari anche con spirito competitivo. Magari anche con qualche bel risultato. Così come era accaduto a Campobasso lo scorso anno, anche nell’edizione 2019 i casertani hanno conquistato sette medaglie: cinque bronzi e due argenti.

Quattro sono arrivate dal Taekwondo, una disciplina che regala sempre grandi soddisfazioni ai vanvitelliani, anche grazie all’ottimo lavoro svolto dal maestro Nicola Fusco. A salire sul podio sono stati Pietro D’Angelo nella categoria forme, Nadia Piccegna (forme e combattimento) e Alessandra Facciuto (combattimento). Per Pietro e Nadia si è trattata dell’ultima esperienza ai CNU (l’anno prossimo per entrambi verranno meno i requisiti di partecipazione), ma possiamo stare certi che troveranno il modo di continuare ad irradiare al CUS ambizione, positività e esuberanza, qualità con cui forgiare i giovani atleti che verranno. Tra cui anche la stessa Alessandra Facciuto, una studentessa dall’elevato potenziale che già nel 2020 promette di presentarsi più agguerrita che mai: il bronzo aquilano non è che il punto di partenza per un futuro di successi targati Caserta.

Molto bene la new entry Damiano Iannaccone, studente vanvitelliano che è riuscito a salire sul podio nella difficile disciplina della lotta libera. Anche in questo caso si è rivelato a dir poco prezioso il contributo dell’appassionato maestro Salvatore De Lucia. Le belle sensazioni che hanno condiviso entrambi nel prendere parte alla kermesse aquilana lasciano ben sperare per il futuro universitario di uno sport, la lotta, che spesso è sottovalutato ma che piano piano si sta diffondendo, basti pensare alla determinazione con cui gli atleti si sono affrontati sul tappeto.

Infine gli argenti portano la firma di due esordienti con il CUS Caserta, vale a dire Antonia Pepe e Carmela Mirra, ottimamente allenate rispettivamente dai maestri Gianluca Lodato e Sandro Froncillo. Due pugilesse che si sono battute con altissima intensità in match molto difficili. Ecco, forse le loro performance rappresentano idealmente la base su cui costruire il CUS vincente di domani. L’entusiasmo e la passione che hanno riversato sul ring non sono passate inosservate – anche le avversarie, benché abbiano vinto ai punti, se ne sono accorte. Con un atteggiamento combattivo e propositivo si sono guadagnate di diritto l’appellativo di “Belle Speranze”.

Ma una menzione la meritano anche coloro che purtroppo non sono andati a medaglie. E parliamo dei ragazzi dell’atletica: Luca Celiento e Federico Crisci; quelli del karate: Carlos Valentino, Carmine Villano e Giuseppe Di Monda; e la squadra di calcio a 5 del mister Gianpaolo Barbato, del dirigente Piero Bellofiore e del capitano Rosario Vigliotti (anche lui ai saluti dopo ben sette partecipazioni ai CNU). Senza dimenticare le formazioni che non sono riuscite a qualificarsi anche a causa di sorteggi non particolarmente benevoli: parliamo del team rugby di coach Vincenzo Paolisso e della squadra di volley femminile diretta dal duo Francesco Eliseo e Sabina Cerullo.

Purtroppo a volte l’impegno non basta per ottenere i risultati sperati, perché ci sono anche gli avversari, come è giusto che sia; ma tenere sempre vivo l’interesse per lo sport universitario, riuscire a trovare il modo e il tempo di partecipare a delle manifestazioni così tirate nonostante gli impegni lavorativi e di studio rappresenta di per sé una piccola grande vittoria.

Il presidente Vincenzo Corcione lo sa e per questo è orgoglioso dei suoi ragazzi.

 

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

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Kettlebell Sport: tre atleti del CUS ai Mondiali in Irlanda

Dal 24 al 26 maggio si svolgerà in Irlanda il campionato del mondo W.K.S.F. di kettlebell sport.

A sfidare alcuni dei più forti rappresentanti della disciplina a livello mondiale, saranno presenti anche tre atleti del C.U.S. Caserta:

Giuseppe Rizzo disciplina “Biathlon” Elite, cat. 87 kg – Team: Italia.

Francesco Manzo disciplina “Long Cycle” Amateur, cat. 87kg – Team: Italia.

Carlo Francesco Fuccia disciplina “Long Cycle” Amateur cat. 87 kg – Team: Irlanda.

