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Calcio a 5, Russo: “Lo stile è una questione di responsabilità, nella vita mi piace osare”

CASERTA – Difende la porta del CUS Caserta da cinque stagioni e lo farà anche ai prossimi Campionati Nazionali Universitari. Federico Russo, studente di Medicina iscritto alla Luigi Vanvitelli, analizza il momento difficile che sta attraversando il team di Barbato, con uno sguardo concentrato sulla sfida di domani all’Aulario contro il Matese. Parlandoci anche di se stesso e del suo stile di vita.

Federico, cosa sta succedendo al CUS? Le ultime partite sono state quasi disastrose, i play off sono a rischio?

“Sì, c’è stata una netta decadenza da un punto di vista mentale da parte di tutta la squadra. La differenza di rendimento tra andata e ritorno è palpabile, e secondo me è dovuta ad un abbassamento della concentrazione. Ad inizio campionato, quando ottenevamo dei risultati importanti, l’entusiasmo era mille e l’accesso ai play off rappresentava l’obiettivo minimo. Oggi, con questa situazione che si è creata, non dico che i play off siano diventati impossibili, anche perché mancano ancora diverse partite, però certamente si fa più dura, questo sì. Ma se affrontiamo le sei sfide che restano da qui alla fine come fossero finali, ce la possiamo fare”.

La prima finale è in programma domani : all’Aulario arriva il Matese…

“Io ritengo che siamo una squadra forte, non siamo inferiori a nessuno: dobbiamo crescere dal punto di vista temperamentale, questo sì. Contro il Matese serve una prestazione all’insegna della concetrazione, della grinta, della voglia di mangiarsi gli avversari. Deve essere una partita di ripartenza. Solo così possiamo riacquistare fiducia in noi stessi e riprendere il cammino. Ci serve uno slancio, ecco. Se seguiamo i consigli del mister, che io stimo tantissimo, arriviamo lontano. Il Matese sta disputando un grande campionato e sono in un momento positivo, ma noi abbiamo ancora molto da dire. Dobbiamo recuperare lo spirito del girone d’andata e riprendere in mano la stagione”.

Tu provieni dal calcio a 11. Com’è stato adattarsi al contesto ben diverso del calcio a 5?

“Sì, io vengo dal calcio a 11. Ho giocato 15 anni nelle giovanili della Casertana e un anno con la Boys Caserta. Il passaggio è stato complicato. Si tratta sostanzialmente di sport diversi. Il calcio a 5 richiede un impegno, parlo della partita, molto più continuativo rispetto al calcio a 11, dove invece ti può capitare di restare inoperoso per tutti i 90′. Mentre nel calcio a 5 le sollecitazioni sono continue. In entrambi gli sport devi essere sempre concentrato, ovviamente, ma si tratta di concentrazioni diverse. Il calcio a 5 richiede grande iperattività, inoltre ci sono differenze anche sul piano tecnico-tattico, che risentono anche delle diverse dimensioni di campo e porta”.

Com’è il tuo rapporto con Stefano Di Stasio? Il mister Barbato vi considera due titolari e ha sempre speso parole lusinghiere nei confronti di entrambi.

“La mia prima esperienza di calcio a 5 è stata proprio con il  CUS 5 anni fa e fu proprio Stefano, grande amico prima ancora che compagno di squadra, ad aiutarmi nel passaggio dal calcio a 11 al calcio a 5. Stefano è un grande portiere di calcio a 5, tra noi c’è stima reciproca. Cerchiamo di migliorarci l’un l’altro, magari anche io gli ho insegnato qualcosa sul calcio a 11 (ride, ndr). Per quanto riguarda il mister, ti confermo che più volte ci ha ribadito la sua fiducia considerandoci alla pari e promettendoci che, a parità di allenamenti, avremmo giocato un tempo a testa: e così è stato. Il rapporto con il mister è splendido. Personalmente lo stimo tantissimo, perché è un allenatore preparato e una grandissima persona, di spessore. Per cui sono davvero orgoglioso della fiducia che ripone in me”.

Tu tieni molto allo stile, e sul tuo profilo Instagram campeggia la scritta “Elegance Style”. C’è un nesso tra l’essere portiere e il vestirsi con cura?

“La cura nel vestirsi bene è nata dalla scuola, io ho frequentato i Salesiani. Lì ho iniziato ad avere questo apprezzamento del vestiario. Diciamo che nella vita in generale mi piace la condizione di avere delle responsabilità, e in questo senso considero quello del portiere il ruolo più bello al mondo, perché un tuo errore può incidere negativamente sul risultato di una partita. Quindi giocoforza, per dare sicurezza ai tuoi compagni, certe volte devi essere disposto ad osare. Lo stesso approccio lo assumo quando mi vesto: mi piace osare, appunto. Ma non per mettermi in mostra, è solo un modo in cui si manifesta questa mia vocazione per le responsabilità. Del resto studio Medicina, e mi piacerebbe diventare neurochirurgo, un ruolo di estrema responsabilità. Ecco, l’elegance style per me è questo: carattere, personalità e responsabilità”.

Tu difenderai la porta del CUS anche nelle eliminatorie per i prossimi CNU (Torino 22-31 maggio). Cosa pensi del sorteggio (Potenza e vincente tra Salerno e Bari)?

“Negli ultimi anni Il livello dei CNU si è alzato in maniera esponenziale. Già nella scorsa edizione affrontammo partite ostiche, ad esempio con Pisa. Quindi sarà difficile già qualificarci. Non sarà scontato, ecco. Accedere alle final eight significa far parte delle squadre più forti d’Italia, da un punto di vista tecnico-tattico. Abbiamo perso un grande giocatore come Rosario Vigliotti, ma resto fiducioso. Bisogna puntare a vincere. Io sono un ragazzo che punta sempre al massimo. Perseguo il meglio. Potenza non la conosciamo, ma Bari e Salerno hanno una buona tradizione, per cui ci sarà da lottare. Ma siamo un bel gruppo, una grande squadra, e abbiamo in mister Barbato un grande condottiero”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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CNU Tennis Tavolo: Caserta organizza, Catania vince

Alla fine del torneo universitario svoltosi presso il Palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada dal 22 al 23 giugno, i dirigenti del CUS Catania si sono congratulati per l’efficiente organizzazione messa in piedi dal CUS Caserta, in nome del presidente Vincenzo Corcione e del delegato alla sezione TT Giuseppe Porzio, con la preziosissima collaborazione di Stefano Brignola, presidente dell’ASD Tennistavolo San Nicola La Strada, e di Mario Soraci, delegato del CUSI. A confermare quanto non fossero frasi di circostanza pronunciate tanto per, ci sono i risultati sul campo, anzi sul tavolo: i siciliani si sono trovati talmente a proprio agio che hanno fatto man bassa, prendendo tutte le medaglie che c’erano da prendere.

Cinque i CUS (Caserta, Catania, Camerino, Messina e Napoli) che si sono sfidati nelle seguenti quattro discipline: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile e doppio misto.

Come detto, gli ori sono andati tutti ai siculi. In particolare, nel singolare maschile ha trionfato Ivan Mirabella, che con un perentorio 3-0 si è sbarazzato, in finale, di Francesco Silveri (CUS Camerino); mentre al terzo posto il CUS Napoli (Vardaro Remigio e Papa Francesco). Stesso epilogo anche nel singolare femminile, dove Roberta Siena ha avuto la meglio sulla compagna di CUS Sabrina Rapisarda. Se già sul piano individuale Catania ha mostrato tutta la sua competitività, l’unione delle forze non poteva che ribadire questo concetto. E infatti, ai siciliani sono andati anche il doppio maschile, grazie al duo Ivan Mirabella/Daniele Rizzo (battuto Camerino, Matteo Molini/Francesco Silveri), e il doppio misto, in virtù del tandem Ivan Mirabella e Roberta Siena (contro Catania stesso, Rizzo/Rapisarda). In pratica Mirabella ha portato a casa tre medaglie d’oro, tenendo fede all’appellativo Ivan il Terribile.

E i padroni di casa? Come si sono comportati i vanvitelliani? Non male. In particolar modo a distinguersi è stata la cussina Stefania Gravina, che è riuscita a salire sul podio ottenendo due bronzi: nel singolare femminile (ex aequo con Miriam Piraino del CUS Messina) e nel doppio misto, insieme al compagno di CUS Giovanni Iaculo (a pari merito col duo UNIME Piraino/Simone Zaccone).

Al termine della manifestazione sono seguite le parole di ringraziamento pronunciate dal presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione e Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania e commissario della FITET Campania, i quali hanno proceduto anche alle premiazioni.

La kermesse sannicolese è stata non solo un’occasione di sport e divertimento che ha unito diverse compagini italiane, ma ha rappresentato anche una sorta di “aperitivo” per quelle che saranno le Universiadi 2019 (3-14 luglio) che si disputeranno a Napoli e nelle altre province campane, che comprendono, tra le discipline, anche il tennis tavolo: le gare si svolgeranno al PalaTrincone di Pozzuoli.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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A San Nicola La Strada (22-23 giugno) i CNU di Tennis Tavolo!

Con grande soddisfazione il CUS Caserta annuncia che ospiterà i Campionati Nazionali Universitari di Tennis Tavolo, che si terranno il 22 e il 23 giugno prossimi presso lo splendido Palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada sito in via Luigi D’Andrea. L’occasione è gradita per invitare, oltre a tutti i CUS dislocati sul territorio italiano, gli studenti della Luigi Vanvitelli a prendere parte alla manifestazione, sia come atleti che come spettatori, al fine di ottenere la più ampia partecipazione per un evento che sta particolarmente a cuore al presidente del CUS Caserta Vincenzo Corcione e al sindaco di San Nicola La Strada Vito Marotta. Di seguito pubblichiamo il regolamento CUSI che disciplinerà il torneo oltre ai suggerimenti logistici.

CNU TENNISTAVOLO Regolamento 2019

Albergo EMPIRE-2

albergo tulip

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Bilancio L’Aquila 2019: freddo, medaglie, addii e belle speranze

L’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia non ha risparmiato L’Aquila. Una città il cui clima, peraltro, secondo un detto napoletano di nuovo conio, consiste in “undici mesi ‘e fridd e uno ‘e frisc“. Per cui l’ostilità di questo mese di maggio che di maggio ha soltanto il nome nel capoluogo abruzzese non rappresenta certo una novità. Lo conferma la reazione della gestrice del b&b presso cui ha alloggiato il CUS Caserta in occasione dei Campionati Nazionali Universitari (18-26 maggio) che, davanti alla meraviglia esibita dalla delegazione vanvitelliana nel constatare – nel momento dell’insediamento in camera -, la preventiva attivazione dei termosifoni, ha risposto con una dose di stupore ancora maggiore, come a dire: siamo a maggio, è normale che siano accesi.

Non che le basse temperature non ne giustificassero l’accensione, sia chiaro, ma i casertani, abituati pur sempre all’esistenza della primavera, si rifiutavano di accettare quello stato delle cose. Nonostante le scarse possibilità concesse dai meteorologi la prospettiva di un riassestamento climatico riusciva in qualche modo a ritagliarsi uno spazio importante all’interno dei loro cuori. Ma i termosifoni accesi sentenziavano senza appello l’irreversibilità della situazione. Faceva freddo. Punto. Meglio farsene una ragione.

E allora quale modo migliore di riscaldarsi se non fare sport? Magari anche con spirito competitivo. Magari anche con qualche bel risultato. Così come era accaduto a Campobasso lo scorso anno, anche nell’edizione 2019 i casertani hanno conquistato sette medaglie: cinque bronzi e due argenti.

Quattro sono arrivate dal Taekwondo, una disciplina che regala sempre grandi soddisfazioni ai vanvitelliani, anche grazie all’ottimo lavoro svolto dal maestro Nicola Fusco. A salire sul podio sono stati Pietro D’Angelo nella categoria forme, Nadia Piccegna (forme e combattimento) e Alessandra Facciuto (combattimento). Per Pietro e Nadia si è trattata dell’ultima esperienza ai CNU (l’anno prossimo per entrambi verranno meno i requisiti di partecipazione), ma possiamo stare certi che troveranno il modo di continuare ad irradiare al CUS ambizione, positività e esuberanza, qualità con cui forgiare i giovani atleti che verranno. Tra cui anche la stessa Alessandra Facciuto, una studentessa dall’elevato potenziale che già nel 2020 promette di presentarsi più agguerrita che mai: il bronzo aquilano non è che il punto di partenza per un futuro di successi targati Caserta.

Molto bene la new entry Damiano Iannaccone, studente vanvitelliano che è riuscito a salire sul podio nella difficile disciplina della lotta libera. Anche in questo caso si è rivelato a dir poco prezioso il contributo dell’appassionato maestro Salvatore De Lucia. Le belle sensazioni che hanno condiviso entrambi nel prendere parte alla kermesse aquilana lasciano ben sperare per il futuro universitario di uno sport, la lotta, che spesso è sottovalutato ma che piano piano si sta diffondendo, basti pensare alla determinazione con cui gli atleti si sono affrontati sul tappeto.

Infine gli argenti portano la firma di due esordienti con il CUS Caserta, vale a dire Antonia Pepe e Carmela Mirra, ottimamente allenate rispettivamente dai maestri Gianluca Lodato e Sandro Froncillo. Due pugilesse che si sono battute con altissima intensità in match molto difficili. Ecco, forse le loro performance rappresentano idealmente la base su cui costruire il CUS vincente di domani. L’entusiasmo e la passione che hanno riversato sul ring non sono passate inosservate – anche le avversarie, benché abbiano vinto ai punti, se ne sono accorte. Con un atteggiamento combattivo e propositivo si sono guadagnate di diritto l’appellativo di “Belle Speranze”.

Ma una menzione la meritano anche coloro che purtroppo non sono andati a medaglie. E parliamo dei ragazzi dell’atletica: Luca Celiento e Federico Crisci; quelli del karate: Carlos Valentino, Carmine Villano e Giuseppe Di Monda; e la squadra di calcio a 5 del mister Gianpaolo Barbato, del dirigente Piero Bellofiore e del capitano Rosario Vigliotti (anche lui ai saluti dopo ben sette partecipazioni ai CNU). Senza dimenticare le formazioni che non sono riuscite a qualificarsi anche a causa di sorteggi non particolarmente benevoli: parliamo del team rugby di coach Vincenzo Paolisso e della squadra di volley femminile diretta dal duo Francesco Eliseo e Sabina Cerullo.

Purtroppo a volte l’impegno non basta per ottenere i risultati sperati, perché ci sono anche gli avversari, come è giusto che sia; ma tenere sempre vivo l’interesse per lo sport universitario, riuscire a trovare il modo e il tempo di partecipare a delle manifestazioni così tirate nonostante gli impegni lavorativi e di studio rappresenta di per sé una piccola grande vittoria.

Il presidente Vincenzo Corcione lo sa e per questo è orgoglioso dei suoi ragazzi.

 

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

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Calcio a 5, CNU – Caserta vola a L’Aquila! Sconfitta indolore a Pisa (3-5)

Il CUS Caserta ce l’ha fatta! Per il decimo anno consecutivo si è qualificato per la fase finale dei CNU! Una bellissima soddisfazione per la squadra cara al presidente Vincenzo Corcione, che conferma così una tradizione incontrovertibile: il calcio a 5 universitario di Terra di Lavoro è competitivo. E anche a L’Aquila dirà la sua, come ha sempre fatto in questi nove anni.

La foto di rito prima del calcio d’inizio. La rivedremo anche a L’Aquila

L’accesso alla kermesse abruzzese non è stato tuttavia agevole. I ragazzi di mister Barbato e del dirigente Piero Bellofiore hanno dovuto soffrire contro i pisani. Certo, partivano dal 6-3 della gara di andata, ma i padroni di casa avevano tutta l’aria di voler ribaltare il risultato. All’ombra della Torre il primo tempo è stato un continuo botta e risposta. Con i toscani sempre in vantaggio e prontamente riagganciati dai vanvitelliani, che hanno risposto con Barone e Mele (quest’ultimo su assist del magico Vigliotti) rispettivamente all’1-0 e al 2-1.

Inizialmente il copione viene replicato nella ripresa: 3-2 toscano su punizione e 3-3 di D’Amico. Poi però accade qualcosa. I locali riescono ad alzare il baricentro e a passare ben due volte, portandosi sul 5-3, ovvero a un gol dal pareggio “aggregate”, come dicono quelli bravi. E nei casertani subentra un po’ di comprensibile paura. Ma la prospettiva di centrare la decima qualificazione consecutiva inietta nei ragazzi una dose di coraggio supplementare che li fa resistere agli attacchi pisani fino alla fine. Fino a L’Aquila.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley – Orgoglio CUS: il 3-2 a Tor Vergata non vale i CNU, ma è stato bello vincere

È stato bello vincere. Anche se la vittoria non porterà il CUS Caserta a L’Aquila: la qualificazione sarà un fatto privato tra Torino e Tor Vergata. Ma non importa. Oggi le casertane hanno dato fondo a tutte le loro energie per raggiungere un obiettivo di diversa portata, visto che quello “primario” era già compromesso dopo lo 0-3 con le piemontesi: l’orgoglio. Per ognuna di loro contavano solo tre cose: passione, attaccamento alla maglia e divertimento. Tre ingredienti che hanno prodotto un succulento 3-2 ai danni dei padroni di casa. Il punteggio sofferto fotografa in maniera emblematica la determinazione messa in campo dalle vanvitelliane. È stato un continuo inseguire, ma alla fine il successo è arrivato. Intendiamoci: sin da subito le ragazze di Sabina Cerullo hanno proposto un gioco aggressivo e vivace; solo che sul più bello capitava sempre l’errore che interrompeva una serie interessante a tutto vantaggio delle romane. Così il primo set si chiude 19-25 con non pochi rimpianti.

Coach Sabina Cerullo indica alle sue ragazze la via per la vittoria

Rimpianti che sono stati trasformati in motivazioni supplementari nel secondo set, vinto 25-23. Le casertane hanno alzato il loro livello di gioco, con Martina Del Vaglio a guidare le compagne grazie ad alzate di gran classe: una vera manna per la vena realizzativa di Ileana Decato e Roberta Giannini. L’inerzia favorevole di Caserta prosegue anche nella terza partita, ma ritornano gli errori gratuiti, soprattutto al servizio: Tor Vergata si riporta avanti: 25-21. Nel quarto e nel quinto set, però, le vanvitelliane ce la mettono davvero tutta, attingendo al “fuoco” di Roberta Di Marzo, alla solidità di Serena Sposito, alle letture di Emanuela Petrella e all’esplosività di Maria Grieco. Senza dimenticare gli incitamenti dalla panchina di Rosa D’aiello e Martina Mastroianni. Un mix letale per le laziali: le rossoblù passano 25-19 prima e 16-14 nell’ultimo e decisivo set. Tornando a casa senza qualificazione, è vero, ma con lo sguardo fiero di chi l’anno prossimo ci riproverà.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5, CNU – CUS, 6 splendido! Ai vanvitelliani il primo round con Pisa

In una giornata in cui la primavera risponde seccata alle molestie di un inverno che ancora non si rassegna, anche il CUS Caserta contribuisce a riscaldare il prato sintetico dell’Aulario rispedendo al mittente le raffiche di vento freddo. A farne le spese il temibile CUS Pisa, che, reduce dal vittorioso doppio confronto con Roma, forse non si aspettava dei casertani così in palla. La squadra di mister Barbato ha infatti tirato fuori la migliore prestazione stagionale, portando a casa un 6-3 che se da un lato non rappresenta una garanzia di qualificazione, dall’altro serve a cementare l’autostima in vista del ritorno del prossimo 9 aprile. La vittoria è stata di quelle sofferte, costruita passo dopo passo. E i ragazzi hanno avuto il merito di crederci sempre, non mollando mai, anche nei momenti difficili che pure ci sono stati, come del resto era prevedibile.

Ottimo l’approccio alla gara di Caserta: con un pressing alto guidato da un D’Amico in grande spolvero, i vanvitelliani hanno impedito ai toscani di costruire il loro gioco. E infatti sono passati passati in vantaggio proprio con il centravanti, abile a causare l’errore della difesa avversaria e a trafiggere il portiere gialloblù. Per un po’ funzionano perfettamente gli automatismi, con D’Amico che agisce anche da falso nueve, abbassandosi e favorendo gli inserimenti dei compagni. Ma il 2-0 non arriva. E anzi, complice anche un abbassamento del baricentro dei padroni di casa, il Pisa inizia a farsi pericoloso e passa due volte nel giro di pochi minuti: in entrambe le segnature non impeccabile la postura della difesa biancorossa, rea di non aver accorciato per tempo gli attaccanti ospiti. L’1-2 è stato una doccia fredda non facile da superare. Ma sul finale di tempo D’Amico trasforma il rigore che chiude la prima frazione sul punteggio di 2-2.

Dagli spogliatoi risale un CUS ancora più determinato, trascinato dal capitano Vigliotti, il cui sinistro conosce solo l’incrocio dei pali: portano la sua firma le reti, quasi in fotocopia, che proiettano i vanvitelliani sul 4-2. Il doppio vantaggio tuttavia non è foriero di relax. Caserta continua a spingere e trova anche il quinto gol con Casella, che da rapace d’area consumato ribadisce in rete una corta respinta del portiere Carrai. Già, Carrai. E lui a tenere a galla i suoi e a evitare il peggio. Così Pisa si rifà sotto e con un tiro franco sorprende Russo: 5-3. Un risultato che sarebbe positivo, sì, ma che non darebbe nessuna certezza per il ritorno. Serve un’altra rete per sintonizzarsi almeno sulle frequenze dell’autostima. E il sesto gol arriva grazie a Barone, che dal limite dell’area piazza un colpo da biliardo che va a morire lì dove Carrai non può arrivare. Finisce 6-3. Il CUS festeggia. Vittoria meritata che dà coraggio. L’Aquila non è poi così lontana.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Volley femminile, CNU – Caserta gioca con il cuore, ma con Torino è 0-3

Il risultato finale è di quelli netti, che non lasciano troppo spazio alle analisi. Eppure quella del “Falco” di Capua è stata una partita vera, intensa, con Caserta che ha rifiutato categoricamente il ruolo di vittima sacrificale assegnatale dal calendario: Torino infatti è una compagine tra le migliori nel panorama nazionale e può vantare al suo interno elementi che militano in Serie A2. Le ragazze guidate da Sabina Cerullo e Francesco Eliseo tuttavia si sono impegnate al massimo delle loro possibilità, e in un match quasi proibitivo hanno provato a complicare la vita alle piemontesi. Il primo set, per la verità, è stato – si potrebbe dire – di “ambientamento”. Le vanvitelliane sono rimaste un po’ sorprese dall’onda d’urto delle ospiti e hanno pagato dazio perdendo 10-25. Molto più combattuti il secondo ed il terzo set, terminati entrambi 18-25. Dei punteggi di tutto rispetto, considerate le differenze tecniche e le conoscenze di squadra, visto che il team di Caserta, allestito in breve tempo, non poteva avere quegli automatismi che si confanno a un gruppo affiatato come il CUS Torino. Ma il cuore, come detto, le casertane ce l’hanno messo tutto. Ed è questa la base da cui partire per affrontare il prossimo match (contro Roma o Roma Tor Vergata) il prossimo 2 aprile. La qualificazione ai CNU è partita in salita, ma è ancora aperta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Rugby a 7 – Il CUS Caserta non accede ai CNU: troppo forti Messina e Roma. Ma per i ragazzi è stata un’esperienza formativa

La giornata trascorsa a Tor di Quinto negli impianti sportivi de “La Sapienza” può essere interpretata in due modi: uno positivo e l’altro pure. E’ vero, la squadra di rugby del CUS  non è riuscita a qualificarsi per i CNU; i ragazzi di Vincenzo Paolisso hanno infatti rimediato due sconfitte in altrettante partite, prima con Messina (7-24) e poi contro Roma (0-26). Ma va ricordato che si è trattato di un esordio assoluto, per la Caserta del rugby, nella kermesse universitaria. Esordio peraltro in una disciplina particolare, quella del rugby a 7, cui i vanvitelliani non erano esattamente preparati, abituati come sono a giocare – nelle loro rispettive società di appartenenza – nella formula classica del 15 vs 15. Una differenza di non poco momento, al punto che sul piano tecnico-tattico si potrebbe definire quasi un altro sport. Con il maggiore spazio a disposizione creato dal dimezzamento dei giocatori, diventano più decisive del solito esplosività e velocità, qualità che abbondavano in Messina e Roma. Ma nonostante questa distanza di livello, i casertani hanno dato tutto. L’atteggiamento è stato quello giusto, combattivo e propositivo.  Un approccio che ha fruttato, nella sfida contro Messina, la conquista dell’unica meta casertana della giornata da parte di Gaetano Mirra e la susseguente trasformazione di Giuseppe Ascione. Certo, perdere non è mai bello, anche quando è inevitabile; ma i commenti dei ragazzi e del mister a fine concentramento lasciano ben sperare. Alla delusione per la mancata qualificazione hanno sostituito in fretta la voglia di riprovarci con rinnovato entusiasmo l’anno prossimo. Se si riesce ad accantonare la rabbia per il risultato negativo, anche un’eliminazione bruciante può essere un bel punto di partenza, soprattutto se avvenuta per opera di squadre molto forti. Il team di Paolisso ha recepito questo spirito, tipico di uno sport come il rugby, e lo riverserà sui prossimi obiettivi. Anzi, sulle prossime mete.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, CNU – Il CUS Caserta passeggia a Cassino. I vanvitelliani si impongono 5-2 e superano il primo preliminare

Una grande dimostrazione di forza per il CUS Caserta, che vince 5-2 a Cassino e accede alla seconda e ultima fase preliminare dei Campionati Nazionali Universitari: i vanvitelliani ora attendono di conoscere la prossima avversaria, ovvero la vincente della sfida tra Roma Tor Vergata e Pisa. Ma nel frattempo possono godersi il risultato odierno. Un match che hanno dominato dall’inizio alla fine, per la gioia di mister Barbato e del dirigente Bellofiore, concedendo agli avversari uno sterile possesso palla per poi punirli alla prima occasione utile. Nel primo tempo, concluso sul punteggio di 2-1 per i casertani, sono andati a segno Casella e Ferraro; mentre nella ripresa Comune prima e una doppietta (entrambi i gol su tiro franco) di D’Amico poi, hanno messo in ghiaccio vittoria e passaggio del turno, rendendo assolutamente vana la segnatura dei padroni di casa. Ora bisognerà trasferire questa positività anche sul campionato: sabato si va nella tana dell’Acerra.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta