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Tennis Tavolo – A luglio riapre il Palazzetto di San Nicola La Strada

CASERTA – Il CUS Caserta è lieto di comunicare che dal mese di luglio riprenderanno, presso il Palazzetto di San Nicola La Strada co-gestito insieme alla ASD di San Nicola del presidente Stefano Brignola, le attività di tennis tavolo. L’apertura, è bene sottolinearlo, avverrà nel pieno rispetto del protocollo igienico-sanitario imposto dall’emergenza COVID-19 così come predisposto dalla FITET, assicurando distanziamento sociale e igienizzazione. In questa prima fase, l’accesso agli allenamenti sarà consentito soltanto ai cosiddetti “veterani”, ovvero agli atleti che nella stagione 2019/’20 hanno preso parte all’attività federale militando nel campionato di D2.

Ecco perché, allo stato attuale e visto ancora il perdurare delle restrizioni, non è ancora possibile l’organizzazione dello stage aperto (anche) ai “neofiti”. Stage che, naturalmente, verrà messo in piedi non appena le “maglie” saranno ancora più sciolte (presumibilmente tra settembre e ottobre). Detto ciò, una riapertura, seppur gradata, è già un primo segnale verso il ritorno alla normalità. Per questo il CUS Caserta, nella persona del presidente Vincenzo Corcione e del responsabile della sezione Tennis Tavolo, il consigliere Giuseppe Porzio, augura a tutti un buon ritorno al… tavolo.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – Barbato: “Vittoria larga anche merito dei portieri”

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ieri sono ripresi gli allenamenti all’Aulario: il campionato sabato si ferma e riprenderà direttamente il 29 febbraio. Il CUS sarà impegnato nella trasferta di Acerra a contendersi il quarto posto (le due squadre sono appaiate in classifica a quota 26 punti). Abbiamo intercettato mister Barbato, che è tornato a parlare del successo contro Matese e degli effetti che lo stesso può e deve avere sul prosieguo della stagione. Queste le sue parole:

“Il risultato fa senz’altro piacere, è una delle note positive, ovviamente, soprattutto perché nelle ultime cinque partite ne avevamo perse quattro e vinta una. Per cui l’umore andava rialzato con una ventata di entusiasmo. Un’altra conferma è arrivata dalle prestazioni dei due portieri. Perché la vittoria è stata sì larga (8-0, ndr), ma è stata favorita anche dalla ritrovata sicurezza di Stefano e Federico, in quali anche loro avevano risentito della scarsa brillantezza generale dell’ultimo periodo. Un’altra nota lieta è stata sicuramente la voglia di vincere che abbiamo dimostrato per larghi tratti del match. Escluso il primo tempo, dove effettivamente abbiamo sofferto un po’, si vedeva che volevamo ottenere i tre punti a tutti i costi, e alla fine con la giusta cattiveria, anche in fase di riconquista, abbiamo centrato un risultato importante contro una squadra ostica. La speranza è quella di aver ripreso il cammino. Certo, dobbiamo ancora migliorare molto. In particolare c’è da lavorare sulla gestione del pallone: non possiamo avere il timore di giocare la palla come se scottasse. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, soprattutto in vista degli impegni importanti e delicati che ci attendono. Comunque il mio plauso va a tutti i ragazzi con la speranza che si rendano conto delle loro potenzialità: questa squadra deve lottare per i primi posti della classifica e non limitarsi a vivacchiare o addirittura guardarsi alle spalle”.

dichiarazioni raccolte da Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Tennis Tavolo: aperte le iscrizioni al nuovo stage!

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione, anche quest’anno CUS Caserta e ASD San Nicola uniscono le forze per organizzare lo stage di Tennis Tavolo presso il palazzetto del Tennis Tavolo di San Nicola La Strada (via Carlo Levi, 5). L’occasione è davvero propizia per avvicinarsi a uno sport  – riconosciuto anche in ambito olimpico – che troppe volte viene scambiato per un semplice gioco, magari qualificato banalmente come “Ping Pong”. Certo, la componente ludica è immancabile, ma il Tennis Tavolo richiede applicazione, disciplina e tecnica.

Ecco perché il corso – aperto a tutti, universitari e non – che prenderà il via il prossimo 5 marzo (rivolto a tutti, prime racchette e veterani e senza limiti di età) mira da un lato alla formazione tout court di nuovi atleti e dall’altro a perfezionare lo stile di coloro che sono già “svezzati”. Tecnici esperti e qualificati impartiranno lezioni aventi ad oggetto le basi di questo gioco, pardon di questo sport: il servizio, il diritto, il rovescio, il passo e giro, top spin e back spin. Naturalmente ampio spazio sarà dedicato anche alla specialità del doppio, che è una disciplina a sé stante.

Il Corso si svolgerà tutti i martedì e i giovedi dal 5 al 31 marzo e si svilupperà nell’arco di 8 incontri della durata di 2 ore ciascuno (dalle 18 alle 20).

Nell’ultimo giorno di stage, il 31 marzo, verrà anche organizzato un torneo – con tanto di premiazione, medaglie e coppe – per verificare i vostri progressi.

Il costo d’iscrizione è pari a 25 euro (poco più di 3 euro a lezione), comprensivo di diritti di segreteria, copertura assicurativa e tesseramento presso il CUS Caserta (con possibilità quindi di accesso alle convenzioni stipulate dal Centro Universitario Sportivo).

Imparerete un nuovo sport, divertendovi.

Vi aspettiamo!

Per ogni ulteriore info: 0823210053, 3397782647, info@cuscaserta.org

NOTA BENE: L’organizzazione si riserva il diritto di non procedere all’attivazione dello stage qualora il numero degli interessati fosse inferiore alle venti unità. Naturalmente in tal caso verrebbero rimborsati i costi d’iscrizione eventualmente già versati.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Volley, 1DM – L’aria di mare fa bene al CUS: 3-1 a Cellole!

CELLOLE – Dopo due sconfitte consecutive, le prime in campionato, erano tante le aspettative che il CUS riponeva sulla trasferta di Cellole. I ragazzi di mister Di Caprio non si potevano proprio permettere di tornare a casa a bocca asciutta, e infatti hanno rispettato le consegne: successo per 3-1 e primo posto momentaneo a quota 21 punti (Sparanise, a 17, e i Normanni, a 16, devono recuperare rispettivamente una e due gare).

PRIMO SET (22-25) – Forse condizionati psicologicamente dall’obbligo di ottenere i tre punti, nella palestra-scatola (il soffitto era davvero basso) dell’istituto “Fermi” l’approccio dei Vanvitelliani è stato tutt’altro che esaltante. I soliti errori al servizio e qualche incomprensione di troppo hanno fatto sì che i padroni di casa abbiano condotto le danze fino al 16-11. Fortunatamente per Caserta, però, Monaco ha realizzato il punto giusto che ha girato l’inerzia del set. Panico, Buanne e Caretto subito si sono allineati allo spirito del numero 12, distintosi anche al servizio, e hanno portato il CUS in vantaggio 22-20. Poi c’ha pensato Volpe, con rabbia, a realizzare le schiacciate decisive che hanno chiuso il primo set 25-22 per gli Universitari.

SECONDO SET (25-23) – Il secondo set è stata una fedele replica del primo, solo a parti invertite. Caserta infatti dà l’impressione di poterlo fare suo facilmente grazie alle conferme di Monaco, la reattività di Buanne e alle battute tese di Sgueglia. Un mix che porta il team di Di Caprio in vantaggio 14-10. Poi comincia il festival degli errori che rimette in gioco la squadra di Cervone: il Cellole guadagna terreno, ci crede, si gioca il set punto su punto, e lo conquista con il punteggio di 25-23.

TERZO SET (18-25) – Nella terza frazione Caserta dà il meglio di sé. Il set viene condotto dall’inizio alla fine. Volpe e Buanne alzano le percentuali realizzative, Caretto si fa rispettare a muro, De Lucia cresce e anche i neo entrati Bencivenga e Appollonio danno una grossa mano, facendosi notare rispettivamente in ricezione e al servizio. E’ ancora Volpe a realizzare, così com’era avvenuto nel primo set, i punti decisivi: 25-18.