In bocca al lupo, ragazzi!

Segreteria CUS Caserta

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Universiadi, conferenza stampa: anche il CUS Caserta al Foro Italico

Si è svolta al Foro Italico, nella fantastica cornice degli Internazionali d’Italia di tennis, la conferenza stampa di presentazione delle Universiadi 2019 che si disputeranno a Napoli e nelle altre province campane dal 3 al 14 luglio. Tante le istituzioni che hanno preso parte all’evento. Tra le altre, la Regione Campania, rappresentata dal governatore Vincenzo De Luca, e il Governo, nella persona del Sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti. Per il CUSI, invece, erano presenti il presidente Lorenzo Lentini e il Segretario Generale Antonio Dima. Mentre, a fare le veci dello sport universitario casertano, Vincenzo Corcione, presidente del CUS Caserta, e Marcellino Monda, delegato del rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti prende la parola sotto lo sguardo attento del governatore Vincenzo De Luca.

Diversi gli spunti di riflessione emersi dalla presentazione della prestigiosa kermesse, tuttavia sono due i punti di maggiore interesse peraltro strettamente connessi tra loro. E cioè che un evento di simil portata rappresenta una grandissima occasione di rilancio. non solo per la Campania, ma per l’Italia stessa. Una sfida ambiziosa raccolta assumendo un impegno economico non indifferente – si parla di un esborso di circa 270 milioni di euro di cui 130 riservati alle infrastrutture -; ma anche di opportunità di lavoro e di volontariato che vede il coinvolgimento di alcune migliaia di persone. Tutti gli interventi dei presenti sono stati caratterizzati da orgoglio e soddisfazione per la serietà e la competenza che stanno accompagnando la marcia di avvicinamento alle Universiadi.

Il presidente del CUS Vincenzo Corcione e il segretario del CUSI Antonio Dima durante la conferenza.

Ma allo stesso tempo – ed è questo il secondo punto su cui tutti concordano – da un grande potere derivano grandi responsabilità. Per cui il senso ultimo di questa “occasione” non è quello di fermarsi al 14 luglio, ma di proseguire oltre. Costituire una base di partenza per una visione futura perseguibile attraverso la cura degli impianti consegnati “chiavi in mano”, la promozione della pratica sportiva e in generale della cultura dello sport, materia che non è seconda a nessuna e che troppo spesso viene sottovalutata. Eppure sono molteplici le ripercussioni positive che lo sport può avere sulla società, non solo in termini di benessere, educazione, disciplina e rispetto; ma anche, perché no, come volano di economia soprattutto nelle zone sottosviluppate che beneficeranno degli sforzi della Regione. Insomma, il percorso che si chiuderà il 14 luglio non sarà che il primo chilometro di una lunghissima maratona tutta da sognare, affrontare, godere, vivere. E vincere.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Triathlon, Ischia Sunset: podio per Mario Apparente e Massimo Rubino De Ritis!

Bella esibizione del CUS Caserta all’Ischia Sunset, kermesse di triathlon giunta alla nona edizione. I nostri atleti, come sempre, hanno onorato la maglia ottenendo dei risultati di tutto rispetto. In particolare davvero ottime le prestazioni di Mario Apparente e Massimo Rubino De Ritis, classificatisi entrambi al terzo posto nelle rispettive categorie Senior 2 e Master 4; mentre nelle classifiche assolute hanno occupato rispettivamente la 26ma e la 46ma posizione. Peccato per Salvio D’Acunto, il quale è stato costretto al ritiro per un problema fisico. Ma non mancherà occasione per dire la sua. La stagione è appena cominciata e la compagine vanvitelliana ha tutto per competere ad alti livelli.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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XVIII Assemblea Federale dei Soci: rieletto il presidente Vincenzo Corcione. Entrano nel Consiglio Direttivo Sabina Cerullo, Giuseppe Porzio e Nicola Busino. Premiati gli atleti che hanno brillato ai CNU 2018 di Campobasso.

Lo scorso 18 aprile si è svolta la XVIII Assemblea Federale dei Soci del CUS Caserta che ha avuto ad oggetto anche l’elezione delle cariche elettive per il quadriennio 2019-2022.

Questo l’esito delle votazioni:

Presidente: rieletto Vincenzo Corcione

Consiglio Direttivo: rieletti Domenico Crispino Marina del Pezzo Agostino Santillo Francesco Duranti; nuovi eletti Nicola Busino, Giuseppe Porzio Sabina Cerullo

Il nuovo Consiglio Direttivo (assenti Nicola Busino e Agostino Santillo): da sinistra Marina Del pezzo, Domenico Crispino, Francesco Duranti, Vincenzo Corcione, Sabina Cerullo e Giuseppe Porzio

Collegio dei Revisori: rieletti Giuseppe Antonio Cuscuna’ e Michele Cicia; nuovo eletto Piero Bellofiore

Rappresentante dei Tesserati CUSI: Pierluigi Esposito, supplente Odoardo Montariello

Al termine delle elezioni si è proceduto a premiare gli atleti che ben hanno figurato ai Campionati Nazionali Universitari 2018 di Campobasso.

Il rieletto consigliere Domenico Crispino premia Rosario Vigliotti, capitano della squadra di calcio a 5, terza classificata ai CNU 2018.

 

Il presidente Vincenzo Corcione conferisce un premio speciale a Piero Bellofiore, calcio a 5, come miglior dirigente dell’anno.

Il neo consigliere Giuseppe Porzio premia Nadia Piccegna, conquistatrice a Campobasso 2018 di ben due bronzi nella disciplina Taekwondo (forme e combattimento).

Mariarosariacristina Crisci, presidente della Commissione Verifica Poteri, premia Pietro D’Angelo, oro a Campobasso 2018 nella disciplina Taekwondo (forme)

Il consigliere Francesco Duranti premia Anna Formicola, conquistatrice dell’oro Taekwondo nella categoria forme-freestyle.

Impegni improrogabili non hanno permesso a Jessica Palmieri e Claudia Cavallaro, rispettivamente bronzo nel pugilato e oro nella scherma, di prendere parte alla premiazione, ma un grande plauso va anche a loro, protagoniste di performance di alto livello.

Non resta che fare un grosso in bocca al lupo ai ragazzi che competeranno anche a L’Aquila dal 17 al 26 maggio. Forza CUS Caserta!

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley – Orgoglio CUS: il 3-2 a Tor Vergata non vale i CNU, ma è stato bello vincere

È stato bello vincere. Anche se la vittoria non porterà il CUS Caserta a L’Aquila: la qualificazione sarà un fatto privato tra Torino e Tor Vergata. Ma non importa. Oggi le casertane hanno dato fondo a tutte le loro energie per raggiungere un obiettivo di diversa portata, visto che quello “primario” era già compromesso dopo lo 0-3 con le piemontesi: l’orgoglio. Per ognuna di loro contavano solo tre cose: passione, attaccamento alla maglia e divertimento. Tre ingredienti che hanno prodotto un succulento 3-2 ai danni dei padroni di casa. Il punteggio sofferto fotografa in maniera emblematica la determinazione messa in campo dalle vanvitelliane. È stato un continuo inseguire, ma alla fine il successo è arrivato. Intendiamoci: sin da subito le ragazze di Sabina Cerullo hanno proposto un gioco aggressivo e vivace; solo che sul più bello capitava sempre l’errore che interrompeva una serie interessante a tutto vantaggio delle romane. Così il primo set si chiude 19-25 con non pochi rimpianti.

Coach Sabina Cerullo indica alle sue ragazze la via per la vittoria

Rimpianti che sono stati trasformati in motivazioni supplementari nel secondo set, vinto 25-23. Le casertane hanno alzato il loro livello di gioco, con Martina Del Vaglio a guidare le compagne grazie ad alzate di gran classe: una vera manna per la vena realizzativa di Ileana Decato e Roberta Giannini. L’inerzia favorevole di Caserta prosegue anche nella terza partita, ma ritornano gli errori gratuiti, soprattutto al servizio: Tor Vergata si riporta avanti: 25-21. Nel quarto e nel quinto set, però, le vanvitelliane ce la mettono davvero tutta, attingendo al “fuoco” di Roberta Di Marzo, alla solidità di Serena Sposito, alle letture di Emanuela Petrella e all’esplosività di Maria Grieco. Senza dimenticare gli incitamenti dalla panchina di Rosa D’aiello e Martina Mastroianni. Un mix letale per le laziali: le rossoblù passano 25-19 prima e 16-14 nell’ultimo e decisivo set. Tornando a casa senza qualificazione, è vero, ma con lo sguardo fiero di chi l’anno prossimo ci riproverà.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta