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Calcio a 5 – Riscatto CUS: Matese travolto 8-0! Tris per Scialla e Morelli, in gol anche Manni e Luongo

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Dire che il CUS avesse bisogno di una vittoria è un eufemismo, ma oltre ai tre punti  – di vitale importanza in chiave play off – c’è di più. Oggi all’Aulario i Vanvitelliani hanno disputato la migliore prestazione stagionale proprio contro il Matese, ovvero gli avversari con cui nella gara di andata avevano mostrato la peggiore versione di se stessi.

PRIMO TEMPO – Che fosse una bella giornata e non solo per via di un Sole primaverile lo si è capito sin dai primi secondi. Non passa nemmeno un minuto e un tiro di Morelli, deviato, finisce alle spalle del portiere Mirto: 1-0. Poco dopo è lo stesso numero 16 ad andare vicino al raddoppio, ma il suo diagonale si spegne sul fondo. Mancato il 2-0, il CUS entra in una fase di sofferenza. I matesini infatti si rendono pericolosi con Di Leone, che dopo aver saltato in bello stile Bovo si vede negare il gol da un attento Di Stasio, e Varricchione, che per poco non beffa l’estremo difensore cussino con un tiro malefico che colpisce il palo da distanza ravvicinata.

Gli ospiti sembrano più in palla, per cui diventano provvidenziali le chiusure del capitano Volpecina, del sempre presente Ravio e di Luongo: il numero 8 è in crescita costante. Manni prova a girare l’inerzia, ma il suo diagonale a colpo sicuro esalta i riflessi di Mirto, che si produce in un autentico miracolo. Stimolato dal collega avversario, allora Di Stasio compie un intervento altrettanto splendido sulla conclusione di Di Leone: una parata fondamentale che consente ai ragazzi di Barbato di chiudere in vantaggio il primo tempo.

SECONDO TEMPO – La ripresa è un assolo Vanvitelliano. Casella inizia ad aumentare i giri del motore, e prima va vicino al 2-0 con un diagonale poco fortunato e poi, recuperata palla a centrocampo, la sua specialità, verticalizza immediatamente per Manni, che piazza un sinistro di gran classe sul secondo palo: un gol fondamentale non solo per il raddoppio cussino, ma anche per il morale dell’attaccante, in un periodo con più bassi che alti. Un minuto più tardi, Russo, entrato come da prassi al posto di Di Stasio, si presenta con due interventi di rara bellezza prima su Ricci  e poi sul solito Varricchione, negando in particolare a quest’ultimo un gol praticamente fatto.

E allora, con una difesa impenetrabile e la sicurezza garantita dai portieri, il CUS gioca sul velluto. L’azione del 3-0 è uno spetatcolo: Scialla avanza a centrocampo, premia l’allargamento a destra di Ferraro, il quale a sua volta restituisce il pallone al compagno che nel frattempo era entrato in area di rigore: il piatto del numero 6 prima colpisce il palo interno e poi la rete. Anche il 4-0, giunto di lì a poco, è frutto di una combinazione interessante. Stavolta i protagonisti sono Bovo e Luongo: il numero 7 batte furbescamente un calcio d’angolo e il numero 8 si fa trovare pronto a centro-area per il tap-in vincente. Il Matese si getta nella metà campo cussina, ma senza criterio, espondendosi ai contropiede, in pratica lo scenario ideale per esaltare Morelli: è infatti il numero 16 a servire a Scialla, bravissimo a saltare Mirto con un gioco di suola, e a portare Caserta sul 5-0.

A questo punto il Matese schiera il portiere di movimento, Ricci, prova a rendersi più pericoloso, e ottiene un tiro libero. Ma le responsabilità, si sa, sono il pane quotidiano di Russo, il quale non si scompone e devia in calcio d’angolo la conclusione, forte ma centrale, di Napoletano. Anche gli ottimi interventi difensivi di Casella e Mastropietro, che nonostante il punteggio largamente a favore non mollano un centimetro, accentuano la sensazione di impotenza negli ospiti, che a poco a poco gettano la spugna, mentre il CUS ha ancora voglia di giocare e soprattutto segnare: il 6-0 è di Scialla, su assist di Morelli. Lo scatenato numero 16 firma le altre due reti cussine che vanno a comporre l’8-0 finale: una su rigore procurato dall’ottimo Ferraro, e l’altra sull’ennesimo contropiede gestito egregiamente dai Vanvitelliani.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5 – Il CUS crolla (4-10) all’Aulario contro l’Atellana

SANTA MARIA C. V. – Pomeriggio amarissimo, quello vissuto dal CUS Caserta all’Aulario. La Real Atellana si è imposta con un fragoroso 10-4, confermando il suo buon momento di forma e allo stesso tempo acuendo la discontinuità di risultati che da un po’ di tempo affligge i Vanvitelliani.

PRIMO TEMPO – E dire che lo sviluppo della prima frazione non avrebbe mai e poi mai fatto pensare a un epilogo così negativo per i padroni di casa. Infatti, seppur all’interno di una partita caratterizzata dall’alta tensione per via di alcune decisioni dell’arbitro a dir poco discutibili, i ragazzi di Barbato hanno chiuso la prima mezz’ora in vantaggio sul punteggio di 3-2. Dopo 9 minuti è stato Volpecina a trasformare in gol una punizione battuta a due con Manni. Ma un minuto più tardi è accaduto l’episodio che sul piano emotivo ha probabilmente segnato il match: l’arbitro assegna un rigore agli ospiti per un inesistente fallo di mano di Manni, il quale per proteste viene pure ammonito. Esposito si presenta sul dischetto e prima prende il palo a Di Stasio spiazzato, e poi riesce in qualche modo a ribadire in rete per l’1-1.

I padroni di casa avvertono l’ingiustizia appena subita e per qualche minuto difettano di concentrazione. Dopo un palo colpito da Casella con una mezza rovesciata su assist di Morelli, la Real Atellana passa in vantaggio: è ancora Esposito che, servito da Amoroso, trafigge nuovamente Di Stasio. A questo punto il CUS reagisce, e al 22′ si porta sul 2-2 grazie a una rasoiata di Mastroianni, bravo a spedire, di sinistro e dal limite dell’area, un angolo battuto da Morelli. Lo stesso Mastroianni commette poco dopo il fallo che regala il tiro franco agli ospiti, ma fortunatemente per Caserta Esposito timbra il palo. E allora ci pensa Casella, il migliore in campo tra i cussini, a inventarsi una cavalcata coast to coast che travolge tutto e tutti e termina con un destro che si infila nell’angolino basso più lontano e consente ai Vanvitelliani di chiudere il primo tempo sul 3-2.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo inizia con una doppia parata di Di Stasio, prima su Lanzetta e poi su Amoroso. Passa un minuto e Esposito la butta ancora dentro, facendo 3-3. Da questo momento in poi i padroni di casa vanno in confusione, e non riescono a ricompattarsi. Gli ospiti sfiorano più volte il sorpasso, che viene rimandato solo da un grande Di Stasio, prodigioso ancora sullo scatenato Esposito, oppure dai legni: spettacolare la traversa colpita da Lanzetta. All’11’ l’Atellana vede però premiati i suoi sforzi e passa all’incasso con Amoroso (3-4), e una manciata di secondi più tardi Esposito firma il 3-5.

Gli Universitari hanno un sussulto con Scialla, autore di un bel tiro angolato che buca Periodo (4-5). Ma quello del numero 6 resta l’ultimo acuto del CUS. Negli ultimi dieci minuti, eccettuato un doppio palo clamoroso colpito da Morelli, è un monologo atellano. Gli ospiti passano altre cinque volte con Esposito (altri 3 gol), Amoroso e D’Agostino, sfruttando al meglio il portiere di movimento (Volpecina) schierato da Caserta e monetizzando ogni contropiede.

Con questa batosta, la seconda consecutiva in casa dopo quella contro Mondragone, il CUS scivola al sesto posto in classifica, con i play off non più così sicuri. Sabato prossimo altro scontro diretto contro l’Oratorio San Ludovico. Bisogna rialzarsi in fretta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5 – Luongo fa gioire (3-2) il CUS a Bacoli

BACOLI – Il CUS torna dalla trasferta di Bacoli con l’intera posta in tasca, dimenticando almeno per un pomeriggio le ultime batoste subite in campionato contro Marcianise e Mondragone. Con questi tre punti i ragazzi di Barbato restano al quinto posto in classifica in piena zona play off.

PRIMO TEMPO – La prima fase di gara è tutta di marca vanvitelliana. Dopo pochi secondi Scialla colpisce l’incrocio dei pali prima e il palo poi. Dopodiché è un bel sinistro scoccato da Ferraro a testare i riflessi di Di Falco, che si distende sulla sua destra e respinge in angolo. Anche Mastroianni ci prova con convinzione, ma la sua punizione si infrange sulla barriera così come la ribattuta susseguente. Al 6′ è ancora bravo Di Falco a contenere una conclusione di Morelli ottimamente servito da Ravio. Il minuto del raccolto cussino è l’ottavo: Scialla batte con furbizia un calcio d’angolo e pesca libero a centro area Morelli, per il quale è un gioco da ragazzi depositare in rete da pochi passi.

Tre minuti dopo l’1-0 è Casella a sciupare da ottima posizione un bel suggerimento di Bovo. In questa fase si fa apprezzare il giro palla di Caserta, che impedisce ai padroni di casa di rendersi pericolosi con le ripartenze. Al 14′ anzi è Manni a esplodere un sinistro velenoso che finisce alto di poco. Così come è velenoso il sinistro che al 22′ Volpecina spedisce sul palo. Al 26′ il Bacoli si fa vedere con Insignito lanciato in porta in campo aperto, ma è un grande intervento di Russo a dirgli di no. Tuttavia, i tempi per il 2-0 sono maturi, e ci pensa Luongo, entrato immediatamente in partita, a ribadire in rete una respinta di Di Falco su tiro di Mastropietro. Un minuto più tardi Ravio spreca il pallone del 3-0, e allora i locali si rifanno sotto e accorciano le distanze con Seano proprio in chiusura di tempo.

SECONDO TEMPO – Per Caserta l’inizio della ripresa è di tutt’altro genere rispetto al primo tempo, addirittura scioccante. I ragazzi di mister Cerisano risalgono dagli spogliatoi rinati, e dopo pochi secondi pervengono al pareggio con un tap-in di Insignito che magnifica una splendida azione condotta da Seano e rifinita da Marotta. Dopo un clamoroso errore di Manni a porta sguarnita è Marotta a sfiorare il punto del sorpasso.

I padroni di casa sono più brillanti, e si fanno vedere sempre più spesso dalle parti di Russo, che però riesce a disinnescare tutte le minacce . Il CUS è un po’ in affanno, e allora si aggrappa alla garra di Luongo. Ed è proprio Luongo, il migliore in campo, a bucare per la terza volta (seconda personale) Di Falco su assist di Morelli. Raggiunto il 3-2, la vittoria del CUS passa dalle mani di Russo, autore di interventi decisivi su Daniele e il solito Seano.  Nel recupero ci prova Ferraro a chiudere i conti con un pallonetto da centrocampo senza esito, mentre l’ultimo brivido è del Bacoli: Insignito da centro area spedisce sul fondo da ottima posizione. Per la gioia di Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Barbato: “Risposte importanti da parte di tutti, successo voluto e ampiamente meritato”

Mister Barbato esprime soddisfazione per una partita ben giocata da parte dei suoi ragazzi.

Mister, questa vittoria, anche per come è arrivata, ci voleva. Il CUS passerà un Natale sereno…

“Sì, è stata una bella partita. Giocata sì in modo maschio, ma allo stesso tempo correttissima. Siamo rimasti sempre in controllo, avevo la netta sensazione che la partita fosse in nostro possesso anche dopo aver subito il momentaneo pareggio nel finale, ero convinto che avremmo vinto”

Le sue parole trasudano una certa soddisfazione, lei in genere è molto cauto nei giudizi.

“Siamo stati bene in mezzo al campo, determinati, cattivi e concentrati. Ho ottenuto risposte da tutti quanti nonostante abbia fatto ricorso ad un’ampia rotazione, e questa è la nota più importante. Ho visto una squadra che voleva la vittoria e l’ha conseguita. L’avrebbe conseguita comunque. Vittoria dunque meritata. Abbiamo commesso solo qualche ingenuità: le tre palle gol concesse nel primo tempo, tra l’altro in ripartenza e stavamo fuori casa, sono sì il frutto dell’atteggiameno aggressivo, quello che piace a me, però allo stesso tempo rappresentano un aspetto su cui dobbiamo ancora lavorare. Se vogliamo essere aggressivi non dobbiamo prestare il fianco ai contropiede”

Così tanti tiri liberi conquistati possono essere lo specchio di una condizione fisica comunque in crescita?

“Mah, io penso che i tiri liberi non dipendono dalla condizione fisica, ma piuttosto da errori che si pagano a caro prezzo. Anche a noi è capitato spesso di concedere tiri franchi nonostante avessimo gamba. Sono situazioni da gestire più sotto il profilo mentale che fisico”

Su 17 punti conquistati ben 9 sono arrivati in trasferta. Semplice coincidenza oppure c’è una spiegazione tecnico-tattica?

“Parto da un presupposto generale. Finora la nostra squadra ha offerto le migliori prestazioni quando è stata sotto pressione, quando doveva vincere. E anche quando abbiamo raccolto poco o nulla la prestazione è stata di spessore. Difettiamo invece di continuità. Per cui questo dato tra il rendimento in casa e in trasferta non è così rilevante. Piuttosto la differenza maggiore è data dalla superficie di gioco: sulle superfici veloci, quelle al coperto, emergono i valori tecnici importanti della nostra squadra; mentre sull’erba sintentica soffriamo un po’ e non sempre riusciamo a esprimerci come vorremmo”

Il 2019 volge al termine, sabato c’è la sosta. Un primo bilancio della stagione si può fare.

“Voglio sottolineare che al di là dei risultati, che arrivano a fasi alterne, non sono felicissimo di questa classifica. Nel senso che stare in zona play off è sì positivo, ma il distacco che abbiamo dalle prime non mi fa fare i salti di gioia, ecco. Troppi punti lasciati per strada, quello è il rammarico. Però allo stesso tempo vedo la squadra in crescita. I giocatori stanno crescendo sia come collettivo che singolarmente. Da quando abbiamo iniziato la stagione trovo ognuno di loro migliorato e questo per un allenatore è motivo di grande orgoglio: oltre a gratificarmi funge da stimolo per lavorare ancora di più e meglio con questi ragazzi, a cui ovviamente sono molto legato”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Il CUS espugna (2-1) Capua: decisiva la doppietta “franca” di Volpecina

CAPUA – Riscatto immediato pretendeva mister Barbato e riscatto c’è stato. Dopo il doloroso KO dell’Aulario contro il Borgo Five, il CUS torna al successo sul campo del Futsal Casilinum, distanziandolo in classifica di tre punti (17 a 14). Ora i Vanvitelliani occupano la quarta posizione, in piena zona play-off.

L’andamento della sfida ha confermato le premesse annunciate in settimana da Antonio Scialla, perché si è trattato di un confronto allo stesso tempo spettacolare ed equilibrato, con entrambi i portieri, De Cecio e Di Stasio, autori di prestazioni maiuscole. I padroni di casa, freschi del cambio in panchina – il dimissionario Tozzi è stato sostituito da Ventimiglia -, hanno tuttavia peccato di aggressività, commettendo qualche fallo di troppo. E nel calcio a cinque, si sa, una delle chiavi che possono indirizzare le partite è rappresentata proprio dalla gestione dei falli.

Proprio questa “mala gestio” dei giallorossi ha consentito ai Cussini di usufruire di ben tre tiri franchi. Due nel primo tempo e uno nel secondo. Al 25′ è Domenico Morelli a presentarsi sul dischetto, ma il destro del numero 16 è più potente che preciso: alto. Ma cinque minuti più tardi i rossoblù (oggi blu) hanno l’occasione di rifarsi: nuovo tiro libero. A intestarsi il riscatto è Marco Volpecina, il cui esterno sinistro raggiunge con violenza l’incrocio dei pali non lasciando scampo a De Cecio proprio sul finire della prima frazione di gioco.

La ripresa vede il livello di gioco dei locali salire. La ricerca del pareggio si fa insistente e esalta le doti di Di Stasio, bravo in più di un’occasione a conservare il risultato. Ma poi negli ultimi minuti i ragazzi di Ventimiglia vedono i loro sforzi premiati: Benincasa, con gli Universitari in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Rossetti, riesce a trovare il pari. La partita sembra finita con un pareggio tutto sommato giusto, ma il CUS trova la forza per portare un ultimo assalto alla porta avversaria: altro tiro libero guadagnato in extremis. Ancora Volpecina, forte del suo piede caldo, si incarica dell’esecuzione. Stavolta sceglie l’interno sinistro cambiando lato, ma l’esito non cambia: palla di nuovo all’incrocio dei pali che fissa il punteggio sul 2-1 per Caserta.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Ca5, Scialla: “Dal lunedì al venerdì scherzo con tutti, il sabato mi trasformo”

In campo è uno di quelli che si sentono di più e potrebbe essere rischioso avvicinarlo a ridosso di una partita, magari persa. Proprio per questo abbiamo intervistato Antonio Scialla quattro giorni dopo la sconfitta contro il Borgo Five.

Antonio, hai sbollito la rabbia per il KO di sabato? A fine gara eri piuttosto contrariato per usare un eufemismo…

“Eh… è difficile buttarsi alle spalle una sconfitta del genere. Onestamente ci penso ancora, però fa parte del gioco, si vince e si perde, non possiamo farci niente”

Tu sei reduce da un infortunio importante (lesione del retto femorale), come stai adesso?

“Sì, l’infortunio è stato puttosto serio, lo strappo inizialmente era di 6 cm e ora si è ridotto a 2: mi ha imposto uno stop di un mese e mezzo. Comunque piano piano sto recuperando. Certo, ancora faccio fatica a calciare, difficilmente lo faccio perché avverto ancora dolore. Però sto rientrando, dai. Ci vuole un altro po’ di pazienza per arrivare al 100%”

Tu sei un tipo fumantino. Ti senti, con il tuo approccio alle partite, con la tua “garra”, di rappresentare un po’ il carattere della squadra?

“Siamo una squadra giovane. Perciò da questo punto di vista cerco sempre di trasmettere qualcosa più, perché sul piano tecnico siamo veramente forti, davvero bravi, e su quello tattico abbiamo la garanzia di mister Barbato: in 20 anni di calcio a 5 ne ho girati di mister, ma raramente ho visto un allenatore così preparato. Però, ripeto, a noi manca ancora un certo tipo di esperienza, la cattiveria agonistica. Prendi ad esempio la gara di sabato: avevamo ancora due falli da spendere, non abbiamo fatto fallo per prenderci il pareggio e invece sappiamo all’ultimo secondo com’è andata. Però va bene, queste sconfitte ci fanno crescere”

In che modo la tua forte personalità si è associata agli altri compagni del CUS?

“Mi trovo bene nella famiglia del CUS. Ho trovato ragazzi splendidi con cui ho legato subito anche se il mio carattere è un po’ così… Purtroppo il mio difetto si rivela il sabato: dal lunedì al venerdì scherzo con tutti, il sabato sono inavvicinabile. Questo non riesco a cambiarlo”

Durante gli allenamenti sei solito affermare “‘a mille lire m’ha joc sabato”. Ti andrebbe di spiegare il significato di questa espressione?

“Certo (ride, ndr.).  Si tratta di un’espressione che deriva dal fatto di non poter dare tutto in allenamento per via dell’infortunio e riservare tutte le energie al match di campionato. In pratica mi conservo per la partita, e quando durante l’allenamento i compagni mi prendono in giro per qualche errore o se mi impegno al 90% più che al 100%, io dico loro che “‘a mille lire m’ha joc sabato”. Infortunarmi in allenamento comporterebbe la rinuncia alla partita, e io alle sfide non voglio mancare”

Sabato siete di scena a Capua, avete l’occasione per un pronto riscatto.

“A Capua sarà una bella partita. Loro sono una bella società, una bella squadra. Adesso hanno un nuovo allenatore, Daniele Ventimiglia, un grande amico che saluto. Spero comunque che torneremo con i tre punti, così passiamo un Natale più tranquillo e sereno”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

 

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Calcio a 5, Barbato: “Sconfitta immeritata, faccio i complimenti ai miei ragazzi”

Mister Barbato non può che essere deluso dopo una sconfitta maturata all’ultimo minuto.

Mister, fa male perdere così…

“Fa malissimo. Ma al di là della disattenzione difensiva che ci è costata la partita, il rammarico è per i tanti sacrifici fatti sia durante gli allenamenti che in partita: non abbiamo raccolto quello che avevamo seminato”

Lei in genere è molto critico nei confronti della squadra anche dopo le vittorie, ma dopo una prestazione del genere cosa si sente di dire ai suoi ragazzi?

“Gli posso fare solo i complimenti. Abbiamo giocato alla pari contro la prima della classe, abbiamo fatto noi la partita e subìto solo le loro ripartenze. I ragazzi ci credevano, e penso che anche il pareggio ci sarebbe stato stretto. Perciò dico loro bravi”

Si può dire che più che la squadra più forte ha vinto la squadra più esperta?

“Sì, assolutamente è così. Ripeto, sul piano tecnico-tattico ce la siamo giocata sullo stesso piano, non pesando i 10 punti di differenza in classifica (ora 13, ndr). Poi naturalmente in certe situazioni gli atellani hanno fatto pesare il mestiere e, appunto, la maggiore esperienza”

Cosa lascia in eredità una sconfitta del genere: una rabbia positiva da riversare nelle prossime sfide oppure una sorta di depressione per non aver raccolto nulla a fronte di tante occasioni create?

“La seconda che hai detto non voglio prenderla nemmeno in considerazione. Anzi, credo che questa prestazione possa essere per noi la molla della consapevolezza, lo step necessario che ci farà approcciare alle prossime sfide con il piglio che ho visto oggi”

La partita è stata sì nervosa ma si è svolta pur sempre nell’ambito della correttezza. In particolare ho apprezzato un suo gesto nel primo tempo, quando ha restituito agli avversari una rimessa accordata erroneamente al CUS dall’arbitro.

“Per me il Fair Play viene prima di tutto. Capisco che gesti del genere possano essere sorprendenti, visto che il mondo dello sport talvolta è avaro di correttezza. Però io ho improntato la mia carriera su principi inderogabili, che poi coincidono con i valori stessi che esprime il CUS Caserta. Anche per questo mi trovo bene in questa società”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Mastropietro: “Non posso spegnere il fuoco che è in me”

Gigi Mastropietro è il più “anziano” della squadra del CUS Caserta, ma il suo entusiasmo è quello di vent’anni fa. Basta leggere l’intervista che ci ha rilasciato per comprendere di cosa si sta parlando.

Nel pre-partita della sfida a Cerreto Sannita avevi detto che il CUS avrebbe dovuto portare a casa i tre punti senza se e senza ma. Siete stati di parola…

A Cerreto c’abbiamo messo l’anima, abbiamo vinto da squadra, meritando il successo. E’ da inizio anno che facciamo sacrifici, mesi di duro lavoro. Non ci poniamo limiti. Dobbiamo guardare avanti perché ce la possiamo giocare con tutti. A vincere è stato il gruppo. Abbiamo perso punti per strada e quindi, prima della sfida in terra sannita, ci siamo guardati in faccia e ci siamo resi conto che non potevamo fallire. E’ stata una partita dura, sempre in bilico, anche per via di alcune decisioni arbitrali discutibili, abbiamo sì sofferto ma, quel che conta, abbiamo portato i 3 punti a casa”

Noto che l’avventura al CUS ti sta prendendo particolarmente…

“Sono sempre stato intrigato dallo spirito del CUS. Dopo averci giocato tanti anni contro, ho sempre avuto ammirazione per questa società. L’ho sempre vista come una famiglia. E entrare a farvi parte mi rende un ragazzo felice, perché ho avuto modo di toccare con mano la quotidianità del CUS. Perciò anche per questo voglio ringraziare i compagni, il mister Barbato, che ho avuto già un paio d’anni a Maddaloni, la società, il presidente, i dirigenti, lo staff… tutti… Non ci sono parole per ringraziare per l’opportunità che mi è stata data”

Come si fa a conciliare il calcetto con il lavoro e la famiglia?

“Con la passione. La passione per il calcetto è nata quasi 20 anni fa. Quando ho smesso di giocare a calcio, ho fatto un provino con il Gladiator in C1 e lì tutto è iniziato. E da allora non mi sono più fermato. Dopo aver vinto diversi campionati, non sono per niente appagato. Il mio entusiasmo non è calato di una virgola. Voglio dare sempre il massimo e imparare giorno dopo giorno cose nuove. Voglio iniziare daccapo tutti i giorni. Ho bisogno di nuovi stimoli e nuove avventure. Il fuoco che abita in me non si può spegnere. Sia in partita che durante gli allenamenti, i miei compagni dicono che sono un vulcano in eruzione.

Qual è il tuo rapporto con la vittoria?

“Voglio vincere sempre. La sconfitta è un’ipotesi che non prendo proprio in considerazione, anche se a volte va digerita. Ci sono anche gli avversari e seppur a denti stretti certi risultati vanno accettati”

Cosa pensi della sfida di domani con il Borgo Five, una delle due squadre di testa (entrambe a punteggio pieno)?

“Il Borgo Five è una squadra di esperienza guidata da un mister preparato, Nicola Orefice, che ho avuto a Maddaloni. Non verranno a Santa Maria per aspettare noi, verranno a fare la partita. Ma noi dobbiamo essere pronti, non ci tireremo indietro. Il nostro obiettivo è vincere. A nessuno di noi piace perdere, al mister Barbato in primis”

Anche perché la classifica del CUS è di tutto rispetto…

“Siamo terzi in classifica, ce la stiamo giocando in campionato anche se siamo distanti 10 punti. Ci crediamo. Non bisogna dare credito ad alcune voci che ci danno per sconfitti. Ci saremo fino alla fine. Forza CUS sempre!”.

intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Barbato: “Vittoria voluta con grande determinazione”

Le dichiarazioni di mister Barbato dopo il successo del CUS a Cerreto Sannita:

Mister, con questo tris esterno si può dire che la crisi è alle spalle?

“I ragazzi hanno ottenuto la vittoria volendola a tutti i costi. Non hanno mollato mai e sapendo soffrire quando la partita lo richiedeva, perciò da questo punto di vista non posso dirgli niente…”

Ma…

“Ma il problema è ancora quello di approcciare le sfide con poca attenzione e scarsa propositività. Per questo non posso dire di essere pienamente soddisfatto della prestazione. Certo, rispetto a una settimana fa, ho avuto delle risposte in più in questo senso, tanto è vero che ho potuto ricorrere a una rotazione molto più ampia. Però sono convinto che oggi si sarebbe potuto vincere anche senza tutta quella sofferenza che abbiamo patito nel secondo tempo. Da un lato è un merito saper soffrire, però quando incontri avversari non eccezionali bisogna alzare l’asticella del gioco e imporsi con maggiore convinzione. Contro avversari più strutturati tipo il Borgo Five di sabto prossimo potremmo pagare a caro prezzo certe situazioni”

Però il fatto che si siano realizzate 3 reti senza subirne nessuna, sono comunque buone notizie…

“Sì, questi sono numeri senz’altro positivi. In particolare sono molto contento di non aver subito reti, e a questo proposito, anche se non parlo mai dei singoli, voglio fare un plauso ai miei due portieri. Stefano (Di Stasio) e Federico (Russo) hanno disputato un’ottima partita. Sono portieri che in questo campionato ben pochi si possono permettere, perché entrambi sarebbero titolari ovunque. Nonostante questo, hanno accettato di buon grado e sin dall’inizio l’alternanza di giocare un tempo ciascuno. Il loro attaccamento alla causa, la loro reattività e il modo in cui vivono questa “contitolarità” mi riempie di gioia”

Quel nervosismo nel finale è stata una nota stonata. Si poteva evitare?

“Non si poteva, si doveva evitare! Non è ammissibile che a fine partita si istighino gli avversari o si risponda alle loro provocazioni. Capisco l’agonismo, ma in certe situazioni bisogna avere la forza di fermarsi. Dobbiamo ricordarci tutti che noi del CUS da questo punto di vista esprimiamo dei valori diversi che vanno al di là del rettangolo di gioco. Valori che io sposo in pieno e che tutti noi dobbiamo tenere sempre a mente”.

Intervista a cura di Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta

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Calcio a 5, Tris del CUS a Cerreto. In gol Manni, Casella e Morelli

Il CUS esce dalla mini crisi in cui era incappato conquistando i tre punti sul difficile campo della Libertas Cerreto. In un Palazzetto dello Sport arroventato dalla passione di circa 70 spettatori, i ragazzi di Barbato sono usciti vincitori da un match più equilibrato di quanto non dica il punteggio di 0-3.

PRIMO TEMPO – I Vanvitelliani si approcciano alla partita con l’idea di pressare alto, ma la prima occasione è dei padroni di casa: Gismondi, lasciato colpevolmente libero da Scialla sul centro-destra, si trova sul sinistro un pallone d’oro, che però si stampa sull’incrocio dei pali, a Di Stasio battuto.

Il fragore generato dall’impatto della palla sul legno sortisce un effetto-sveglia sui Cussini, che iniziano a manovrare con maggiore efficacia, e anche quando non trovano spazi, ricorrono al tiro da fuori. Vicini al vantaggio prima con Mastroianni e poi con Volpecina, i casertani passano grazie a una rete di Manni: bravo l’attaccante a infilarsi in un buco sulla destra e a beffare Ludovico in uscita con un morbido esterno sinistro rasoterra. Dopo l’1-0, è ancora Volpecina a sfiorare il palo con un gran sinistro da fuori, mentre un pregevole intervento di Ludovico nega la gioia al rientrante Scialla. Così il primo tempo termina con gli ospiti che legittimano il vantaggio.

SECONDO TEMPO – Come prevedibile, la Libertas rientra in campo con maggiore determinazione, e esalta subito i riflessi di Russo, entrato al posto di Di Stasio, che vola letteralmente all’incrocio dei pali per smanacciare un velenoso sinistro di Di Paduano. Poco dopo, ancora i locali vicini al pareggio, con una serpentina di Di Donato che fa tutto bene tranne la conclusione.

Dopo aver rischiato di subire l’1-1, il CUS ritorna a guadagnare campo grazie alla buona vena di Casella e Volpecina, e sfiora con Morelli e Manni il raddoppio: in entrambe le occasioni i Vanvitelliani non riescono a saltare un attento Ludovico. La Libertas allora riprende coraggio, e ritorna ad attaccare con continuità. Ma purtroppo per i sanniti, Ravio e Russo sono in giornata di grazia: il combinato disposto dei due equivale a un cartello con su scritto: Non si passa! Prodigiosi gli interventi del portiere e le chiusure del difensore, che hanno avuto l’effetto di deprimere gli attacchi sanniti e mandare in escandescenza il pubblico di casa.

In questo clima ha preso forma il 2-0: bel contropiede orchestrato da Manni e Casella, con quest’ultimo che si fa trovare pronto per battere Ludovico in una sorta di rigore in movimento. La Libertas, frustrata per il doppio svantaggio, trova consolazione in qualche fallo di troppo che si trasforma in un tiro franco per gli ospiti. Sul dischetto si presenta Morelli che sigla il tris con un tiro piazzato.

Vittoria fondamentale per il CUS, che con questo successo resta agganciato ai piani alti della classifica e soprattutto si mette alle spalle un periodo non certo esaltante. Adesso si può pensare alla sfida di sabato, all’Aulario contro con il Borgo Five, con una testa diversa.

Luigi Fattore

Segreteria CUS Caserta