QUARTO SET (20-25) – Il quarto set è stato equilibrato, giocato a oltranza dalle due squadre fino al 15-15. Poi Panico e Caretto, davvero in crescita il numero 24, hanno suonato la carica e garantito al CUS un margine di vantaggio di cinque punti. Sul 17-22, i Vanvitelliani iniziano ad assaporare la vittoria. Panico si mette in evidenza con un ace, Volpe schiaccia con disinvoltura e il capitano Pascarella, servito dal solito Sgueglia, mette la parola fine al match. Il CUS è tornato.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

 

 

 

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Calcio a 5 – Riscatto CUS: Matese travolto 8-0! Tris per Scialla e Morelli, in gol anche Manni e Luongo

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Dire che il CUS avesse bisogno di una vittoria è un eufemismo, ma oltre ai tre punti  – di vitale importanza in chiave play off – c’è di più. Oggi all’Aulario i Vanvitelliani hanno disputato la migliore prestazione stagionale proprio contro il Matese, ovvero gli avversari con cui nella gara di andata avevano mostrato la peggiore versione di se stessi.

PRIMO TEMPO – Che fosse una bella giornata e non solo per via di un Sole primaverile lo si è capito sin dai primi secondi. Non passa nemmeno un minuto e un tiro di Morelli, deviato, finisce alle spalle del portiere Mirto: 1-0. Poco dopo è lo stesso numero 16 ad andare vicino al raddoppio, ma il suo diagonale si spegne sul fondo. Mancato il 2-0, il CUS entra in una fase di sofferenza. I matesini infatti si rendono pericolosi con Di Leone, che dopo aver saltato in bello stile Bovo si vede negare il gol da un attento Di Stasio, e Varricchione, che per poco non beffa l’estremo difensore cussino con un tiro malefico che colpisce il palo da distanza ravvicinata.

Gli ospiti sembrano più in palla, per cui diventano provvidenziali le chiusure del capitano Volpecina, del sempre presente Ravio e di Luongo: il numero 8 è in crescita costante. Manni prova a girare l’inerzia, ma il suo diagonale a colpo sicuro esalta i riflessi di Mirto, che si produce in un autentico miracolo. Stimolato dal collega avversario, allora Di Stasio compie un intervento altrettanto splendido sulla conclusione di Di Leone: una parata fondamentale che consente ai ragazzi di Barbato di chiudere in vantaggio il primo tempo.

SECONDO TEMPO – La ripresa è un assolo Vanvitelliano. Casella inizia ad aumentare i giri del motore, e prima va vicino al 2-0 con un diagonale poco fortunato e poi, recuperata palla a centrocampo, la sua specialità, verticalizza immediatamente per Manni, che piazza un sinistro di gran classe sul secondo palo: un gol fondamentale non solo per il raddoppio cussino, ma anche per il morale dell’attaccante, in un periodo con più bassi che alti. Un minuto più tardi, Russo, entrato come da prassi al posto di Di Stasio, si presenta con due interventi di rara bellezza prima su Ricci  e poi sul solito Varricchione, negando in particolare a quest’ultimo un gol praticamente fatto.

E allora, con una difesa impenetrabile e la sicurezza garantita dai portieri, il CUS gioca sul velluto. L’azione del 3-0 è uno spetatcolo: Scialla avanza a centrocampo, premia l’allargamento a destra di Ferraro, il quale a sua volta restituisce il pallone al compagno che nel frattempo era entrato in area di rigore: il piatto del numero 6 prima colpisce il palo interno e poi la rete. Anche il 4-0, giunto di lì a poco, è frutto di una combinazione interessante. Stavolta i protagonisti sono Bovo e Luongo: il numero 7 batte furbescamente un calcio d’angolo e il numero 8 si fa trovare pronto a centro-area per il tap-in vincente. Il Matese si getta nella metà campo cussina, ma senza criterio, espondendosi ai contropiede, in pratica lo scenario ideale per esaltare Morelli: è infatti il numero 16 a servire a Scialla, bravissimo a saltare Mirto con un gioco di suola, e a portare Caserta sul 5-0.

A questo punto il Matese schiera il portiere di movimento, Ricci, prova a rendersi più pericoloso, e ottiene un tiro libero. Ma le responsabilità, si sa, sono il pane quotidiano di Russo, il quale non si scompone e devia in calcio d’angolo la conclusione, forte ma centrale, di Napoletano. Anche gli ottimi interventi difensivi di Casella e Mastropietro, che nonostante il punteggio largamente a favore non mollano un centimetro, accentuano la sensazione di impotenza negli ospiti, che a poco a poco gettano la spugna, mentre il CUS ha ancora voglia di giocare e soprattutto segnare: il 6-0 è di Scialla, su assist di Morelli. Lo scatenato numero 16 firma le altre due reti cussine che vanno a comporre l’8-0 finale: una su rigore procurato dall’ottimo Ferraro, e l’altra sull’ennesimo contropiede gestito egregiamente dai Vanvitelliani.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Russo: “Lo stile è una questione di responsabilità, nella vita mi piace osare”

CASERTA – Difende la porta del CUS Caserta da cinque stagioni e lo farà anche ai prossimi Campionati Nazionali Universitari. Federico Russo, studente di Medicina iscritto alla Luigi Vanvitelli, analizza il momento difficile che sta attraversando il team di Barbato, con uno sguardo concentrato sulla sfida di domani all’Aulario contro il Matese. Parlandoci anche di se stesso e del suo stile di vita.

Federico, cosa sta succedendo al CUS? Le ultime partite sono state quasi disastrose, i play off sono a rischio?

“Sì, c’è stata una netta decadenza da un punto di vista mentale da parte di tutta la squadra. La differenza di rendimento tra andata e ritorno è palpabile, e secondo me è dovuta ad un abbassamento della concentrazione. Ad inizio campionato, quando ottenevamo dei risultati importanti, l’entusiasmo era mille e l’accesso ai play off rappresentava l’obiettivo minimo. Oggi, con questa situazione che si è creata, non dico che i play off siano diventati impossibili, anche perché mancano ancora diverse partite, però certamente si fa più dura, questo sì. Ma se affrontiamo le sei sfide che restano da qui alla fine come fossero finali, ce la possiamo fare”.

La prima finale è in programma domani : all’Aulario arriva il Matese…

“Io ritengo che siamo una squadra forte, non siamo inferiori a nessuno: dobbiamo crescere dal punto di vista temperamentale, questo sì. Contro il Matese serve una prestazione all’insegna della concetrazione, della grinta, della voglia di mangiarsi gli avversari. Deve essere una partita di ripartenza. Solo così possiamo riacquistare fiducia in noi stessi e riprendere il cammino. Ci serve uno slancio, ecco. Se seguiamo i consigli del mister, che io stimo tantissimo, arriviamo lontano. Il Matese sta disputando un grande campionato e sono in un momento positivo, ma noi abbiamo ancora molto da dire. Dobbiamo recuperare lo spirito del girone d’andata e riprendere in mano la stagione”.

Tu provieni dal calcio a 11. Com’è stato adattarsi al contesto ben diverso del calcio a 5?

“Sì, io vengo dal calcio a 11. Ho giocato 15 anni nelle giovanili della Casertana e un anno con la Boys Caserta. Il passaggio è stato complicato. Si tratta sostanzialmente di sport diversi. Il calcio a 5 richiede un impegno, parlo della partita, molto più continuativo rispetto al calcio a 11, dove invece ti può capitare di restare inoperoso per tutti i 90′. Mentre nel calcio a 5 le sollecitazioni sono continue. In entrambi gli sport devi essere sempre concentrato, ovviamente, ma si tratta di concentrazioni diverse. Il calcio a 5 richiede grande iperattività, inoltre ci sono differenze anche sul piano tecnico-tattico, che risentono anche delle diverse dimensioni di campo e porta”.

Com’è il tuo rapporto con Stefano Di Stasio? Il mister Barbato vi considera due titolari e ha sempre speso parole lusinghiere nei confronti di entrambi.

“La mia prima esperienza di calcio a 5 è stata proprio con il  CUS 5 anni fa e fu proprio Stefano, grande amico prima ancora che compagno di squadra, ad aiutarmi nel passaggio dal calcio a 11 al calcio a 5. Stefano è un grande portiere di calcio a 5, tra noi c’è stima reciproca. Cerchiamo di migliorarci l’un l’altro, magari anche io gli ho insegnato qualcosa sul calcio a 11 (ride, ndr). Per quanto riguarda il mister, ti confermo che più volte ci ha ribadito la sua fiducia considerandoci alla pari e promettendoci che, a parità di allenamenti, avremmo giocato un tempo a testa: e così è stato. Il rapporto con il mister è splendido. Personalmente lo stimo tantissimo, perché è un allenatore preparato e una grandissima persona, di spessore. Per cui sono davvero orgoglioso della fiducia che ripone in me”.

Tu tieni molto allo stile, e sul tuo profilo Instagram campeggia la scritta “Elegance Style”. C’è un nesso tra l’essere portiere e il vestirsi con cura?

“La cura nel vestirsi bene è nata dalla scuola, io ho frequentato i Salesiani. Lì ho iniziato ad avere questo apprezzamento del vestiario. Diciamo che nella vita in generale mi piace la condizione di avere delle responsabilità, e in questo senso considero quello del portiere il ruolo più bello al mondo, perché un tuo errore può incidere negativamente sul risultato di una partita. Quindi giocoforza, per dare sicurezza ai tuoi compagni, certe volte devi essere disposto ad osare. Lo stesso approccio lo assumo quando mi vesto: mi piace osare, appunto. Ma non per mettermi in mostra, è solo un modo in cui si manifesta questa mia vocazione per le responsabilità. Del resto studio Medicina, e mi piacerebbe diventare neurochirurgo, un ruolo di estrema responsabilità. Ecco, l’elegance style per me è questo: carattere, personalità e responsabilità”.

Tu difenderai la porta del CUS anche nelle eliminatorie per i prossimi CNU (Torino 22-31 maggio). Cosa pensi del sorteggio (Potenza e vincente tra Salerno e Bari)?

“Negli ultimi anni Il livello dei CNU si è alzato in maniera esponenziale. Già nella scorsa edizione affrontammo partite ostiche, ad esempio con Pisa. Quindi sarà difficile già qualificarci. Non sarà scontato, ecco. Accedere alle final eight significa far parte delle squadre più forti d’Italia, da un punto di vista tecnico-tattico. Abbiamo perso un grande giocatore come Rosario Vigliotti, ma resto fiducioso. Bisogna puntare a vincere. Io sono un ragazzo che punta sempre al massimo. Perseguo il meglio. Potenza non la conosciamo, ma Bari e Salerno hanno una buona tradizione, per cui ci sarà da lottare. Ma siamo un bel gruppo, una grande squadra, e abbiamo in mister Barbato un grande condottiero”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Weekend nero per il CUS: KO calcio a 5, tennis tavolo e volley

CASERTA – Non ci poteva essere weekend peggiore per i colori del CUS Caserta. Tutti i tre team impegnati nelle rispettive discipline hanno rimediato altrettante sconfitte. A inaugurare questo festival tutt’altro che lusinghiero, la squadra di calcio a 5, che nella difficile trasferta di Arzano contro l’Oratorio San Ludovico è uscita sconfitta al termine di una partita tiratissima giocata gol su gol. Il punteggio finale ottenuto dai ragazzi di Barbato è stato di 5-6: le (inutili) reti Vanvitelliane portano la firma di Morelli (2), Scialla, Rossetti e Casella. La seconda sconfitta consecutiva, dopo quella dell’1 febbraio contro l’Atellana, fa scivolare i cussini al settimo posto in classifica, con l’accesso ai play off tornato pericolosamente in discussione.

Non se la passa meglio il tennis tavolo. La formazione diretta dal consigliere Giuseppe Porzio e allenata da mister De Turris non è riuscita a replicare la vittoria della settimana precedente ottenuta contro il San Nicola. I Cussini sono stati sconfitti amaramente nella tana della Stetam di Mugnano, compagine di un livello superiore: lo 0-5 finale testimonia più di ogni altra cosa la sproporzione di forze in campo. Ma l’avventura del CUS Caserta nel Tennis Tavolo è pur sempre un esordio, per cui almeno per questo campionato i giudizi dovranno tener conto di un’attenuante costante.

Ma la delusione più cocente è arrivata dal “Falco” di Capua, dove il team volley era chiamato al riscatto dopo il primo KO stagionale subito domenica 2 febbraio a Sparanise. Niente di tutto questo: è arrivato anche il secondo stop. E dire che i Vanvitelliani sembravano averla sfangata: dopo due set giocati molto al di sotto delle proprie capacità – anche per merito dei Normanni, sia chiaro – e quindi persi (18-25 e 19-25), i ragazzi di Di Caprio erano riusciti a rientrare in partita, aggiudicandosi terzo e quarto set (25-16 e 25-21) con una sicurezza ritrovata. Sicurezza che è stata poi dispersa sul più bello, perché nel quinto e decisivo set i Normanni si sono imposti 15-13. La sconfitta per 2-3 dà diritto comunque a un punto, lunghezza che serve al CUS per restare al comando della classifica con 18 punti, uno in più di Sparanise (17) e due sopra i Normanni (16), che però hanno un match da recuperare.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Convenzioni – Rinnovata la partnership tra CUS e Fisioterapia Bruno

CASERTA – CUS Caserta e Fisioterapia Bruno hanno rinnovato la partnership anche per il 2020. Una collaborazione che prosegue da diversi anni quella con il centro fisioterapico, sito in via Patturelli 66, al cui interno opera personale altamente qualificato che risponde ai nomi del dott. Beniamino Bruno e del dott. Giovanni Carandente.

Il dott. Giovanni Carandente esercita un’attività di poliambulatorio specialistico in medicina fisica, riabilitazione, recupero e rieducazione funzionale e medicina dello sport, rieducazione posturale globale, rieducazione post-trauma, ginnastica posturale, linfodrenaggi manuali, massaggi rilassanti, laser terapia, magneto terapia, ultrasuono terapia, correnti diadinamiche, quadrangolari, esponenziali, faradiche, tens, ionoforesi, tecarterapia, onde d’urto.

Professionalità e sintonia tra il dott. Beniamino Bruno, a sinistra, e il dott. Giovanni Carandente

Il Centro si avvale di fisioterapisti professionisti, tutti adeguatamente formati, anche nelle tecniche riabilitative maggiormente all’avanguardia, nonché nell’utilizzo dei macchinari di ultima generazione e delle attrezzature più complesse presenti presso la struttura.

Insomma, i muscoli degli atleti del CUS Caserta sono in buone mani.

AGEVOLAZIONI PER GLI ATLETI DEL CUS CASERTA

Per gli atleti del Cus Caserta che praticano attività federale (tesserati FIGC – calcio a 5 e FITRI – Triatlhon – e tutte le ulteriori attività federali che dovessero essere intraprese nell’anno sportivo 2019/2020), le terapie sono pagate direttamente dal Cus Caserta con tariffe scontate del 50 % su quelle applicate dal dott. Giovanni Carandente.

Per gli iscritti al Cus Caserta non rientranti nella categoria di cui sopra, le terapie sono scontate del 35% (trentacinque) su quelle applicate dal dott. Giovanni Carandente e restano unicamente a carico della parte richiedente. Le condizioni agevolate riservate ai soci tesserati Cus Caserta si intendono estese ai componenti del nucleo familiare degli stessi.

Questi sono i recapiti per contattare il centro fisoterapico: 3473288921, 3392476524

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – Il CUS crolla (4-10) all’Aulario contro l’Atellana

SANTA MARIA C. V. – Pomeriggio amarissimo, quello vissuto dal CUS Caserta all’Aulario. La Real Atellana si è imposta con un fragoroso 10-4, confermando il suo buon momento di forma e allo stesso tempo acuendo la discontinuità di risultati che da un po’ di tempo affligge i Vanvitelliani.

PRIMO TEMPO – E dire che lo sviluppo della prima frazione non avrebbe mai e poi mai fatto pensare a un epilogo così negativo per i padroni di casa. Infatti, seppur all’interno di una partita caratterizzata dall’alta tensione per via di alcune decisioni dell’arbitro a dir poco discutibili, i ragazzi di Barbato hanno chiuso la prima mezz’ora in vantaggio sul punteggio di 3-2. Dopo 9 minuti è stato Volpecina a trasformare in gol una punizione battuta a due con Manni. Ma un minuto più tardi è accaduto l’episodio che sul piano emotivo ha probabilmente segnato il match: l’arbitro assegna un rigore agli ospiti per un inesistente fallo di mano di Manni, il quale per proteste viene pure ammonito. Esposito si presenta sul dischetto e prima prende il palo a Di Stasio spiazzato, e poi riesce in qualche modo a ribadire in rete per l’1-1.

I padroni di casa avvertono l’ingiustizia appena subita e per qualche minuto difettano di concentrazione. Dopo un palo colpito da Casella con una mezza rovesciata su assist di Morelli, la Real Atellana passa in vantaggio: è ancora Esposito che, servito da Amoroso, trafigge nuovamente Di Stasio. A questo punto il CUS reagisce, e al 22′ si porta sul 2-2 grazie a una rasoiata di Mastroianni, bravo a spedire, di sinistro e dal limite dell’area, un angolo battuto da Morelli. Lo stesso Mastroianni commette poco dopo il fallo che regala il tiro franco agli ospiti, ma fortunatemente per Caserta Esposito timbra il palo. E allora ci pensa Casella, il migliore in campo tra i cussini, a inventarsi una cavalcata coast to coast che travolge tutto e tutti e termina con un destro che si infila nell’angolino basso più lontano e consente ai Vanvitelliani di chiudere il primo tempo sul 3-2.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo inizia con una doppia parata di Di Stasio, prima su Lanzetta e poi su Amoroso. Passa un minuto e Esposito la butta ancora dentro, facendo 3-3. Da questo momento in poi i padroni di casa vanno in confusione, e non riescono a ricompattarsi. Gli ospiti sfiorano più volte il sorpasso, che viene rimandato solo da un grande Di Stasio, prodigioso ancora sullo scatenato Esposito, oppure dai legni: spettacolare la traversa colpita da Lanzetta. All’11’ l’Atellana vede però premiati i suoi sforzi e passa all’incasso con Amoroso (3-4), e una manciata di secondi più tardi Esposito firma il 3-5.

Gli Universitari hanno un sussulto con Scialla, autore di un bel tiro angolato che buca Periodo (4-5). Ma quello del numero 6 resta l’ultimo acuto del CUS. Negli ultimi dieci minuti, eccettuato un doppio palo clamoroso colpito da Morelli, è un monologo atellano. Gli ospiti passano altre cinque volte con Esposito (altri 3 gol), Amoroso e D’Agostino, sfruttando al meglio il portiere di movimento (Volpecina) schierato da Caserta e monetizzando ogni contropiede.

Con questa batosta, la seconda consecutiva in casa dopo quella contro Mondragone, il CUS scivola al sesto posto in classifica, con i play off non più così sicuri. Sabato prossimo altro scontro diretto contro l’Oratorio San Ludovico. Bisogna rialzarsi in fretta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5, Volpecina: “Mio padre è il mio idolo”

La nostra intervista a Marco Volpecina, capitano del CUS Caserta calcio a 5 e figlio d’arte. Il padre Giuseppe, infatti, ha militato tanti anni in Serie A vincendo lo scudetto con il Napoli e togliendosi lo sfizio di segnare il gol del 3-1 nella storica presa di Torino del novembre 1986.

Marco, tu che sei il capitano, come “senti” la squadra in questo periodo di alti e bassi?

“A Bacoli abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale perché ci ha fatto superare un periodo di crisi (di risultati). Perdendo a Recale contro il Marcianise e una settimana dopo contro il Mondragone, eravamo un po’ depressi. Invece il successo di sabato scorso da questo punto di vista ci ha dato una grande mano: ora il morale è alto. Inoltre io penso che vincere insegna a vincere e perdere insegna a perdere”.

Nonostante la vittoria, avete comunque sofferto. Non è stata certo una passeggiata.

“Nei primi 10-15 minuti siamo partiti forte. Antonio (Scialla, ndr) ha colpito subito due pali. Trovarsi poco dopo sul 2-0 è stata una naturale conseguenza di questo approccio. Poi però ci siamo abbassati e abbiamo preso il 2-1. Nella ripresa siamo stati troppo tranquilli e anche un po’ presuntuosi: credevamo di aver già vinto. Invece un po’ di timore per l’avversario bisogna sempre averlo, perciò ci siamo ritrovati sul 2-2, anche per colpa di qualche mio errore, e per poco non concedevamo il sorpasso… Ma per fortuna ci ha pensato Luca (Luongo, ndr), autore di una grande prestazione, a firmare il gol-vittoria”.

Come giudichi invece il tuo momento personale?

“Per quanto riguarda il mio momento di forma purtroppo non mi sento al 100%. Ho un problema al quadricipite della gamba sinistra, una fastidiosa contrattura che mi sto portando dietro da inizio stagione. Vorrei essere pronto per la gara di domani contro l’Atellana e in generale per le prossime sfide, il crocevia della stagione”.

Tuo padre Giuseppe è stato un grande calciatore, ha vinto anche lo scudetto a Napoli. Com’è il rapporto con lui, che consigli ti dà, visto che anche tu hai un passato da calciatore (a 11)?

“Devo dirti che da questo punto di vista non è una vera e propria richiesta da parte mia né un consigliare da parte sua. Viviamo questa grande passione che ci unisce affrontando l’argomento-calcio, che a casa nostra è stato sempre centrale, con un normale botta e risposta. Il nostro è un semplice scambio di opinioni. La maggior parte delle volte ha ragione lui, lo confesso, però mi è capitato anche di riuscire a convincerlo che il mio punto di vista in qualche caso fosse più corretto”.

Come si vive il quotidiano quando si è figli di una persona così popolare?

“Da piccolo lo vivevo come una cosa un po’ strana. Vedevo gente che a Napoli lo salutava, baciava… A volte era un problema muoversi per strada. Crescendo poi uno lo capisce che ha fatto qualcosa di importante e ovunque sia andato ha lasciato ottimi ricordi. Perché l’affetto gli viene dimostrato non solo a Napoli, ma anche a Palermo, Verona, Firenze, Pisa. Quindi poi per noi familiari è diventata una cosa normale, un’abitudine”.

Sul tuo profilo Instagram hai dichiarato senza mezzi termini che lui rappresenta il tuo idolo. Tu sei mancino proprio come tuo padre, in campo ti ispiri a lui?

“Quando giocavo a calcio a 11 ricoprivo il suo ruolo, terzino sinistro, per cui ho lui come idolo. Non solo per un fatto ovviamente familiare, ma proprio per ragioni tecnico-tattiche: tanti anni fa i terzini si occupavano per lo più della fase difensiva, mentre mio padre è stato uno dei primi a interpretare questo ruolo in chiave moderna. Attaccava sempre. L’ho visto solo nelle cassette e nei video, ma mi piaceva molto il suo stile. Ora non ti dico che mi ispiro totalmente a lui, ma che lo prendo tanto in considerazione, questo sì”.

So che avrai risposto miliardi di volte a questa domanda, tuttavia devo fartela per forza: cosa ti ha raccontato tuo padre di un certo Diego Armando?

“Che Maradona non ti faceva mai pesare la sua qualità. Difficilmente sbagliava, ma non ha mai ripreso un compagno per un errore. Quello che si è avvicinato di più, almeno sul piano tecnico, è stato Roby Baggio, altro fuoriclasse con cui papà ha giocato ai tempi di Firenze. Ma sul piano del carisma non c’è mai stato confronto. Diego caricava i compagni, li aiutava sempre, non aveva mai una parola di sconforto. Oggi Messi è quello che lo ricorda di più, ma Diego resta irraggiungibile. Il numero uno in assoluto. Questo mi ha raccontato”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta